Mercoledì, 21 Novembre 2018 15:49

Aviazione Civile. Cordoglio per Giuseppe Carabba

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Il 19 novembre è scomparso prematuramente l’Ing. Giuseppe Carrabba, Direttore Centrale Regolazione Aerea, figura di rilievo nel settore del trasporto Aereo nazionale ed internazionale, il suo costante lavoro, accompagnato da grande entusiasmo e spirito vitale, ha permesso la realizzazione di importati progetti e iniziative a favore della crescita della cultura della sicurezza e della costruzione di una autorità dell’Aviazione Civile vicina al passeggero e  promotore di un ruolo importante delle imprese nazionali nel contesto europeo.

Ha rivestito cariche di prestigio presso i maggiori organismi nazionali ed internazionali di settore, quali l’Agenzia Europea della Sicurezza  EASA, l’ICAO, l’ECAC, IFSC, raggiungendo risultati di eccellenza e avendo sempre cura di bilanciare e salvaguardare l’interesse pubblico e lo sviluppo in sicurezza del settore nazionale. È stato, promotore e Presidente della "Fondazione Giuliana Tamburro Onlus”, in memoria dell’amica , collega ingegnere dell’ENAC Giuliana Tamburro, vittima del terribile terremoto che ha colpito L’Aquila nel 2009, con scopo di attività di istruzione e formazione in ambito aeronautico. Gli si riconosce la capacità di aver trasformato il dolore per una perdita incolmabile per un opportunità di scambio e di amore. 

Il mondo dell’Aviazione Civile perde un grande professionista, leale, responsabile che ha vissuto la sua vita all’insegna della passione nei valori fondamentali di onestà e servizio, sempre attento alle esigenze del passeggero in particolare di quello “diversamente abile”. La sua dipartita lascia un immenso vuoto nel panorama nazionale ed internazionale. L’elogio và all’uomo , al leader, al grande professionista  che ci ha insegnato che il cambiamento avviene solo quando le persone ne sono coinvolte e si uniscono per raggiungerlo, un leader che ha sempre sognato per questo paese una grande Autorità dell’Aviazione civile che sapesse ascoltare, promuovere e allo stesso tempo fosse motore di innovazione per il sistema paese , quindi in grado di guardare sempre avanti rafforzando le competenze interne al fine di assumere rilievo nel panorama europeo.

Gli amici, i colleghi, i compagni di avventura e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di stargli accanto si stringono intorno alla sua cara famiglia e vogliono raccogliere la sua eredità in modo che il suo spirito si diffonda tra tutti gli operatori e scuota in positivo l’intero settore perché “ quello che si può sognare …. si può anche realizzare” e per chi rimane è un dovere perseguire quel sogno in suo onore.

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