Roberto Bertoni

Roberto Bertoni

Martedì, 05 Settembre 2017 10:45

Monaco '72: la fine delle Olimpiadi

A Monaco, sul finire dell'estate del '72, morirono definitivamente le Olimpiadi. Ne svanì la magia, se ne perse l'incanto e da allora nessuno ricorda più la ragione storica per cui esse erano nate nell'Antica Grecia né i motivi per cui vennero rilanciare sul finire dell'Ottocento, con l'auspicio di poter esaltare non solo i valori dello sport ma le ragioni stesse per cui il medesimo esiste. 

Lunedì, 04 Settembre 2017 09:47

Pavarotti e Sabani, due volti dell'Italia

Di Luciano Pavarotti, della sua arte e della sua grandezza si sa ormai tutto, trattandosi di uno dei tenori più celebri al mondo, apprezzato ad ogni latitudine e in grado, e questo è stato il suo grande merito, oggi portato avanti da Bocelli, di avvicinare la gente comune alla lirica.

Domenica, 03 Settembre 2017 10:26

L'Italia del calcio specchio del paese

È inutile prendersela con il povero Ventura e con i suoi ragazzi, massacrati per 3 a 0 dalle furie spagnole che hanno letteralmente egemonizzato la serata di ieri al Bernabéu, in quanto non sarà certo lo scaricabarile a farci uscire dalle secche nelle quali ci siamo incagliati ormai da anni.  L'Italia del calcio è lo specchio fedele di un paese in guerra con se stesso: diviso, dilaniato da mille polemiche inutili, stremato dall'incertezza e dalla rabbia e, purtroppo, quasi per nulla competitivo in ambito internazionale. Nel campo sportivo non va meglio.

Venerdì, 01 Settembre 2017 09:01

Władysław Gomułka e i tormenti della Polonia

Nulla nella vita di Gomułka è stato semplice. I suoi settantasette anni sono stati caratterizzati, infatti, da una costante lotta, innanzitutto contro quelli che avrebbero dovuto essere i suoi compagni di partito, i suoi punti di riferimento ideologici, le sue fonti di sostegno.  

Giovedì, 31 Agosto 2017 16:51

Lady Diana e l'estate del tormento

Lady Diana fu una principessa tanto romanzata, ammirata, paparazzata ed inseguita dalle cronache rosa quanto drammaticamente triste. Morì a soli trentasei anni nella drammatica notte parigina del 31 agosto 1997, schiantandosi in automobile contro un pilone del tunnel de l'Alma, e di quella folle corsa a bordo di una Mercedes ci restano unicamente dubbi, ricostruzioni contraddittorie e interrogativi che vent'anni di indagini, retroscena, analisi e pubblicazioni a più non posso non hanno ancora fugato.

Mercoledì, 30 Agosto 2017 16:04

Pavel Nedved: la furia ceca continua

Un fuoriclasse, un campione assoluto ma, soprattutto, un uomo di grande valore: un Pallone d'oro che nel 2006 scelse di seguire la Juve in Serie B per assecondare le ragioni del cuore, ovviamente in contrasto con quelle del portafoglio e della carriera.  

Mercoledì, 30 Agosto 2017 10:10

Mario Draghi: l'uomo che ha salvato l'Europa

Nell'anno in cui ricorre il trentesimo anniversario dalla scomparsa, e non sappiamo se anche dalla morte, del grande economista Federico Caffè, ricorrono, per uno strano caso della vita, anche i settant'anni di uno dei suoi allievi più celebri e brillanti: Mario Draghi, attualmente governatore della Banca Centrale Europea (BCE).

Martedì, 29 Agosto 2017 09:11

Lale Andersen: la voce della guerra

Ebbe successo quasi per caso, grazie ad un sottoufficiale della Wermacht, Richard Kistenmacker, che nel tardo autunno del '41 trovò il disco di "Lilì Marleen" nella sede di Radio Belgrado e lo mise una sera per sollevare un po' il morale delle truppe tedesche che avevano invaso la Jugoslavia.  

Lunedì, 28 Agosto 2017 11:59

Antonio Puerta: dieci anni senza risposte

Probabilmente non sapremo mai se Antonio Puerta, giovane promessa del Siviglia che, per amore della maglia andalusa, era arrivata addirittura a rifiutare la corte del Real Madrid, avesse davvero una malformazione cardiaca accertata sulla quale i medici del club hanno preferito chiudere un occhio per non rinunciare alle sue indubbie doti atletiche.

Mercoledì, 23 Agosto 2017 13:03

Bruno Trentin e il coraggio dell'impopolarità

Se ne è andato dieci anni fa, con la furia di un ragazzo: la stessa con la quale, del resto, aveva sempre vissuto e affrontato la sua avventura di sindacalista in prima linea. Aveva ottant'anni, la dignità degli ultimi come una bussola, la liberazione del mondo del lavoro come una meta da raggiungere, i diritti dei lavoratori come un valore da difendere ad ogni costo e il coraggio smisurato di un galantuomo capace di assumere spesso decisioni impopolari.  

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