Giovedì, 01 Settembre 2016 10:07

Terremoto. Non mandate più medicine, l'appello dei farmacisti Featured

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ROMA - "Non mandate piu' farmaci". E' l'appello che arriva dai farmacisti ospedalieri di Sifo, la Societa' dei farmacisti ospedalieri e dei servizi territoriali delle aziende sanitarie, impegnati in quest'ultima settimana sul fronte del terremoto che ha colpito la zona al confine tra Marche, Lazio e Umbria.

L'appello arriva dai farmacisti che lavorano nell'ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, in prima linea nei giorni dell'emergenza per approntare tutto il necessario e supportare l'accoglienza dei feriti provenienti dai paesi di Arquata del Tronto e Pescara del Tronto. Il direttore del dipartimento farmaceutico dell'ospedale di Ascoli, Isidoro Mazzoni, di concerto con la direzione del nosocomio, spiega che e' importante diffondere il piu' possibile questo appello, perche' nel distretto stanno continuando ad arrivare medicinali e altro materiale sanitario in eccesso. "Cosi' si rischia di intralciare l'attivita'", dice Mazzoni. Oltretutto le farmacie di comunita' della zona terremotata di Ascoli Piceno sono perfettamente agibili e operative.

"La notte del terremoto - racconta Mazzoni - alle 5 del mattino, a meno di due ore dall'evento eravamo gia' tutti operativi nella farmacia dell'ospedale di Ascoli, supportati dai colleghi di San Benedetto del Tronto. E abbiamo continuato a operare ininterrottamente per 60 ore". Il super-lavoro dei farmacisti ha garantito una gestione ottimale della situazione, senza che si verificasse alcuna carenza o problema. Da un lato, gli ospedali di Ascoli e San Benedetto del Tronto potevano contare su scorte sufficienti di farmaci e dispositivi medici necessari in quei frangenti, dall'altro le esercitazioni che periodicamente i farmacisti ospedalieri di Ascoli svolgono, li hanno aiutati a mantenere il sangue freddo e ad essere pronti di fronte all'emergenza. Dopo i primi giorni di attivita' e una volta terminata l'accoglienza di tutti i feriti, l'attivita' della farmacia ospedaliera si e' poi normalizzata. Un importante supporto, sul campo, e' arrivato dal camper della Fofi (Federazione degli Ordini dei farmacisti), che in particolare ha garantito la reperibilita' notturna dei farmaci nei centri colpiti.

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