Lunedì, 09 Febbraio 2015 18:53

Cassazione, no alle nozze gay si a diritti come coppie di fatto Featured

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ROMA - La Cassazione, con una sentenza resa nota oggi, si è espressa sulla questione delle nozze gay, mettendo così fine alla diatriba relativa alla legittimità o meno dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

La sentenza della Corte dice dunque no a matrimonio e pubblicazioni di nozze per le coppie omosessuali. L’Europa e la Costituzione, sostiene la Cassazione,  non impongono al legislatore di estendere il vincolo del matrimonio alle persone dello stesso sesso,  aggiungendo inoltre che le coppie hanno però il diritto ad uno "statuto protettivo", già 'azionabile', con diritti e doveri delle coppie di fatto.

La Cassazione ha quindi respinto il ricorso di una coppia gay che voleva sposarsi in Campidoglio e pubblicare le nozze. “La legittimità costituzionale e convenzionale della scelta del legislatore ordinario, in ordine alle forme ed ai modelli all'interno dei quali predisporre per le unioni tra persone dello stesso sesso uno statuto di diritti e doveri coerente con il rango costituzionale di tali relazioni, conduce ad escludere" che l'assenza di una legge per le nozze omosessuali produca la "violazione del canone antidiscriminatorio". 

Per la Cassazione, quel che occorre è - e su questo i supremi giudici sollecitano "un tempestivo intervento del legislatore per dare riconoscimento, in base all'articolo due della Costituzione che tutela i diritti umani dei singoli e della loro vita sociale e affettiva, a un nucleo comune di diritti e doveri di assistenza e solidarietà propri delle relazioni affettive di coppia" e affermare la "riconducibilità" di "tali relazioni nell'alveo delle formazioni sociali dirette allo sviluppo, in forma primaria, della personalità umana".

Passando in rassegna la Carta dei diritti fondamentali della Ue i supremi giudici della Cassazione osservano che "l'articolo 12, formalmente riferito all'unione matrimoniale eterosessuale, non esclude che gli Stati membri estendano il modello matrimoniale anche alle persone dello stesso sesso, ma nello stesso tempo non contiene alcun obbligo".  In sostanza, gli Stati possono regolarsi con ampia autonomia sul tema delle nozze gay.  Il verdetto prosegue poi citando l’art. 8, che sancisce il diritto alla vita privata e familiare,  e in cui è senz'altro contenuto il diritto a vivere una relazione affettiva tra persone dello stesso sesso protetta dall'ordinamento, ma non necessariamente mediante l'opzione del matrimonio per tali unioni.

Conclude quindi la Cassazione,  le coppie omosessuali - come tutte le coppie di fatto - non è che non abbiano 'protezione’. Possono di fatto acquisire un grado di protezione e tutela equiparabile a quello matrimoniale in tutte le situazioni nelle quali la mancanza di una disciplina legislativa determina una lesione di diritti fondamentali scaturenti da tali relazioni.

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