Sabato, 28 Ottobre 2017 13:37

Cultura e Sviluppo. America Latina e Italia, uno sguardo politico, economico e culturale.

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In occasione dei suoi 50 anni, l’IILA-Organizzazione internazionale italo-latino americana sta proponendo una serie di appuntamenti per non soltanto celebrare la propria storia ma, in qualche modo, annunciare il suo impegno per il futuro nei campi della sua attività: cooperazione, cultura, scambi commerciali, relazioni politiche tra l’Italia, l’Europa e l’America Latina.

Tra i più recenti appuntamenti, una mostra documentaria che dopo Palazzo Montecitorio a Roma, lo scorso settembre,  ha aperto i battenti in una veste un poco diversa al Palazzo di Vetro a New York, a Città di Guatemala e a Santiago del Cile, iniziando così un lungo tour per i Paesi membri della Organizzazione. 

Al momento della inaugurazione, a Santiago si è anche aperto il Foro Pymes, forum delle piccole e medie imprese italiano latinamericane, mentre a Roma, il prossimo 15 novembre si terrà un Incontro al Museo Maxxi dal titolo “Cultura e Sviluppo: una prospettiva latinamericana”.

Il tema, che può essere affrontato  e letto da un punto di vista culturale e politico ed economico, ce lo facciamo raccontare rispettivamente dall’attuale Segretaria Culturale dell’IILA, Maria Rosa Jijon e dal Segretario Generale dell’IILA, Donato Di Santo.

Con quali motivazioni ed obiettivi l’IILA propone un Incontro internazionale dedicato al tema della Cultura e dello Sviluppo? 

María Rosa Jijón: La missione della segreteria culturale che coordino è quella di promuovere e divulgare progetti e iniziative che permettano di collegare le sponde dei nostri continenti attraverso il dialogo, la condivisione di saperi, esperienze e buone pratiche, la collaborazione tra settori pubblico e privato e la partecipazione diretta delle comunità.  Intendiamo la cultura come uno degli assi portanti dello sviluppo sostenibile.

Attivare un dialogo tra protagonisti della cultura latinoamericana e italiana ci è sembrato il modo migliore di festeggiare i nostri 50 anni. I partecitanti sono tutti attori in prima persona dei cambiamenti, trasformazioni ed attivazioni di una delle fonti di maggiore richezza dell'America Latina, la nostra diversità culturale.  La cultura latinoamericana e più in generale la produzione e le industrie culturali e creative  rappresentano oggi un importante potenziale di iniziativa, produzione di conoscenza, scambio di buone pratiche, volano di occupazione ed innovazione imprenditoriale. Allo stesso tempo la cultura al pari dei diritti umani viene riconosciuta come uno dei pilastri centrali dello sviluppo sostenibile, e quindi del progresso delle società e delle comunità. A condizione che essa non si limiti ad una rappresentazione del passato, ma da esso tragga stimolo ed ispirazione per il futuro. 

Come affronta l’IILA i suoi 50 anni e in quale ottica propone i suoi eventi di festeggiamento? Quale è la sua visione dell’incontro e del tema Cultura e Sviluppo?

Donato Di Santo: L’IILA ha colto l’occasione dei suoi 50 anni di vita per cercare di rafforzarsi quale Organizzazione internazionale italo-latinoamericana.

Tutte le iniziative realizzate in questo 2017, anche quelle più schiettamente celebrative (come l’intitolazione della sala conferenze ad Amintore Fanfani, ideatore dell’IILA) hanno mirato e mirano ad un obbiettivo strategico: riaffermare il ponte che l’IILA può rappresentare tra Italia e America Latina.

Questo è tanto più vero in ambito culturale, della formazione e della produzione e diffusione del sapere. Questi sono ambiti sui quali l’IILA ha una tradizione storica che vogliamo recuperare, valorizzare ed aggiornare alla realtà attuale legandola, come giustamente il tema del convegno al MAXXI evoca, alla problematica dello sviluppo.

IILA

Incontro Internazionale “Cultura e Sviluppo: una prospettiva Italo Latino-americana”

In collaborazione con il MAXXI

Auditorium Maxxi 

15 novembre ore 9.30

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