Giovedì, 16 Maggio 2013 09:17

Sanità. Legionella, rischio infezioni è problema emergente

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

ROMA - "I casi di Legionellosi sono in aumento non perche' la Legionella sia diventata piu' pericolosa, ma perche' sono migliorati gli strumenti diagnostici". Lo rivela Marina Rotondi, responsabile del Laboratorio analisi cliniche Marilab S.r.l, e del laboratorio Marilab Haccp accreditato Accredia, da tempo impegnato nelle procedure di campionamento, monitoraggio e prevenzione in questo settore.

La Legionella e' un batterio: "Sono bacilli gram-negativi isolati per la prima volta nel 1976, all'interno dell'impianto di condizionamento di un albergo di Filadelfia. L'epidemia di polmonite che allora si verifico' causo' 34 morti", spiega la specialista. "Esiste un solo genere di Legionella e 57 specie diverse. La maggior parte sono apatogene o patogene opportuniste, ma la piu' importante e' la Legionella pneumophila, responsabile del 90% dei casi di legionellosi. La specie pneumophila comprende 16 siero gruppi diversi, anche se il siero gruppo 1 e' il piu' importante perche' responsabile dell'80% dei casi". La Legionella si puo' trovare ovunque pero', sottolinea Rotondi, "predilige habitat acquatici caldi, tra i 25 e i 45 gradi. In genere il batterio puo' colonizzare tutti gli ambienti acquatici condizionamento. Ovunque ci sia acqua calda c'e' il rischio di trovare la Legionella, ma i luoghi con acqua calda nebulizzata sono i piu' pericolosi". Casi di legionellosi sono stati segnalati in ospedali, case di cura, studi odontoiatrici, piscine, idromassaggi), giardini e campi da golf con sistemi di irrigazione a spruzzo e/o fontane decorative, navi da crociera.     Come avviene il contagio? "Per inalazione. Inspirando goccioline d'acqua contaminata che poi vengono veicolate nei polmoni. È un batterio intracellulare- aggiunge la biologa- che viene fagocitato dai macrofagi alveolari eludendo i meccanismi difensivi". Nessun panico, "a differenza di quanto sembra non e'  cosi' semplice prenderla", rassicura Rotondi, e per non correre alcun rischio ecco un consiglio: "Quando tornate a casa da un viaggio e aprite la doccia, non mettetevi subito sotto l'acqua ma fatela scorrere prima. Dopo un periodo di abbandono della casa, puo' esserci ristagno dell'acqua e puo' esserci anche aria nelle condutture. Se l'impianto e' contaminato e vi mettete subito sotto la doccia- conclude la specialista- senza prima far scorrere l'acqua, allora c'e' la possibilita' di contrarre la Legionella". (DIRE)

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Opinioni

Juno, l’elefante col cancro curato con l’elettrochemioterapia

Luigi Aurisicchio, presidente di Vitares, ci racconta un’esperienza veramente particolare. Nel 2017 ha partecipato a una spedizione scientifica in California, allo zoo di El Paso, con lo scopo di curare...

Erika Salvatori - avatar Erika Salvatori

A Bari nasce il CRM, Centro Regionale del mare, l’eccellenza dei nuovi laborator…

Lunedì 7 ottobre l’inaugurazione alla presenza delle cariche istituzionali della Regione e della Città  

BARI -  

 L’Arpa, Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale di Bari, si pone...

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]