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Lunedì, 30 Giugno 2014 09:54

Eric Clapton: basta con i concerti

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Il celebre chitarrista annuncia il ritiro dalle tournée, registrerà solo nuovi album

“Sento che l'unico modo per sopravvivere è con dignità onore e coraggio.  Ho sentito che in certe forme di musica si riflette questo mio sentimento, ad esempio nel blues, perché è musica per i solisti. Era un uomo e la sua chitarra contro il mondo” (Eric Clapton)

MILANO - Anche nel mondo della musica, anche per una rockstar esiste la consapevolezza che è arrivato il momento di fare un passo indietro, di pensare al ritiro dalla scene, dai palcoscenici. Con l’avvicinarsi del suo 70° compleanno, Eric Clapton, una leggenda vivente del rock e del blues ha annunciato che smetterà di fare i concerti. “Credo che quello che mi consentirò sarà di continuare a registrare in studio, ma andare in giro è diventato insopportabile”, annuncia il musicista in un'intervista alla rivista ‘Uncut’ che gli dedica la copertina di agosto, postata sul suo sito. Parlando del suo caotico passato Clapton ha ricordato anche l'amico JJ Cale, autore della hit ‘Cocaine’, che disse “Quando compirò 70 anni sarò ufficiosamente in pensione”.

Parlare di Eric Clapton significa ripercorrere la storia della musica rock attraverso il suo strumento principe: la chitarra. Da quasi cinquant’anni Clapton è un assoluto protagonista della scena musicale. Nella sua carriera ha suonato con John Mayall, gli Yardbirds, con i mitici supergruppi dei Cream (con Jack Bruce e Ginger Baker), e dei Blind Faith (con Steve Winwood, Baker e Ric Grech). Dal 1970 ha iniziato una fortunatissima carriera solista. Il chitarrista ha pubblicato 23 album, che hanno venduto complessivamente quasi 130 milioni di dischi in tutto il mondo. Il musicista inglese ha vinto inoltre 17 Grammy Award. La rivista musicale ‘Rolling Stones’ lo ha collocato al secondo posto come miglior chitarrista dopo Jimi Hendrix. 

Eric Clapton è nato il 30 marzo 1945 a Ripley, in Gran Bretagna. Trascorse gli anni della scuola media alla Hollyfield School di Surbiton e per il suo tredicesimo compleanno ricevette in regalo una chitarra spagnola Hoya. Imparare la chitarra si rivelò per Eric tanto difficile che fu sul punto di abbandonarla. Sin da ragazzino fu influenzato dal blues e si allenava molte ore per imparare gli accordi e riprodurre la musica di artisti blues, che ascoltava con il suo registratore.

Clapton comincia la sua carriera come solista esibendosi nelle strade. Entra giovanissimo negli Yardbirds per poi passare con i Bluesbreakers di John Mayall, coi quali esordisce dal vivo il 6 aprile 1965 in un concerto a Londra. Nel 1966 incide il celebre disco “Bluesbreakers with Eric Clapton”, a seguito della pubblicazione del quale compare nella metropolitana di Londra la famosa scritta “Clapton is God”. In questo periodo conosce il batterista Ginger Baker e il pianista, compositore e bassista Jack Bruce. Con loro fonda il gruppo rock-blues dei Cream. Inoltre suona nei primi album di Frank Zappa, incidendo parti vocali e di chitarra. Gli anni che vanno dal 1966 al 1969 sono il periodo della sua definitiva affermazione internazionale prima come i Cream e poi con i Blind Faith. Dopo un periodo di grave dipendenza dagli stupefacenti, inizia la sua carriera solista. Tra gli album del chitarrista vanno menzionati “461 Ocean Boulevard” (1974), “Slowhand” (1977) e il doppio live “Just one night (1980). Negli anni novanta si è cimentato con album blues acustici molto apprezzati come “Unplugged” (1992). Il suo ultimo album è “Old sock” pubblicato nel marzo dello scorso anno.

Alessandro Ceccarelli

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