Venerdì, 01 Settembre 2017 08:59

Venezia 74. Jane Fonda e Robert Redford, la coppia di Leoni più bella del mondo

Scritto da

VENEZIA - Nel cinema italiano la coppia più bella del mondo, come recita il titolo di una canzone popolarissima negli anni Sessanta, erano Adriano Celentano e Claudia Mori. Di lui non si può certo dire che fosse bello, per quanto bravo e originale come cantante, lei invece veniva da un concorso di bellezza, “la più bella di Roma” indetto da Paese Sera il quotidiano del pomeriggio che con L’Unità, Vie Nuove Rinascita e Noi donne e più tardi Il manifesto (tutte testate che oggi non esistono più) completava la galassia della stampa comunista in quegli anni fiorentissima.  

Dalla passerella del concorso al cinema per “Miss Paese Sera” il passo fu breve, soprattutto dopo le nozze con Celentano. Sarebbe diventata la ragazza del clan, che il cantante aveva costituito copiando da Frank Sinatra: The voice aveva riunito a New York Sammy Davis jr.,Peter Lawford,Dean Martin, Joey Bishop,la ragazzadel clan era stata in principioShirley McLaine. Più modestamente a Milano, Celentano aveva fatto gruppo con Gino Santercole, Micky Del Prete, Detto Mariano, e la ragazza del clan era Milena Cantù, destinata ben presto, come s’è visto, a passare la mano. 

Nel cinema americano la coppia più bella del mondo è composta indubbiamente da Jane Fonda e Robert Redford.  A consacrare il primato di coppia più bella del mondo è la Mostra di Venezia che al Lido, con una cerimonia che si ricorderà a lungo, assegnerà ai due divi d’oltreoceano un ambitissimo Leone d’oro alla carriera. E che carriera per la figlia di Henry Fonda e per l’uomo che sussurrava ai cavalli nel 1998 in uno dei suoi tanti film di grande successo!

Curiosamente, Fonda - Redford hanno in comune un singolare destino: in patria per quanto popolari non sono tanto amati. Lei giovanissima, ma già personaggio, manifestò più volte contro la guerra in Vietnam: le foto dell’epoca la riprendono al centro di una folla di contestatori dell’intervento americano nel sud est asiatico e finì pure in gattabuia, sia pure per poche ore. Le istituzioni americane non dimenticano chi si dimostra ostile alle decisioni del presidente, e Jane Fonda ha dovuto farsi perdonare quel peccato di gioventù. Robert Redford non ha fatto politica militante ma ha interpretato film scomodi per Hollywood. E quando se ne rese conto aggravò la sua posizione inventando un suo festival del cinema indipendente nello stato dell’Utah dove aveva comprato un’intera valle e che da anni è una vetrina seguitissima per i film che non escono dalle grandi produzioni. Si può dire dunque che come Jeanne contro il Vietnan così Robert ha manifestato contro Hollywood. Stessa grinta.

Jane Fonda, ottant’ anni a dicembre, figlia di Henry (con lui ha interpretato un solo film Riflessi sul lago dorato, negli autentici i ruoli di padre e figlia), sorella di Peter e zia di Bridget, ha vinto due Oscar come attrice protagonista, ha fatto due matrimoni importanti: Roger  Vadim (l’uomo che sposava solo belle donne, nell’ordine Brigitte Bardot, Annette Stroyberg, Catherine Deneuve, la Fonda, Catherine Schneider e Christine Barrault) e Ted Turner, il fondatore della CNN, il primo canale all news della storia, che avrebbe contribuito non poco alla sua popolarità: è l’ultima vera diva di Hollywood ancora in circolazione. Bene fa la Mostra di Venezia a chiamarla sul red carpet, quando è ancora piena di verve e di fascino. Sarà un successone.

Lo stesso deve dirsi di Robert Redford.  Quasi due vite parallele. Un anno di più di Jane, due Oscar uno per la regia l’altro alla carriera, fondatore del Sundance Film Festival che ha lanciato registi indipendenti come Quentin Tarantino, si è sempre battuto in difesa dell’ambiente, (le sue iniziative contro la costruzione di una centrale elettrica nello Utah gli hanno procurato molte inimicizie), ha scritto un libro di denuncia contro l’espansionismo degli Stati Uniti, lo scorso novembre Barack Obama gli ha assegnato la medaglia presidenziale della libertà, il presidente francese Sarkosy gli aveva già dato la Legion d’onore. Di recente ha detto di aver smesso di fare l’attore e di voler proseguire la sua attività solo come regista. E ha finora diretto film di sostanza. Ma il suo scanzonato sorriso ne La stangata è negli occhi e nella memoria di milioni di spettatori di ogni continente. 

Insieme Jane e Robert hanno interpretato tre film: La caccia nel 1966, A piedi nudi nel parco l’anno dopo e Il cavaliere elettrico nel 1979. E a cinquant’anni esatti dal primo, sono tornati insieme sul set nel film Le nostre anime di notte, storia di due vedovi ottantenni vicini di casa che s’innamorano. Il film uscirà nel prossimo autunno. Ci farà impressione vederli ottantenni? 

Ma i due, in tanti anni che lavorano insieme, si sono mai innamorati uno dell’altra? Precisa Jane: “Ho sempre amato Robert ma solo sul set. Del resto, davanti a quegli occhi azzurri dimenticavo le battute”.

Ricorda Robert: “ Quando Jane sposò Ted Turner temetti che volesse lasciare il cinema e che non l’avrei più vista. Per fortuna non è stato così …”. 

Una coppia straordinaria, indubbiamente la più bella del mondo.

Correlati

Cerca nel sito

300X300.jpg

Festival di Cannes

Cannes 70. A sorpresa vince “The square”. Tutti i premiati

CANNES -  La giuria del  Festival Internazionale del Film di Cannes  presieduta da Pedro Almodovar e composta da Maren Ade, Jessica Chastain, Fan Bingbing, Agnès Jaoui, Park Chan-wood, Will Smith, Paolo Sorrentino, Gabriel...

Redazione - avatar Redazione

Opinioni

La triste Europa che non apprezza gli statisti

Potremmo star qui a commentare la crisi storica, e diremmo quasi epocale, della sinistra europea; potremmo stigmatizzare l'assurda scelta dell'SPD di trasformarsi in una sorta di corrente progressista, e neanche...

Roberto Bertoni - avatar Roberto Bertoni

Camilleri e Simenon, a tavola e con le donne Montalbano rincorre Maigret

Più d’una volta, nei racconti di Andrea Camilleri, di cui è protagonista il commissario Salvo Montalbano, ricorre la citazione: “Prese un romanzo di Simenon e cominciò a leggere”. Oppure: “Fece...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Speech Art

L’arte come mediazione e stimolo sociale

Il caso Piazza dell’Immaginario nelle parole della curatrice Alba Braza

   Federica La Paglia   - avatar Federica La Paglia

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 393 5048930 Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma P.IVA e C.F. 12082801007 tel 06.83800205 - fax 06.83800208