Mercoledì, 03 Aprile 2013 13:30

Malattie rare e disturbi della visione: mali che non interessano a nessuno

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

Lo Stato italiano è fermo al 1,24% nella ricerca mentre aumentano le malattie di difficile trattamento e cura. C’è bisogno di nuove strutture pubbliche attrezzate per dare una risposta adeguata alle sofferenze del malato

ROMA - E’ grave in un paese che si ritiene avanzato e democratico non spendere maggiormente in ricerca specie per quanto riguarda le malattie rare (e sono centinaia), i disturbi della visione (ipovisione, corpi vitreali mobili, cecità) e tutti gli altri disturbi quali allergie, dolori reumatici e altro ancora che sono sottovalutati se non completamente trascurati.


Spendere solo 1,24% in ricerca quando la media europea è il 3% è una vergogna che si commenta da solo e di questo ritardo si sono resi complici equamente distribuiti governi di destra, governi di sinistra e governi tecnici che a forza di tagli per coprire un debito pubblico impossibile da risanare hanno abdicato ad uno dei più sacri doveri della Costituzione Italiana: tutelare e salvaguardare la salute pubblica. Il tutto viene lasciato alla buona volontà dei singoli, ad alcune associazioni che raccolgono fondi per la ricerca, a professionisti privati (molto pochi a dir la verità) che solo in pochi possono permettersi di pagare. E’ un insulto per l’essere umano e per la sua dignità. Specie a Roma e nel Sud Italia la situazione drammatica e questo è disarmante perché un malato non può essere abbandonato a se stesso. Ha bisogno di terapie, di attenzioni, di strutture di sostegno (anche psicologiche) e di nuovi protocolli di cura che devono andare avanti e non fermarsi agli interessi di parte (spesso baronali) o delle industrie farmaceutiche. Per quanto riguarda poi i problemi visivi siamo fermi ancora la palo. Non solo per quanto riguarda importanti e menomanti disturbi che riguardano quelle gravi miopie che portano alla cecità o all’ipovisione oppure alle altre terribili patologie dell’occhio come quelle che interessano la retina e il nervo ottico, ma anche quelle non meno invalidanti quali le miodesopsie (in continua crescita nel nostro paese tanto che sono sorti molti gruppi su facebook e siti internet che ne trattano), corpi vitreali mobili che sono dovute al deterioramento delle molecole di acido ialuronico che strutturano il corpo vitreo dell’occhio, arrivando a creare zone liquefatte dove galleggiano fibrille proprio davanti alla retina con la conseguente opacità della visione e la difficoltà anche nel compiere le azioni più semplici.

Non sono stati creati centri specializzati  e attrezzati per queste problematiche e l’unico ospedale esistente a Roma, l’Oftalmico, non è certo in grado di dare risposte esaurienti, sia per la lentezza con cui viene concesso una visita, di norma otto, nove mesi, sia per la mancanza di risorse e di volontà della comunità scientifica di avviare seri procedimenti di ricerca e di cura. Questo vale anche per tutte le malattie rare, cardiopatie, metaboliche, genetiche, comprese le gravi allergie respiratore e alimentari (in aumento esponenziale a causa molto spesso dell’inquinamento atmosferico, degli additivi ed eccipienti utilizzati per gli alimenti) che rendono l’esistenza del malato un vero inferno, vissuto per la maggior parte in solitudine o con il sostegno dei familiari che da soli non possono sostenere il peso e i costi di cure che dovrebbero essere gratuite e garantite dallo Stato Italiano. Far pagare il ticket per medicinali che molto spesso sono l’unica risposta per un’esistenza per lo meno accettabile è uno scandalo ed ha il sapore di un vero e proprio taglieggiamento. Sono necessari nuovi approcci curativi che riguardano l’intera persona, con nuove metodologie e nuovi strumenti, anche avvalendosi delle scoperte effettuate in sede internazionale 8specie per quanto riguarda i trattamenti con cellule staminali) e creare nuovi centri di cura pubblici che possano dare risposte concrete alle persone affette da disturbi o da patologie invalidanti. Non lasciamo tutto in mano solo alle giornate Telethon, ma progettiamo “giornate della salute e dei nuovi approcci terapeutici” in ogni luogo per pretendere qualcosa che ci è dovuto per legge.

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Opinioni

Feltrinelli.“Gli inganni di Pandora” di Eva Cantarella. Recensione

L’origine delle discriminazioni di genere nella Grecia antica.

Alessandra Rinaldi - avatar Alessandra Rinaldi

Sinergie nella «Silicon Valley italiana». A Roma un nuovo «polo aggregativo» tr…

La Formazione Professionale incontra il mondo scolastico,  imprenditoriale, ecclesiale, sindacale e politico

Greta Crea - avatar Greta Crea

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]