Giovedì, 20 Novembre 2014 09:38

Allarme Unicef. Diritti violati dei bambini tra discriminazioni, violenze fisiche e sessuali

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ROMA - «Ogni giorno i diritti di milioni di bambini vengono violati, basti pensare che nel mondo il 20% più povero dei bambini ha il doppio delle probabilità di morire prima dei cinque anni del 20% più ricco, quasi un bambino su quattro nei paesi meno sviluppati è coinvolto nel lavoro minorile e milioni di bambini subiscono sistematicamente discriminazioni, violenze fisiche e sessuali, abuso e incuria».

È quanto emerge dal Rapporto Unicef 'La condizione dell'infanzia nel mondo-immaginare il futuro: l'innovazione per tutti i bambinì, lanciato oggi in occasione del 25° Anniversario della Convenzione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. «Nel mondo -si sottolinea- il 20% più ricco di donne ha 2,7 più probabilità del 20% di donne più povere di ricevere assistenza al momento del parto. In Asia meridionale, le donne più ricche hanno quasi quattro volte più probabilità rispetto a quelle più povere». Inoltre, «in tutto il mondo, il 79% dei bambini più ricchi sotto i cinque anni sono stati registrati alla nascita, ma solo il 51% dei più poveri gode del diritto ad avere un'identità ufficiale. E mentre l'80% dei bambini che vivono in città è registrato, questo è vero solo per il 51% di coloro che vivono in campagna».

«Quasi nove bambini su dieci che appartengono al 20% più ricco delle famiglie nei paesi meno sviluppati del mondo -evidenzia ancora il Rapporto Unicef- frequentano la scuola primaria, rispetto a solo circa sei bambini su dieci delle famiglie più povere. Il divario può essere drammatico anche nei paesi a medio reddito. In Nigeria, per esempio - sottolinea il Rapporto- il 94% dei bambini delle famiglie più ricche ha frequentato la scuola, contro il 34% dei bambini delle famiglie più povere». Inoltre, «indipendentemente dalla ricchezza -si legge ancora- le bambine continuano ad avere meno opportunità di studiare. Per ogni 100 ragazzi iscritti alla scuola primaria in Africa occidentale e centrale, solo 90 bambine lo sono. L'esclusione peggiora nella scuola secondaria, dove per ogni 100 ragazzi sono iscritte solo 76 ragazze». Non solo. «Le adolescenti hanno più probabilità di sposarsi o convivere a 19 anni rispetto ai maschi della stessa età, e meno probabilità rispetto ai ragazzi di avere una buona consapevolezza sui rischi del virus HIV. In Asia meridionale, i ragazzi hanno quasi il doppio delle probabilità delle ragazze di sapere come proteggersi». Ancora, «quasi tre quarti (o circa 1,8 miliardi) dei 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo che ancora non hanno accesso a servizi igienici vive in aree rurali».

Per l'Unicef, «è necessario un intervento urgente per evitare che milioni di bambini vengano esclusi dai vantaggi dell'innovazione: l'organizzazione, la connettività e la collaborazione possono alimentare nuove reti globali impiegando l'innovazione per raggiungere tutti i bambini». Il Rapporto «chiede a governi, professionisti dello sviluppo, imprese, attivisti e comunità di lavorare insieme perché le nuove idee possano sfidare alcuni dei problemi più urgenti che affrontano i bambini e per trovare nuovi modi di ampliare le innovazioni migliori e più promettenti». Il Rapporto è una raccolta di contributi esterni su innovazioni all'avanguardia presentate su una piattaforma interattiva che ospita le innovazioni in tutti i paesi del mondo e invita gli innovatori a mettere le proprie idee 'sulla mappà. «L'ingiustizia è vecchia quanto l'umanità, ma lo è anche l'innovazione, che ha sempre guidato il cammino dell'umanità -ha detto il direttore esecutivo dell'Unicef, Anthony Lake- nel nostro mondo sempre più connesso, le soluzioni locali possono avere un impatto globale a favore dei bambini in tutti i paesi che ancora devono affrontare disuguaglianze e ingiustizie ogni giorno». 

«Perché l'innovazione favorisca ogni bambino, dobbiamo essere più innovativi, ripensare il nostro modo di promuovere e accendere nuove idee per risolvere i nostri problemi più antichi -ha sottolineato Lake- le migliori soluzioni ai nostri problemi più difficili non verranno esclusivamente dall'alto verso il basso o dalla base in su, o da un gruppo di nazioni all'altro». «Verranno da nuove reti per la soluzione di problemi -ha rimarcato il direttore esecutivo dell'Unicef- e dalle comunità innovative attraverso confini e settori trasversali per raggiungere i più difficili da raggiungere, e arriveranno da giovani, adolescenti e bambini stessi».

L'ultima edizione del Rapporto dell'Unicef sostiene che le innovazioni, come i sali per la reidratazione orale o alimenti terapeutici pronti per l'uso hanno contribuito a guidare un cambiamento radicale nella vita di milioni di bambini negli ultimi 25 anni e che prodotti, processi e partnership più innovativi sono fondamentali per realizzare i diritti dei bambini più difficili da raggiungere. Il rapporto completamente digitale include contenuti multimediali e interattivi e invita i lettori a condividere le proprie idee e le innovazioni, mettendo in evidenza le innovazioni eccezionali provenienti da varie nazioni che stanno già migliorando la vita nei paesi di tutto il mondo.

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