Martedì, 18 Novembre 2014 13:45

Veneto e Lombardia le regioni più cementificate

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Dalla fine degli anni ’80 al 2012,  la cementificazione  ha registrato un aumento boom soprattutto nel Veneto (+ 3,8 per cento)

VENEZIA - In oltre due decenni il consumo di suolo ha interessato tutto il Paese. Nel Veneto tale incremento, espresso in percentuale della superficie regionale, è stato elevatissimo: +3,8 per cento, a fronte di una media nazionale del +1,9 per cento.

L’elaborazione è stata effettuata dall’Ufficio studi della CGIA su dati dell’Ispra (Istituto superiore per la Ricerca Ambientale). Nel 2012 (ultimo anno disponibile) l’estensione del suolo coperto da asfalto o cemento ha raggiunto il 7,3 per cento dell’intera superficie nazionale. A livello territoriale guidano questa speciale graduatoria le regioni più popolate, come la Lombardia e il Veneto (entrambe col 10,6 per cento), la Campania (9,2 per cento), il Lazio (8,8 per cento), l’Emilia Romagna (8,6 per cento), la Puglia e la Sicilia (entrambe con l’8,5 per cento).  

“In questa analisi – segnala il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi – abbiamo valutato il consumo di suolo, vale a dire la quota di superficie coperta con asfalto e cemento interessata dalla costruzione di edifici, capannoni, strade, infrastrutture, insediamenti commerciali, etc., rispetto alla superficie totale. Ebbene, le realtà maggiormente interessate dalla cementificazione sono anche quelle che in questi ultimi anni hanno subìto i danni ambientali più pesanti a seguito di allagamenti, esondazioni, frane e smottamenti, che hanno martoriato i residenti di questi territori. In altre parole, dove si è costruito di più, i dissesti idrogeologici sono stati maggiori”.

Gli aumenti a livello regionale  registrati tra il 1989 e il 2012 hanno interessato soprattutto il Veneto, con il +3,8 per cento, il Lazio, con il +2,9 per cento, la Sicilia, con il +2,6 per cento, le Marche, con il 2,5 per cento e la Lombardia, con il +2,4 per cento.

 

Il consumo di suolo in Italia (*)

Stima suolo consumato in % della superficie regionale

Rank

Regioni

Stima del suolo consumato
(in % su superficie regionale) (**)

Punti % di var. 2012-1989

(***)

Anno 1989

Anno 2012

1

Lombardia

8,3%

10,6%

+2,4%

2

Veneto

6,8%

10,6%

+3,8%

3

Campania

7,4%

9,2%

+1,8%

4

Lazio

5,9%

8,8%

+2,9%

5

Emilia Romagna

6,5%

8,6%

+2,1%

6

Puglia

6,3%

8,5%

+2,2%

7

Sicilia

6,0%

8,5%

+2,6%

8

Friuli Venezia Giulia

5,7%

7,8%

+2,1%

9

Marche

5,1%

7,6%

+2,5%

10

Piemonte

5,8%

7,3%

+1,5%

11

Liguria

5,9%

7,2%

+1,3%

12

Toscana

5,2%

6,5%

+1,4%

13

Umbria

4,0%

5,6%

+1,6%

14

Abruzzo

3,8%

5,6%

+1,9%

15

Calabria

4,2%

5,2%

+1,1%

16

Basilicata

3,4%

4,7%

+1,4%

17

Molise

3,2%

3,9%

+0,7%

18

Sardegna

2,8%

3,8%

+0,9%

19

Trentino Alto Adige

2,1%

2,9%

+0,8%

20

Valle d'Aosta

2,5%

2,8%

+0,3%

 

ITALIA

5,4%

7,3%

+1,9%

         
 

Nord ovest

6,6%

8,4%

+1,8%

 

Nord est

5,5%

7,8%

+2,3%

 

Centro

5,2%

7,2%

+2,0%

 

Mezzogiorno

4,8%

6,5%

+1,7%

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati ISPRA

(*) Consumo di suolo: indica la quota di superficie coperta con asfalto e cemento (edifici e capannoni, servizi e strade, infrastrutture, insediamenti commerciali, produttivi e di servizio e la conseguente perdita di aree aperte naturali o agricole) rispetto alla superficie totale.

(**) Dati regionali ottenuti come media tra percentuali minime e massime indicati dall’Ispra.

(***) Eventuali scostamenti di un decimale sono dovuti alle approssimazioni.

Se, invece, prendiamo in esame il numero di Comuni censiti dal Ministero dell’Ambiente ad alta criticità idrogeologica, notiamo che le Regioni più a rischio sono quelle più piccole: in Valle d’Aosta, in Umbria, in Molise, in Basilicata e in Calabria il 100 per cento dei Comuni è a rischio. Si tratta di quelle aree che per caratteristiche orografiche sono prevalentemente collinari, montuose e quindi potenzialmente più esposte al rischio idrogeologico.   

I territori con meno criticità, invece, sono la Sicilia (71 per cento dei Comuni interessati), la Lombardia (60,1 per cento) e il Veneto (56,3 per cento).  

 

Il rischio idrogeologico in Italia

Comuni con aree ad alta criticità idrogeologica per regione

Regioni

Comuni interessati da criticità idrogeologica
(in numero)

% Comuni interessati

su totale

Valle d'Aosta

74

100,0%

Umbria

92

100,0%

Molise

136

100,0%

Basilicata

131

100,0%

Calabria

409

100,0%

Marche

245

99,6%

Liguria

232

98,7%

Lazio

372

98,4%

Toscana

280

97,6%

Abruzzo

294

96,4%

Friuli Venezia Giulia

201

91,8%

Campania

504

91,5%

Emilia Romagna

307

90,0%

Piemonte

1.049

87,0%

Sardegna

306

81,2%

Trentino Alto Adige

268

80,5%

Puglia

200

77,5%

Sicilia

277

71,0%

Lombardia

929

60,1%

Veneto

327

56,3%

ITALIA

6.633

81,9%

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Ministero dell’Ambiente (ottobre 2008, dati 2006)

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