Lunedì, 20 Luglio 2015 11:17

Mafia. Prezzi ortofrutta moltiplicano fino al 300%

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

ROMA - L'ortofrutta è sottopagata agli agricoltori su valori che non coprono neanche i costi di produzione, ma i prezzi moltiplicano fino al 300 per cento dal campo alla tavola anche per effetto del controllo monopolistico dei mercati operato dalla malavita in certe realtà territoriali.

E quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l’operazione condotta dalla Dia in Campania, Lazio e Sicilia contro la gestione monopolistico di alcuni mercati ortofrutticoli operata dai clan Casalesi e Mallardo con quelli appartenenti a Cosa Nostra catanese, che ha portato al sequestro di beni per un valore di 100 milioni di euro. Il business delle agromafie – precisa la Coldiretti - genera un volume di affari di 15,4 miliardi nel 2014 secondo il rapporto Coldiretti/Eurispes. I punti più sensibili per le infiltrazioni malavitose – rileva la Coldiretti - sono costituiti dai servizi di trasporto su gomma dell’ortofrutta da e per i mercati; dalle imprese dell’indotto (estorsioni indirette quali ad esempio l’imposizione di cassette per imballaggio); dalla falsificazione delle tracce di provenienza dell’ortofrutta (come la falsificazione di etichettature: così, prodotti del Nord-Africa vengono spacciati per comunitari); dal livello anomalo di lievitazione dei prezzi per effetto di intermediazioni svolte dai commissionari mediante forme miste di produzione, stoccaggio e commercializzazione, secondo la Direzione Nazionale Antimafia. Mettendo le mani sul comparto alimentare le mafie hanno infatti la possibilità di affermare il proprio controllo sul territorio. Potendo contare costantemente su una larghissima e immediata disponibilità di capitale e sulla possibilità di condizionare parte degli organi preposti alle autorizzazioni ed ai controlli, si muovono con maggiore facilità rispetto all’imprenditoria legale.  Per raggiungere l’obiettivo i clan ricorrono a tutte le tipologie di reato tradizionali: usura, racket estorsivo e abusivismo edilizio, ma anche a furti di attrezzature e mezzi agricoli, abigeato, macellazioni clandestine o danneggiamento delle colture con il taglio di intere piantagioni. Con i classici strumenti dell’estorsione e dell’intimidazione impongono la vendita di determinate marche e determinati prodotti agli esercizi commerciali, che a volte, approfittando della crisi economica, arrivano a rilevare direttamente. Non solo si appropriano di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza ed il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma - conclude Coldiretti - compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy.

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Opinioni

A Bari nasce il CRM, Centro Regionale del mare, l’eccellenza dei nuovi laborator…

Lunedì 7 ottobre l’inaugurazione alla presenza delle cariche istituzionali della Regione e della Città  

BARI -  

 L’Arpa, Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale di Bari, si pone...

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Prima edizione di “Sinfonia d’impresa”, dedicata a Glauco Dei

MONTEPULCIANO - Il 22 settembre alle Cantine Dei di Montepulciano si è svolta la prima edizione di Sinfonia d'Impresa dedicata all'ingegner Glauco Dei, un industriale che ha saputo coniugare cultura...

Paola Dei -  Psicologo dell’Arte e Critico Cinematografico SNCCI - avatar Paola Dei - Psicologo dell’Arte e Critico Cinematografico SNCCI

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]