Giovedì, 31 Agosto 2017 16:41

Venezia 74. Da non mancare il Lazzaretto della “virtual reality”

Scritto da

LIDO DI VENEZIA (nostro inviato) - La Mostra di Venezia è la prima manifestazione cinematografica a lanciare un concorso di filmati in realtà virtuale, presentati nell’antico Lazzaretto usato nel XV secolo per gli appestati.

E’ un’isoletta a pochi metri dal Palabiennale e ci si arriva con un piccolo battello, una volta entrati si viaggia in una dimensione onirica rara a trovarsi, vuoi per la particolarità della sede, vuoi per il tipo di rappresentazioni.

Ventidue titoli in gara, tre sezioni tecnologiche nella suggestiva struttura che all’interno possiede un prato verde, un chiosco ristoro e bagni pulitissimi. Il Ministro della cultura Dario Franceschini è stato in visita il 31 agosto, mentre una piccola folla di giornalisti assisteva agli spettacoli. Nel Lazzaretto vecchio ci sono dieci postazioni dove sei in piedi con il casco, altre interattive in spazi più grandi; un teatro virtuale da 55 sedili attrezzati. La visione è assistita da giovani addetti che vigilano affinché nessuno perda l’equilibrio o abbia crisi di panico: la sensazione è fantasmagorica, tridimensionale, ci si sente sospesi nello spazio, soli al buio, lanciati contro una montagna a diecimila metri di altezza. 

L’universo delle realtà virtuali è formato da satelliti differenti per contenuto e tempo. A Scampia, Ciro ti guarda negli occhi e ti dice che finora Gomorra  era immaginato ma adesso ci sei dentro. Bloodless, della regista Gina Kim, in dodici minuti ti fa vivere l’assassinio di una prostituta da parte di un soldato Usa alla Camptown di Dongducheon, in Corea del Sud nel 1993. In The last goodbye un vecchio rivive l'Olocausto nel campo di concentramento dove ha perso i suoi.

Ma ch’è anche “La camera insabbiata” di Laurie Anderson, un’istallazione dove puoi interagire, navigando in un cielo buio e stellato ad alta quota, entrare in porte misteriose accomodandoti in banchi di nuvole e spazi magici dove decidi cosa fare:  interagire musicalmente, scrivere,  muoverti danzando.  Dear Angelica, ha per protagonista una figlia che ricorda la madre attrice (doppiata da Gena Davis), la quale si muove in cieli stellati e ora è una fata, ora una guerriera che affronta draghi, ora un'astronauta, ora piccola e reale in una stanza d'ospedale. In My name is Peter Stillman, il racconto tratto da Città di vetro di Paul Auster, siedi al tavolo, hai davanti la   macchina da scrivere, vedi le gambe di chi scrive fasciate di pantaloni cachi, sui braccioli della poltrona al posto delle tue vedi le sue braccia: sei nell’ambiente e nel corpo altrui. Una sensazione   mai sperimentata se non in sogno.


 

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

Correlati

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Poesia

El Mimo

Mimo la protesta colorata di sogni di riscossa

Susi Ciolella - avatar Susi Ciolella

La fragile follia

In noi è la visione dell’essere la follia… Le fragili ragioni del cuore un mondo perduto in silenzi in lacrime nell’indifferenza.

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

Musica. Note fuori le righe

I fiori di J.S. Bach

Preludi costruiti per presentare un tema noto in fuga, le toccate per organo di J.S.Bach sono vere e proprie “introduzioni” o “intonazioni” improvvisate, composte per il piacere di suonare a...

Paolo De Matthaeis - avatar Paolo De Matthaeis

Speech Art

Quattro voci per una Biennale. Speciale Speech Art Venezia 2019

In occasione dell’ultimo week end di apertura della 58ma Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, ci poniamo alcune domande tentando una veloce analisi del progetto curatoriale di Ralph...

   Federica La Paglia   - avatar Federica La Paglia

Festival di Cannes

Arriva da Cannes Tesnota (Closeness) del pluripreamiato Kantemir Balagov

E’ oggi sugli schermi italiani il film che a Cannes ha rivelato a Kantemir Balagov, Tesnota (Closeness.) Con uno stile molto personale fatto di silenzi e primi piani, Balagov in...

Bruna Alasia - avatar Bruna Alasia

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

Feltrinelli.“Gli inganni di Pandora” di Eva Cantarella. Recensione

L’origine delle discriminazioni di genere nella Grecia antica.

Alessandra Rinaldi - avatar Alessandra Rinaldi

Sinergie nella «Silicon Valley italiana». A Roma un nuovo «polo aggregativo» tr…

La Formazione Professionale incontra il mondo scolastico,  imprenditoriale, ecclesiale, sindacale e politico

Greta Crea - avatar Greta Crea

Sport

Il punto della situazione dopo le prime giornate per il campionato di serie A

Le prime giornate di campionato ci mostrano quali sono state le squadre che si sono comportate meglio, sia per qualità di gioco, sia per capacità di rimonta e di portare...

Redazione - avatar Redazione

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]