Martedì, 07 Febbraio 2012 15:28

Identificate le super-cellule per rigenerare il cuore,lo comunica il Cnr

Scritto da
Rate this item
(1 Vote)

FIRENZE - Uno studio condotto in collaborazione tra il CNR e l’IRCCS MultiMedica ha identificato le staminali multipotenti indotte per la rigenerazione dei cardiomiociti.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Cell Death and Differentiation,. Uno studio in collaborazione tra l’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibcn-Cnr) di Roma e l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico MultiMedica di Milano apre nuove prospettive nel panorama delle terapie cellulari, dimostrando per la prima volta che i cardiomiociti – le cellule del cuore - possono essere una fonte di cellule staminali con caratteristiche ‘differenziative’ vantaggiose rispetto ad altre staminali. La ricerca, condotta dai ricercatori Roberto Rizzi e Claudia Bearzi, è stata pubblicata sulla rivista Cell Death and Differentiation .

“I cardiomiociti hanno capacità proliferative minime se non assenti e ciò significa che a seguito di danno ischemico cardiaco, come per esempio nell’infarto, si crea una cicatrice riducendo la capacità funzionale del cuore, situazione nota come scompenso cardiaco”, spiega Roberto Rizzi. “Il nostro lavoro ha dimostrato che, attraverso l’introduzione di geni fetali all’interno del genoma di cardiomiociti post-natali, è possibile ricondurre queste cellule già differenziate a uno stato embrionale. Una volta ottenute le staminali dai cardiomiciti, queste sono state indotte a differenziare nuovamente in cellule cardiache battenti. La ricerca ha messo in evidenza che le cellule multipotenti indotte ottenute dai cardiomiociti hanno una capacità maggiore di ridiventare nuovamente cellule cardiache contrattili, rispetto ad altre cellule staminali, e ne ha definito le basi molecolari stabilendo che questa ‘memoria’ dipende da pochi geni”.

Questa ricerca apre la possibilità di utilizzare i cardiomiociti come cellule staminali cardiache, passando per lo stadio embrionale. “Grazie alle loro capacità differenziative, queste cellule potranno essere utilizzate per la riparazione del miocardio danneggiato”, prosegue Claudia Bearzi. “La prerogativa di generare qualsiasi tipo di tessuto è esclusiva delle cellule staminali embrionali ma è noto che restrizioni etiche limitano l’utilizzo delle stesse. Nel 2006, un ricercatore giapponese, Shinya Yamanaka, ha dimostrato la possibilità di riportare cellule neonatali e adulte, quindi già differenziate, ad una condizione di ‘staminalità’, con la capacità di generare tessuti pari a quella delle cellule staminali embrionali con l’introduzione di pochi geni fetali. Queste staminali ottenute da cellule mature erano state definite multipotenti indotte”.

Gli autori della ricerca sono rientrati in Italia dopo un lungo periodo lavorativo negli Stati Uniti d’America presso la Harvard Medical School. La ricerca è stata finanziata dal ministero della Salute nell’ambito del programma ‘giovani ricercatori’ ed è supportata da collaborazioni con altre istituzioni italiane, tra cui le Università di Torino, di Milano Bicocca e Vita e Salute San Raffaele di Milano.

Fonte: studio sui cardiomiociti quali fonte di cellule staminali, pubblicata su Cell Death and Differentiation , www.nature.com/cdd/journal/vaop/ncurrent/index.html#20012012 - Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) di Roma e Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico MultiMedica di Milano

Ezio Alessio Gensini

Giornalista, poeta, regista, sceneggiatore. Narratore di vicende sportive e divulgatore scientifico. Apolide. Vive a Křivoklát (Boemia).

www.dazebaonews.it

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Cerca nel sito

300x300-picasso.gif

300x300haring.gif

LAB.jpg

ITC.jpg

unnamed.png

Opinioni

Covid-19: accordo tra Takis e Rottapharm Biotech sullo sviluppo del vaccino

Covid-19: accordo tra Takis e Rottapharm Biotech sullo sviluppo del vaccino

Aurisicchio Ad Takis: “Un’opportunità sinergica e nuovi stimoli”. Lucio Rovati, Presidente e Direttore Scientifico di Rottapharm Biotech; “non solo i capitali per la prima fase di sperimentazione, ma soprattutto il...

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Dalla Casa di Cura Giovanni XXIII Monastier di Treviso l’innovazione per contr…

Dalla Casa di Cura Giovanni XXIII Monastier di Treviso l’innovazione per contrastare il Covid-19

Nei laboratori arrivano nuovi strumenti per il controllo e il monitoraggio del Coronavirus 

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]