Gianmaria Tesei

Gianmaria Tesei

Attore, giornalista

TAORMINA (nostro inviato) - Il gala finale della sessantaquattresima edizione del Taormina film festival, pur costruito in breve, ha saputo regalarci emozioni importanti.

TAORMINA (nostro inviato) - Grande Masterclass al Taormina film Festival 64 con Sabina Guzzanti accattivante, comunicativa e simpatica: ha affascinato la Platea del Palazzo dei Congressi. Presentata dalla giornalista e direttrice artistica Silvia Bizio, incarna il prototipo di chi si batte per i suoi valori e la sua professione, come dimostra il fatto che, nel corso della sua carriera, si sia autoprodotta rinunciando ai percorsi più o meno limpidi che portano a sovvenzioni di Stato. 

Di Gianmaria Tesei

TAORMINA (nostro inviato) Un importante momento letterario ha contraddistinto Taomoda, manifestazione che unisce la moda, il design, la cultura e l’arte in un insieme armonico a gradevole.

L’ideatrice del “Caffè letterario” Maria Teresa Papale, ha moderato un incontro, con l’ausilio di una Catena Fiorello interessante conduttrice, coinvolgendo il pubblico nelle intime visioni di tre autori: Manuela Diliberto, Roselina Salemi, Michele Torpedine.

La scrittrice palermitana Manuela Diliberto, autrice de “L’oscura allegrezza”, ha evidenziato come l’essere umano debba sempre cercare in sé la propria collocazione interiore e come nel suo libro emerga “il senso di responsabilità”, che nei personaggi si traduce nell’interrogarsi sul vero comprendere e il giusto agire: caratteristiche che hanno segnato Borsellino, scomparso proprio il 19 luglio del 1992. La Diliberto, autrice e archeologa, ha spiegato di avere vissuto, quasi in modo diretto i tragici momenti del 1992. Dai quali emerge anche la sicilianità positiva di cui essere fieri. Come ha affermato Catena Fiorello, i protagonisti del libro sono una sorta di “perifrastica attiva”, un continuo accostarsi per diventare coppia per poi realizzare un amore diverso da quello che si poteva presumere. Il libro riesce a farci vivere un tratto importante della storia italiana, rendendo leggero il romanzo storico sviluppato con grande abilità in un arco di 560 pagine. La scrittrice ha poi aggiunto come l’arte, in una famiglia come la sua, si respirasse appieno attraverso la figura del padre Maurizio, noto regista e assiduo frequentatore del festival del cinema di Taormina. Il noto Pif – con il quale ha un rapporto di stima e complementarietà - è suo fratello. L’autrice, che vive da anni a Parigi, definisce la scrittura come un elemento in lei innato. 

L’evento è proseguito con Roselina Salemi e il suo “Mariti inutili”, sorta di prontuario sui mariti imperfetti e sulle mogli che, nonostante tutto, desiderano tenerseli stretti in vari modi. Il tutto redatto con un velo di sorriso e ironia, venate da un’amarezza di fondo per i problemi legati al vivere assieme, al logorio quotidiano, al ruolo maritale che col tempo, per essere accettabile, paradossalmente si giustifica solo se connesso a una qualche funzione e utilità.

Michele Torpedine, che si è detto contrario ai talent televisivi, ha discusso del suo “Ricomincio dai tre”, dove ha narrato le vicende che l’hanno legato al mondo della musica, come batterista prima, e poi manager di talenti internazionali come Bocelli, da lui scoperto, Zucchero, il Volo, Gino Paoli, solo per citarne alcuni. Questo libro nasce dalla necessità dell’autore di fare chiarezza su quelle che ritiene menzogne dette sulla sua persona. Il testo si basa anche sul valore della riconoscenza (nel libro l’agente dello spettacolo menziona Jovanotti che ringrazia sempre Cecchetto che l’ha lanciato), che a lui è mancata da parte di Zucchero, con il quale ha avuto un rapporto fatto di momenti di sintonia ma conclusosi malamente. Decisamente migliore quello con Gino Paoli, cui deve i suoi esordi da agente e la sua affermazione e del quale è stato batterista. In un momento non particolarmente brillante della carriera di Gino Paoli, Torpedine ha detto come abbia saputo dare nuova linfa all’attività dello stesso cantante, creando la tournée con la Vanoni. Torpedine ritiene che il livello attuale degli artisti musicali sia basso perché caratterizzato da personaggi e non talenti puri. 

A conclusione si è approfondita la triste realtà che spesso vede i talenti artistici e la cultura poco tutelati in Italia (al contrario, ad esempio, di ciò che accade in Francia), paese che invece dovrebbe essere l’esaltazione dell’arte sotto ogni aspetto e forma.

TAORMINA (nostro inviato) E’ emozionante assistere alle suggestioni che ci trasmette un’attrice straordinaria come Monica Guerritore, raccontando le sue esperienze professionali e umane: vive, pregnanti, significative nel contesto del sessantaquattresimo Taormina Film Festival.   Accompagnata con grande complicità dalla padrona di casa Silvia Bizio.

TAORMINA (nostro inviato) E’ emozionante assistere alle suggestioni che ci trasmette un’attrice straordinaria come Monica Guerritore, raccontando le sue esperienze professionali e umane: vive, pregnanti, significative nel contesto del sessantaquattresimo Taormina Film Festival.   Accompagnata con grande complicità dalla padrona di casa Silvia Bizio.

TAORMINA (nostro inviato) La sessantaquattresima edizione del Taormina Film Festival s’illumina, in un’importante Masterclass, della figura di Terrence Vance Gilliam, in arte Terry Gilliam, figura di proteiforme creatività nell’ambito cinematografico, innovatore nell’uso della camera, irriverente nella sua comicità che ha trasfuso nel gruppo comico Monty Python, Don Chisciotte moderno alla ricerca dell’affermazione dei suoi sogni, quasi come il protagonista del suo ultimo lavoro.

TAORMINA (nostro inviato) - Campeggia, al centro della dodicesima edizione del Nation Award-Premio Cinematografico delle Nazioni, la lotta contro la violenza di genere, soprattutto grazie alla “Carta di Taormina”, manifesto programmatico sottoscritto da varie associazioni (in testa l’associazione Medea) e da un novero di artisti pronti a sensibilizzare il mondo cinematografico e non solo, su una problematica presente nelle cronache quotidiane.

TAORMINA (nostro inviato) - Gold. Oro. E’ la qualifica che descrive la quinta edizione di Taomoda, evento che rappresenta l’atto finale degli eventi di moda più importanti (New York, Parigi, Milano, Roma) ed anche una manifestazione che include momenti della cultura, (espressa sotto ogni sfumatura) del design, dell’arte e della sana nutrizione. Dando spazio alla sensibilità verso il sociale legando il tutto in un sapiente ensemble, esaltato dalla bellezza di Taormina.

TAORMINA (nostro inviato) -  Quella che avrà luogo tra il 14 e 20 luglio del 2018 sarà, per il Taormina Film Festival l’edizione numero 64 e, pur nata in un arco di tempo estremamente ridotto, promette di indirizzare il festival sulla via degli antichi fasti che l’hanno reso celebre vetrina per gli artisti di tutto il panorama cinematografico internazionale, ponendosi anche come prologo a un’edizione, quella del 2019, che vedrà ulteriormente potenziati i frutti del lavoro dell’organizzazione di quest’anno.

Dopo un recente , travagliato e movimentato percorso, si è giunti alla definizione del nuovo Taormina film festival. Nuovo perché, come sottolineato dal neo-sindaco Mario Bolognari e dal commissario della fondazione Taormina arte Sicilia Pietro Di Miceli, introdotti dall’ufficio stampa F. Tracuzzi, finalmente si può utilizzare un insieme di strutture, prima non nella disponibilità di Tao Arte. 

Nuovo anche perché, come sottolineato dall’assessore regionale al Turismo, Sport e spettacolo Sandro Pappalardo, si vuole puntare maggiormente su un’organizzazione complessiva (anche relativamente ad altri eventi culturali e di spettacolo che si svolgeranno e si sono svolti recentemente a Taormina e in tutta la Sicilia) che avvenga, diversamente rispetto al passato, con i dovuti tempi indispensabili a programmare eventi dal grande significato artistico e al tempo stesso che divengano vessilli della cultura siciliana e nazionale, per svilire i soliti stereotipi abbinati alla Sicilia e all’Italia , realtà spesso associate spregiativamente al degradante slogan “ Spaghetti e mafia”.

E il general manager Lino Chiechio insieme all’amministratore unico Maria Guida Pappalardo, dell’impresa che ha visto finalmente l’assegnazione dell’orchestrazione del festival , ossia Videobank. Entrambi hanno rilevato come questa sia una vera e propria sfida, proprio perché realizzare in tempi così brevi un festival è un ‘impresa ardita. Importante é sapere di potere fare l’edizione successiva, movendosi da basi solide e con i tempi corretti, cosa che dà le forze per far risplendere anche la presente edizione.

Edizione ritardata in seguito al ricorso avverso alla Fondazione Taormina Arte Sicilia e contro Videobank s.p.a., per la sospensione e l’eventuale eliminazione dell’Avviso Pubblico di Sponsorizzazione del Taormina Film Festival 2018, ricorso respinto consegnando l’attribuzione dell’organizzazione del festival a Videobank, affermata società dell’Information & communication technology che da 15 anni fa service per il festival e per vari eventi non solo nazionali.

Con la direttrice artistica Silvia Bizio (membro della Hollywood foreign press association, giornalista e tanto altro) negli Usa a continuare il lavoro sull’edizione attuale e sulla prossima, è l’altro direttore artistico Gianvito Casadonte (tra l’altro sovrintendente della Fondazione politeama di Catanzaro) a descrivere come tutti gli artisti siano disponibili a venire a Taormina film festival. Il problema è il tempo breve per definire il tutto , che quest’anno è stato di soli 15 giorni, ma che, visto l’impegno profuso giorno e notte da tutti , in realtà, è come se fosse stato di 30.

Lo stesso Casadonte ha proposto un programma fatto da 13 anteprime mondiali, 6 anteprime internazionali (di film usciti solo nel loro paese e non nel resto dell’Europa), 5 anteprime italiane (tra cui quella di Antonello Grimaldi),14 film in concorso, 12 documentari inediti, la presenza dell’opera di Nino Monteleone, affetto dalla sindrome di Asperger e sensibilissimo più giovane regista al mondo.  Nonché personaggi del calibro di Rupert Everett, Michele Placido, Richard Dreyfuss, Matthew.Modine, con l’ultima serata, presentata da Salvo LA Rosa, nello splendido proscenio del Teatro Antico.

Sarà soprattutto una kermesse incentrata sulle donne: dalla giuria totalmente “rosa”, con in testa Martha De Laurentis a Paola Palermo, Maria Grazia Cucinotta, Eleonora Granata, Adriana Chiesa, M.S. Tognazzi, solo per citare alcune importanti presenze femminili , con quella splendida icona del cinema che è la compianta Monica Vitti che campeggia nella locandina della manifestazione di quest’anno in un’immagine tratta da l’”Avventura “ pellicola di un genio del cinema dal nome di Michelangelo Antonioni.

TAORMINA - L’annunciato trionfo di Dogman ha caratterizzato la settantaduesima edizione dei Nastri d’argento, manifestazione sempre pronta a donarci un parterre denso di star della cinematografia nostrana, con uno sguardo rivolto all’internazionalità.

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