Roberto Bertoni

Roberto Bertoni

ROMA - Non ci voleva Shinzo Abe per comprendere che l’Europa stesse sbagliando tutto e che, andando avanti così, il pericolo di un’implosione dell’intero progetto comunitario si sarebbe trasformato in una certezza. Il guaio, purtroppo, è che questa presa di coscienza rischia di essere tardiva.

Giovedì, 23 Maggio 2013 12:57

Don Gallo, la luce della speranza

ROMA - Don Gallo, purtroppo scomparso nel pomeriggio di ieri, era molto più di un semplice sacerdote. Era un messaggero di pace e di speranza, un raggio di luce in questo tempo buio, un uomo animato da una fede autentica, sincera, appassionata e, proprio per questo, spesso contrastata e irrisa da chi, al contrario, si serve dell’abito talare per fini che non hanno nulla a che vedere con l’annunciazione del Vangelo.

ROMA - Di fronte alla crisi che sta squassando il Vecchio Continente, è inutile, anzi direi che è profondamente ipocrita, sorprendersi se i cittadini, esausti per i tagli ai servizi e per le continue vessazioni che sono costretti a subire, appena si presenta loro l’occasione, si gettano fra le braccia di formazioni politiche populiste e dichiaratamente anti-europeiste.

ROMA - “Dobbiamo essere noi uomini i primi ad alzare la voce e a metterci la faccia” ci  dice un determinato Ivan Scalfarotto (attualmente deputato del PD e da sempre in prima linea nella battaglia per i diritti civili) nel corso della conferenza stampa per la presentazione del Ddl contro il femminicidio, organizzata dall’associazione LibeRe e svoltasi oggi al Senato.

ROMA - Ciò che è accaduto di recente in Gran Bretagna, con il  successo alle Amministrative delle forze anti-europeiste, non può e non deve essere sottovalutato. Come non avremmo dovuto sottovalutare ciò che è accaduto negli anni scorsi in Spagna e in Grecia e  due mesi e mezzo fa in Italia, con l’affermazione di un movimento anti-sistema che ha di fatto reso ingovernabile il nostro Parlamento.

Mercoledì, 01 Maggio 2013 20:06

La speranza di un Paese in disarmo

ROMA - Nel momento peggiore per l’Italia, con un Parlamento in stallo, partiti e movimenti che rifiutano ogni forma di dialogo e di confronto e una classe politica talmente litigiosa da non riuscire nemmeno a rinnovare il Capo dello Stato, non c’è dubbio che la soluzione individuata dalla saggezza del riconfermato Napolitano, ossia l’incarico di formare un governo di unità nazionale conferito a Enrico Letta, costituisca l’unica soluzione praticabile.

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