Venerdì, 30 Gennaio 2015 11:15

Eurispes. Meno fiducia nelle istituzioni, massimo consenso per Papa Francesco Featured

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ROMA  - Sette italiani su dieci (69,4%) vedono diminuita la propria fiducia nelle istituzioni. E' quanto emerge dal "Rapporto Italia 2015" dell'Eurispes presentato oggi a Roma presso la Biblioteca nazionale Centrale. Secondo il  dossier il presidente della Repubblica uscente raccoglie un buon grado di consenso (45,3%), anche se in molti vedono nelle sue dimissioni un elemento positivo per il Paese che potrebbe avere l'opportunità di "svecchiarsi" (35,6%).

È emersa inoltre una generalizzata rassegnazione insieme ad un sentimento affatto costruttivo di quanti ritengono che il cambio alla Presidenza non porterà alcun mutamento rispetto all'andamento della situazione italiana (43,4%).Il Governo raccoglie un tasso di  fiducia al 18,9%, basso ma lievemente in crescita rispetto alle rilevazioni passate. Il Parlamento continua a segnare una diminuzione del grado di fiducia 10,1% (-6% rispetto al 2014). Male quest'anno la magistratura che fa molti passi indietro (28,8%), con un crollo di consensi del 12,6%.

Il papa convince invece più dei politici. Il governo raccoglie un tasso di fiducia al 18,9%, basso ma lievemente in crescita rispetto alle rilevazioni passate, mentre il Parlamento continua a segnare una diminuzione del grado di fiducia 10,1% (-6% rispetto al 2014). Intanto, però, è sorprendente il boom di consensi nei confronti della Chiesa cattolica: la percentuale sale di 13,6 punti, registrando un 62,6% di gradimento. Senza contare che Papa Francesco traghetta la chiesa nel terzo millennio con un consenso plebiscitario, che raggiunge l''89,6%. Un vero e proprio ''effetto Bergoglio'', dunque, che a distanza di un anno dalla sua elezione- si legge nel rapporto- "fa superare alla Chiesa la soglia del 50%, dato mai raggiunto nella serie storica 2009-2015. Il consenso nei confronti della Chiesa cresce in tutte le fasce d'età ma con un netto miglioramento soprattutto tra i giovanissimi: dal 27,1% al 51,1% di quanti hanno dai 18 ai 24 anni; dal 34,3% al 53,5% tra i giovani dai 25 ai 34 anni". Sono infine soprattutto le persone rimaste vedove (77,3%) e quelle sposate (69,9%) ad attestare il proprio gradimento; segue la categoria dei separati/divorziati (63,6%), nei confronti dei quali l''apertura della Chiesa si è rinnovata, grazie al nuovo indirizzo di Papa Francesco.

Last modified on Venerdì, 30 Gennaio 2015 11:18

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