Mercoledì, 04 Luglio 2018 17:00

Paolo Consorti regista e attore alla galleria Continua dell’Avana

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Una mostra in un film, un film in una mostra: una vera galleria (in un ex cinema), un vero artista, vere opere, tutto trasportato in un film. La sede dell’Avana della Galleria Continua diventa set cinematografico dove va in scena una mostra personale dell’artista Paolo Consorti che veste i panni di se stesso.

In un nuovo fanta-reality Consorti, giunto alla terza regia, continua a tessere, nella doppia veste di artista e filmaker, una sottile trama che intreccia la pratica di artista visivo con quella della regia cinematografica. Havana Kyrie, è il titolo di questo suo terzo lungometraggio, prima produzione italo-cubana, girato per buona parte a Cuba e di cui Franco Nero è il protagonista nei panni di un burbero direttore d’orchestra rossiniano che parte da Pesaro. Il fil-rouge nella produzione cinematografica dell’artista è lo sconfinamento dell’opera nella realtà e la sua ricodificazione nell’artificio del linguaggio filmico. 

In questo ultimo film sono diversi i frammenti di reality che coinvolgono altri artisti nei panni di se stessi; in Italia i professori dell’orchestra sinfonica Rossini di Pesaro, a Cuba il corpo di ballo di Lizt Alfonso e i bambini del Coro Nacional de Cuba, ripresi in parentesi di verità incorniciate nel contesto di un’autentica produzione cinematografica. 

Se nei precedenti film di Paolo Consorti, Il Sole dei Cattivi e Figli di Maam, i protagonisti stessi, compiendo le loro azioni, si svelano come opere d’arte e agiscono in micromondi, quello di un presepe vivente e di una mostra d’arte, con i loro codici e un pubblico con prevedibili aspettative, intercettate o messe in discussione, ora con la “cine-mostra” Consorti mette se stesso e le sue opere di fronte ad un pubblico vastissimo e totalmente sconosciuto, avvicinando i paradigmi del linguaggio cinematografico a quelli dell’arte, senza mediazioni. 

Attraverso il canale della narrazione cinematografica Consorti abolisce la distanza tra arte e spettatore, eludendo la platea del pubblico dell’arte, e narrando le proprie opere attraverso un film.

L’inclinazione del protagonista, e le opere dell’artista, in perfetta sintonia narrativa, ci mettono di fronte all’incessante e pauroso movimento della natura, che distrugge e ricostruisce. 

Il film è prodotto da Opera Totale e Vedado films, e affianca al protagonista Franco Nero i cubani Jorge Perugorria, Yacqueline Arenal e l’americano Ron Perlman. 

La Galleria Continua dell’Avana è nata nel 2015 grazie all’inedita collaborazione fra la galleria italiana e il CNAP, Consejo Nacional de las Artes Plásticas, un organo del Ministero di Cultura Cubano, si tratta della prima e unica galleria non cubana sull’isola. Il suo spazio, l’ex cinema Águila de Oro, si trova nel folcloristico quartiere di Chinatown.

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