Lunedì, 18 Luglio 2011 16:14

Sahara mon amour. Intervista a Radoin El Jakani, da nomade a imprenditore turistico

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OUARZAZATE - In Marocco, malgrado le difficoltà della crisi economica che ha messo in ginocchio il mondo, un gruppo di giovani ha saputo organizzarsi e guardare al futuro. Sfruttando le risorse naturali del paese: il deserto del Sahara. Radoin-saharaexpéditions é un tour opérateur con base à Ouarzazate, offre tours personalizzati a seconda dei gusti, budget e
disponibilità di tempo. I suoi addetti sono originari del Marocco, in particolare
 del déserto vicino a Merzouga, hanno ricca e antichissima eredità culturale .



Radoin el Jakani fondatore e guida di
radoin-saharaexpéditions, nato in Marocco è  mezzo
touareg e mezzo berbero . Questa la sua storia.


D.Quali sono le tue origini?

La mia origine e quella della mia famiglia viene dal deserto, a sud del Marocco, siamo nati in Marocco. Mio padre è berbero e mia madre nomade. Mio padre viaggia nel deserto e, con l’aiuto di mia madre, vende dei dromedari.  Siamo nove persone: quattro fratelli, tre sorelle delle quali due sposate vivono nel deserto,  con il marito,  in una tenda.


D. Come ti è venuta l’idea di organizzare dei viaggi turistici nel Sahara?

L’idea l’ha avuta mio padre, che ha esperienza di viaggio con i dromedari attraverso migliaia di chilometri e ha anche attraversato la strada commerciale tra il Mali, il Sudan, il Marocco e l’Algeria. Ma, al tempo stesso,  viene dal dipartimento del turismo della nostra città di Merzouga. Ogni giorno si vedevano turisti venir a visitare Merzouga: le dune, il calar del sole, il sorgere del sole, le oasi, i dromedari, la calma, l’atmosfera, le escursioni, le famiglie nomadi berbere, beduine e così via…   Prima di organizzare il viaggio nel deserto del Sahara e in tutto il marocco – Marrakesh, sud, deserto, città imperiali -   ci si è fatti esperienza e idee nella città di Merzouga, con il guidare e accompagnare i turisti sotto le tende berbere, fare passeggiate nel deserto.  Mio padre in seguito ha pensato di creare una società di viaggio (www.radoin-saharaexpedition.com) per portare a scoprire il nostro paese in generale e il sud del deserto in particolare.  La responsabilità della società adesso è passata ai figli. Io sono il maggiore della famiglia e ho 31 anni; adesso sono io responsabile della famiglia perché mio padre e mia madre sono vecchi, non lavorano, non sono stati a scuola.


D. C’è molta disoccupazione in Marocco? E  un modo questo per sfruttare le vostre risorse?

Si, ce ne è molta. Ma la gente sa come recuperare le situazioni della vita,  un tozzo di pane lo considerano sempre meglio di niente. Esattamente come voi noi amiamo restare nel nostro paese e lavorare in campo turistico, progredire verso il futuro, migliorare la qualità della vita, noi siamo una grande famiglia, senza altra risorsa se non quella del turismo.


D. Hai la possibilità di conoscere molti stranieri? E’ interessante? Chi sono i turisti che arrivano più spesso?

Ho molti conoscenti in Italia,  Francia, Spagna. Il solo modo di incontrare questi amici è organizzare un viaggio, dal momento che tutti questi già viaggiano con me, o almeno organizzano viaggi differenti (giri nel sud del deserto, ville imperiali etc.). Ogni volta carico amici anche perché noi facciamo viaggi familiari e non turistici. In questo modo sono pieno di amici, al tempo stesso loro mi aiutano a fare pubblicità e mi procurano clienti.  E’ davvero molto interessante, io vivo e sono responsabile di una grande famiglia la cui sola risorsa è il turismo.

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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