Venerdì, 20 Gennaio 2012 15:20

Istat. Ciak si conta

Uno spot per promuovere “Ciak si conta” l’iniziativa dell’Istat dedicata ai giovani  tra i 15 e i 25 anni. Previsti premi: In premio 3 iPad e 12 iPhone per i migliori spot sul Censimento  

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ROMA - NOI+10 è  il progetto promosso da Istat in occasione del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, in collaborazione con la Rete G2 – Seconde Generazioni.

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Sabato, 08 Ottobre 2011 23:26

Istat. Censimento Italia in un click

ROMA - Domani 9 ottobre 25 milioni di famiglie saranno fotografate dal 15° Censimento della popolazione. Un’istantanea storica che da 150 anni immortala l’Italia registrandone, decennio dopo decennio, i cambiamenti della cultura popolare. Un altro click si aggiunge al quadro e a marzo 2012, quando verranno diffusi i primi dati, sapremo quanto siamo cambiati, avremo aggiornato la foto del Paese.

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ROMA - Il potere d'acquisto delle famiglie italiane è diminuito. L'allarme lo lancia l'Istat, secondo il quale la diminuzione registrata nel secondo trimestre 2011 è pari allo 0,2% rispetto al trimestre precedente, e dello 0,3% rispetto al secondo trimestre 2010. Scende ai minimi da 11 anni la propensione al risparmio delle famiglie italiane.

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ROMA - Manca meno di un mese al Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011 dell’Istat. La collaborazione avverrà con il ministero dell’Interno, le regioni, le province e i comuni,  che imprimeranno una fotografia della realtà italiana dal prossimo 9 ottobre al 20 novembre. Questo sarà il  15esimo censimento generale concomitante con i 150 anni dell’unità d’Italia.

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ROMA - Secondo i dati pubblicati oggi dall’Istat, per quanto riguarda l’anno 2010, in merito al report sulla povertà, emerge quanto segue: la povertà in Italia, risulta stabile rispetto all’anno precedente, ovvero il 2009: l’11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti.

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ROMA - "M'ama, non ama, m'ama, non m'ama..." si pronunciava un tempo strappando le foglioline dalla margherita.

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ROMA - Consumi ancora al palo. Le vendite al dettaglio non ripartono e a febbraio risultano invariate rispetto a un anno prima. Un timido segnale arriva dal confronto mensile, che indica un +0,1% rispetto a gennaio. E mentre i prodotti non alimentari arrancano, gli alimentari provano a tenere: ma a fare bene sono solo i discount, gli unici che segnano vendite in rialzo (+1,5% annuo). Male gli ipermercati che, tra gli esercizi, contano il calo più marcato (-2,2% annuo).

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ROMA - Stamane, in virtù della ricorrenza dell’8marzo,  l’Istat ha pubblicato i dati relativi alla condizione delle giovani donne, in merito all’inserimento lavorativo.

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ROMA - Segnali negativi per l'occupazione a gennaio: nel mese - rileva l'Istat - gli occupati sono diminuiti di 83.000 unità rispetto a dicembre (-0,4%, il dato peggiore da settembre 2009) mentre la disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) raggiunge un nuovo record e tocca il 29,4% (il dato più alto dal 2004, anno di inizio delle serie storiche). Il tasso complessivo di disoccupazione resta invece fermo, per il terzo mese consecutivo, all'8,6%. Prosegue il calo dell'occupazione maschile, con una percentuale di uomini che lavorano tra i 15 e i 64 anni che scende al 67,2%, ai minimi dal 2004. Secondo l'indagine occupati e disoccupati sul mese (dati provvisori) il tasso complessivo di disoccupazione (8,6%) è rimasto stabile su dicembre, mentre è aumentato di 0,2 punti percentuali rispetto a gennaio 2010. Il tasso di occupazione si è fissato sul 56,7%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto a dicembre (era al 56,9%) e di 0,4 punti rispetto a gennaio 2010. Il tasso di disoccupazione giovanile è cresciuto di 0,5 punti rispetto a dicembre e di 2,8 punti rispetto a gennaio 2010 (era infatti al 26,6% nel primo mese dell'anno scorso). Cresce anche il tasso dell'inattività (quanti tra i 15 e i 64 anni non lavorano nè cercano impiego) che raggiunge il 37,8%, con un aumento di 0,2 punti sia rispetto a dicembre 2010 sia rispetto a gennaio 2010. Gli occupati nel mese sono 22.831.000 unità, 110.000 in meno rispetto a gennaio 2010 (-0,5%). I disoccupati sono 2.145.000, con una crescita di 2.000 unità rispetto a dicembre (+0,1%). Rispetto a gennaio 2010 i disoccupati sono cresciuti di 58.000 unità. Il calo congiunturale dell'occupazione (-83.000 unità) è la sintesi tra il calo di 38.000 occupati maschi e 45.000 occupati donne. A livello tendenziale le differenze di genere sono più marcate, con un calo di 173.000 occupati tra gli uomini (-1,3%) e un aumento di 62.000 occupate tra le donne (+0,7%). A gennaio sono aumentati gli inattivi (80.000 in più rispetto a dicembre, 132.000 in più rispetto a gennaio 2010), consentendo al tasso di disoccupazione di restare stabile anche a fronte di una diminuzione degli occupati complessivi (-83.000 sul mese, -110.000 sull'anno). Il tasso di occupazione tra gli uomini tra i 15 e i 64 anni è sceso al 67,2% (-0,2 punti percentuali su dicembre, -0,9 punti su gennaio 2010), il dato più basso dall'inizio delle serie storiche (2004). Per le donne il tasso di occupazione nel mese si è fissato al 46,3%, con un calo di 0,2 punti rispetto a dicembre ma un aumento di 0,1 punti rispetto a gennaio 2010.

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