Martedì, 25 Novembre 2014 12:53

Arte. Orofino: tra astrattismo e figurativo

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Torna con una mostra in Libano l’artista allieva di Sandro Trotti

ROMA - Può la pittura essere poesia? Può un tratto di colore suscitare emozioni nell’animo umano? E’ possibile lasciarsi trasportare in un mondo fatto di segni e di immagini senza nessun appiglio alla terra ferma? Per Veronica Orofino è possibile, anzi è proprio questa la matrice stilistica della sua pittura che vuole rompere con gli schemi preordinati per raggiungere vette pittoriche del tutto sconosciute ed emozionanti. Come artista la Orofino esordisce negli anni ottanta e già raggiunge il prestigioso riconoscimento della Targa Europa (1 premio), conquistando tutti con le sue architetture pittoriche a metà tra il figurativo e l’astratto. Allieva di Sandro Trotti all'Accademia di Belle Arti di Roma affina la sua tecnica e la sua specifica capacità creativa anche grazie agli incontri con artisti del calibro di Luigi Montanarini e Pericle Fazzini.

E’ qui che emergono le sue peculiari qualità stilistiche che spezzano le linee tradizionali del disegno e della stesura ordinata del colore per restituirci un mondo di cromie astratte, eteree, inaspettate che avvolgono l’osservatore per trasportarlo in una realtà “altra”, diversa, fuori dalle regole. Nel 1982 realizza la prima personale presentata da Sandro Trotti e nello stesso anno scrivono di lei Luigi Montanarini, Elio Mercuri e Mario Conti. Dall '82 al ‘85 seguono premi e collettive e nel 1985 realizza una personale al Canavaccio di Roma dove presenta le Marine di Porto San Giorgio e quelle di Positano assieme ai ritratti molto apprezzati di Lucrezia.  Dall’87 in poi seguono altre mostre personali e collettive in cui la Orofino ha modo di mostrare al pubblico la sua evoluzione pittorica e la maturità del suo stile sempre più profondo e consapevole delle sue qualità.

Particolarmente importante la mostra del 2011 “Marina dei Cedri” tenuta in Libano dove la Orofino ha ottenuto un notevole riscontro di pubblico e di critica per la sua pittura, per la qualità indiscussa dei suoi quadri che nella sperimentazione dei colori e del tratto raggiungono vette inaspettate e riescono a coinvolgere lo spettatore in un gioco cromatico unico nel suo genere che non ha uguali e riesce a sorprenderci per l’ornato pittorico, per le ardite campiture del colore, per il disegno che gioca tra il figurativo e l’astratto. Ora la Orofino torna al suo pubblico con un’altra mostra che si terrà in Libano a Gennaio 2015 dove esporrà le sue ultime produzioni pittoriche e sarà possibile ammirare i suoi ultimi lavori. Si potrà quindi gustare una serie di lavori che uniscono la passione per l’astrattismo con il figurativo attraverso una sapiente stesura del colore che rende il quadro un’opera unica e irripetibile capace di condurre l’osservatore verso un mondo onirico, fatto di sogni, dove la realtà è definitivamente sospesa. Una mostra unica nel suo genere assolutamente da non perdere per qualità delle opere.

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