Amerigo Rivieccio

Amerigo Rivieccio

Laureato in Economia Aziendale ed abilitato all'esercizio della professione di Promotore finanziario; dal 2001 sono contabile alla Camera dei deputati. Prima di approdare a Montecitorio sono stato ragioniere:
alla Presidenza del Consiglio; al Comune di Napoli; in una cava di inerti.
Ma sono stato anche Funzionario dell'Unione europea e arbitro nazionale di pallacanestro.

“Eppur si muove”, calza bene all’economia greca  l’esclamazione messa in bocca a Galileo Galilei da Aristarco Scannabue. Dopotutto, nonostante tutto, a dispetto di tutto e tutti l’economia greca lancia segnali di una vitalità insospettabile e inattesa.

ROMA - Notizie surreali arrivano da Atene e Bruxelles: il gruppo dei creditori della repubblica ellenica ha infatti bloccato le trattative in merito agli interventi per ridurre il peso del debito a breve termine e ha inoltre deciso di sospendere l’erogazione degli aiuti annunciati solo pochi giorni fa.

Per chi è nato dagli anni '60 in poi il sogno della meritata pensione riuscirà un giorno ad avverarsi o resterà, appunto, un sogno fino all’ultimo?

Giovedì, 01 Dicembre 2016 16:18

Referendum. Due perché per il NO

Ci sono molti ragionamenti su cui basare la proprie decisione di voto in tema di referendum costituzionale. Tra i molti motivi del no quelli che personalmente ritengo necessario sottolineare sono due, entrambi più tecnici che giuridici.

Provando a confrontare qualche dato economico relativo all’Italia e alla Grecia emerge un quadro decisamente interessante. Dal lato ellenico si vede un Paese che ha vissuto un periodo durissimo ma che potrebbe, effettivamente, aver già superato i tempi più difficili e che vede diversi segnali di ripresa mentre dal lato italiano questi segnali di ripresa sono decisamente meno consistenti ed anzi emergono dei segnali di fragilità che potrebbero essere stati sottovalutati.

Sono stati resi noti oggi dall’Istat i dati relativi all’andamento del fatturato e degli ordinativi dell’industria nel mese di settembre. Non lasciamoci prendere dal panico leggendo il dato relativo al raffronto rispetto al mese precedente e che vede il fatturato in flessione del 4,6 per cento e gli ordinativi tonfare del 6,8 per cento rispetto al mese di agosto, preoccupazione si, certo, ma i dati sono al momento da considerarsi solo negativi e non drammatici.

L’Istat ha rilasciato la statistica relativa alla “Soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita”, una rilevazione del grado di soddisfazione personale attuato mediante la studio delle risposte a due serie di quesiti.

Dai dati Istat relativi all’occupazione nel corso del mese di settembre arrivano notizie tutto sommato positive, con un lieve aumento sia degli occupati che dei disoccupati ma con quest’ultima variazione dipendente dalla forte riduzione degli inattivi.

Ha suscitato molto scalpore il dato diffuso dall’Inps relativo alla decorrenza degli assegni pensionistici. Secondo l’Istituto temporaneamente guidato da Boeri sono circa 540mila i trattamenti previdenziali da anzianità, vecchiaia e reversibilità in pagamento da almeno 36 anni, ovvero liquidate nel 1980 o prima.

Secondo i dati Istat relativi al primo semestre 2016 il driver della riduzione della popolazione in Italia sarà, per quest’anno, il crollo della natalità

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