Venerdì, 23 Giugno 2017 15:30

Il Museo Egizio di Torino celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato

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“Io sono benvenuto”: sabato 24 giugno. Dalle  19.00  alle  23.30  ingresso  gratuito  per  tutta  la  città  di Torino e performances nelle sale: musica, cinema, teatro e altri appuntamenti per creare occasioni di incontro e di dialogo fra culture differenti

TORINO - Il Museo Egizio celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato sabato 24 giugno 2017 con un’apertura straordinaria gratuita dalle 19.00 alla 23.30 e un ricco programma di appuntamenti che verranno ospitati lungo il percorso museale.

Io sono benvenuto” è il titolo della serata e a tutti i visitatori verrà donato un adesivo da indossare con questa frase e con l’affermazione “Different pasts, shared future”: passati differenti per un futuro condiviso è l’auspicio che il Museo Egizio condivide pienamente.e che è stato promosso dalla Refugees Week, una iniziativa che dal 2012 coinvolge tutti i musei e le istituzioni culturali della Gran Bretagna.

Sabato 24 giugno il pubblico verrà accolto con un bicchiere di tè alla menta o al cardamomo offerto da Liberamensa, cooperativa che opera nel carcere Lorusso & Cotugno. In cambio dell’ingresso gratuito, a ciascun visitatore verrà chiesto di scrivere o disegnare un messaggio di benvenuto e di applicarlo sulla Welcome Wall, una grande parete situata all’ingresso che vuol essere un simbolo di apertura e accoglienza.

Il Museo Egizio è un ente di ricerca e un centro di cultura e, consapevole delle proprie responsabilità, deve porsi come intermediario nel superamento delle barriere sociali” ha dichiarato Christian Greco, Direttore del Museo Egizio “Viviamo un periodo storico in cui i valori della diversità culturale rischiano di essere seriamente compromessi e il Museo Egizio, come tutti i musei, non può restare neutrale”.

Nel percorso museale il pubblico potrà scegliere di partecipare ad un programma all’insegna del confronto e del dialogo per sottolineare il ruolo che i musei devono svolgere per diventare motori di inclusione sociale. Per una sera, il Museo Egizio diventerà “un contenitore” e affiancherà alle collezioni delle performances scelte per stimolare una riflessione sul tema dei rifugiati e dei migranti.

In apertura, un’opera teatrale sperimentale dal titolo “Run 4 Our Lives. Fuggire per le nostre vite” verrà ospitato nella sala conferenze. Posti limitati e prenotazione consigliata su  www.eventbrite.com. E’ messa in scena la toccante testimonianza di un gruppo di rifugiati.

Proseguendo nella serata, “Volti e persone”, un laboratorio di ritratti per osservare l’altro senza pregiudizi. Sono previsti 3 appuntamenti di musica: con formazioni da camera di MELOS Filarmonica, che propone un repertorio di compositori del sette- ottocento che hanno trovato ispirazione nell’antico Egitto; il CoroMoro, un gruppo di richiedenti asilo che con grande energia e creatività interpreta canzoni popolari in

dialetto piemontese; e infine il rapper MUSO, giovane originario della Guinea Conakry che canta in nome della tolleranza e dell’integrazione.

Per tutta la serata un gruppo di donne magrebine saranno guide volontarie in lingua araba o italiana per raccontare secondo la loro sensibilità alcune collezioni del Museo Egizio, in base a quanto hanno appreso nel corso di formazione organizzato da Mondi in Città in collaborazione con il Museo Egizio.

L’apertura straordinaria e tutto il programma della serata sono stati realizzati con il prezioso sostegno di EDISON, la più antica società europea nel settore dell’energia e tra le principali società energetiche in Italia e in Europa che oggi opera in oltre 10 paesi nel mondo.

Siamo grati a EDISON per aver scelto di sostenere questo evento del Museo Egizio che coinvolge l’intera città nel giorno del suo Santo Patrono” ha concluso la Presidente Evelina Christillin “Abbiamo già realizzato molti progetti di inclusione sociale ma questo è il primo appuntamento di un percorso in tre tappe che si completerà in autunno con due attività rivolte ad approfondire il ruolo dei musei nei processi di accoglienza dei rifugiati e dei migranti e della loro integrazione nel contesto locale. Sono convinta che questo sia un impegno necessario e strategico per un museo che guarda al futuro”.

NOTE SUL PROGRAMMA

Run 4 Our Lives. Fuggire per le nostre vite.

Opera  teatrale a cura dell’Associazione AICS di Firenze,  nata da un progetto accoglienza, ospitalità e integrazione dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Vicende reali, drammatiche e toccanti, sono messe in scena da un gruppo di migranti. Dalla

situazione del Paese natale, alla necessità della fuga attraverso un vero e proprio viaggio per la sopravvivenza: queste sono le tappe che scandiscono la pièce e che, passo dopo passo, accompagnano lo spettatore fin dentro le aspettative e i sogni di un gruppo di rifugiati.

Il mio Museo Egizio. La comunità nordafricana racconta le collezioni.

Mondi in Città è un’organizzazione, nata nel novembre 2014 per promuovere attività di promozione sociale e per favorire il dialogo inter-culturale. Attraverso a un percorso di formazione curato dal Museo Egizio un gruppo di donne della comunità magrebina ha scoperto le collezioni e le ha percepite come un patrimonio universale facendosi poi portavoci presso i loro connazionali

MELOS Filarmonica. Due flauti e un’arpa e Trio d’archi

MELOS è un’orchestra sinfonica costituita da insegnanti, allievi e giovani professionisti che talvolta si esibiscono in formazioni da camera. I momenti musicali realizzati per la Giornata Mondiale del Rifugiato propongono un repertorio di brani di compositori settecenteschi e ottocenteschi che hanno tratto ispirazione dall’antico Egitto.

Vo lti & Persone. C’è un modo semplice per creare un contatto umano.

C’è sempre un modo semplice per creare un contatto umano, possiamo guardare il volto di una persona e farci guardare a nostra volta, eliminando i pregiudizi. Il laboratorio di disegno “Volti e persone” offre questa opportunità: con un metodo interessarci al viso dell’altro senza giudicare e realizzare il suo ritratto

CoroMoro. Un gruppo di richiedenti asilo canta in dialetto piemontese

Si è spontaneamente formato nel Novembre 2014 ed è composto da 7 ragazzi africani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, provenienti da Senegal, Gambia, Costa d'Avorio e 3 italiani e le loro esibizioni esprimono un messaggio forte di antirazzismo, condivisione e possibile integrazione. Il CoroMoro canta ed interpreta con grande energia, creatività ed ironia canzoni popolari, principalmente in lingue del Piemonte; nel suo repertorio anche brani tratti da sonorità e testi della tradizione africana.

Due mondi, uno schermo. Cortometraggi di giovani registi egiziani

Questa raccolta di cortometraggi, che prende spunto dalla vita quotidiana e che affronta varie tematiche di attualità, offre uno sguardo sull’Egitto contemporaneo e su chi lo abita: l’obiettivo

è quello di rendere noti al pubblico anche gli aspetti meno conosciuti della cultura egiziana moderna.

Esame di coscienza. Il rap sociale di MUSO

Il giovane rapper MUSO viene dalla Guinea Conakry, ma risiede in Italia da quando aveva 11 anni. Grazie alla sua musica,. La sua grande passione però è sempre stata la musica, con particolare attenzione alle tematiche sociali. Per molti giovani è diventato un simbolo di tolleranza e di integrazione. Il suo consiglio è quello di essere disposti ad aprirsi mentalmente, integrarsi, farsi comprendere dalla terra, l’Italia, che ha accettato di accoglierci.

 

Importante: si ricorda che all’interno del Museo non sono ammessi zaini, borse ingombranti e bagagli

Per maggiori informazioni: www.museoegizio.it #withrefugees #iosonobenvenuto

 

Last modified on Venerdì, 23 Giugno 2017 15:42

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