ROMA - Al Delle Muse ha appena debuttato una frizzante e divertente commedia, scritta e diretta da Geppi Di Stasio ma dichiaratamente ispirata a una farsa di Antonio Petito. Stiamo parlando di “Ricchi in canna e poveri sfondati”. Come è facile immaginare, questo lavoro si colloca nel filone “della povertà”. La fame, infatti, è sempre stata uno degli spunti più felici della tradizione del teatro comico napoletano.

A seguito della decisione di restituire l’indipendenza all’India, nell’estate del 1947 gli inglesi incaricarono per la delicata transizione verso l’autonomia Lord Mountbatten che, nella veste di Viceré, dovette gestire il conflitto fra induisti, musulmani e sikh, i quali nonostante gli insegnamenti di Ghandi, si rifiutavano di convivere pacificamente. Il Viceré non riuscendo a mediare, fu spinto alla cosiddetta "Partition" fra India e Pakistan: una separazione dolorosissima per milioni di famiglie incluse le 500 persone a servizio nella sua immensa dimora.

ROMA - Un doveroso omaggio al grande Maestro scomparso nel 2015 da uno degli artisti che ha lavorato con lui più a lungo e in maggiore vicinanza (basti ricordare spettacoli impressi nella memoria collettiva come Lavita è sogno, Prometeo incatenato, Lolita), e un’occasione imperdibile di rivedere una delle pietre miliari della storia registica ed interpretativa del secondo Novecento.

ROMA - Al Teatro Brancaccio sta riscuotendo successo quella che possiamo considerare, probabilmente, la più bella commedia musicale italiana di tutti i tempi: Aggiungi un posto a tavola; l’ultima opera della premiata Ditta Garinei & Giovannini, scritta con Iaia Fiastri e corredata delle splendide musiche di Armando Trovajoli

ROMA - Con Il borghese gentiluomo Molière consegna al teatro un assoluto capolavoro, feroce ed esilarante. Sbeffeggia senza ritegno la volgarità del denaro, non il denaro in sé ma chi lo usa per elevarsi. 

ROMA – Si apre il sipario su una sala foderata di librerie bianche, dalle cui finestre s’intravedono eleganti pini, un intellettuale (Stefano Santospago) seduto alla scrivania pensa al padre che non ha mai conosciuto, oggi l’uomo ha sessant’anni e ricorda quando da bambino si avvolgeva nel vestito del genitore immaginando di essere abbracciato da lui. A un tratto il padre (Francesco Bonomo) si materializza sul palcoscenico e i due possono finalmente dirsi “Ciao”: sono Vittorio Veltroni e suo figlio Walter. 

Venerdì, 20 Ottobre 2017 09:54

Palazzo Barberini. Le bizzarrie di Arcimboldo

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Dal 20 ottobre 2017 all’11 febbraio 2018 per la prima volta nella capitale sarà possibile ammirare una ventina di capolavori autografi, disegni e dipinti, di Giuseppe Arcimboldi (Milano, 1526-1593) meglio noto come Arcimboldo, provenienti da Basilea, Denver, Houston, Monaco di Baviera, Stoccolma, Vienna, Como, Cremona, Firenze, Genova, Milano. 

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