Lunedì, 16 Novembre 2015 12:07

“Gli ultimi saranno gli ultimi”, un film che ha il pregio di assomigliare alla vita

Scritto da

ROMA - Gli americani le chiamano dramedy, noi semplicemente commedia all’italiana come quella di una volta però, che ti facevano sorridere ma ti lasciavano l’amaro in bocca. 

Ecco questa è la definizione giusta per Gli ultimi saranno gli ultimi di Massimiliano Bruno, con Paola Cortellesi, Alessandro Gassmann e Fabrizio Bentivoglio, nei panni di quegli ultimi che non saranno mai primi e che in Italia sono ormai diventati la maggioranza, quegli ultimi che si accontentano di vivere una vita modesta,  rinunciando quasi a tutto, ma dignitosa e felice. Un lavoro sottopagato, ma almeno c’è, degli amici fraterni, un figlio che sta per nascere, una passeggiata al lago. Niente di che, quanto basta a Luciana e Stefano per essere felici. Ma l’equilibrio è precario, e quando arriva il bambino tanto desiderato, tutto salta. Luciana perde il lavoro, viene tradita da una collega che aveva aiutato, perde sostegno, affetti, l’amica del cuore che si trasferisce, appoggio. La solitudine la invade, la disperazione di non sapere come trovare una soluzione, di non avere soldi in tasca per comprare da mangiare, di essere all’inferno. Una sensazione di estraniamento, di dolore, che Paola Cortellesi rende in modo speciale. Il crollo di ogni punto di riferimento a cui aggrapparsi porta al gesto estremo che coinvolgerà Luciana e la porterà verso una ribellione senza ritorno. 

Un grande film, certo imperfetto, a volte perde tensione, forse anche per quel bisogno degli autori italiani di aggiungere storie per creare incroci a volte abbastanza superficiali, come quella di Zanzotto, poliziotto veneto interpretato da Fabrizio Bentivoglio, che toglie quell’attenzione su Stefano e Luciana  e i loro amici, che poteva essere invece approfondita. 

Ma il film ne vale la pena, in un crescendo feroce dalla commedia al dramma e in cui quello che lascia più sgomenti, è la perdita di ogni speranza, la Cortellesi è gigantesca . Un film che ha il pregio di assomigliare alla vita, come afferma Massimiliano Bruno, un film che dedico a tutte le persone, e ne conosco tante, che in questo momento vivono situazioni di questo tipo. 

Correlati

Cerca nel sito

300X300.jpg

Opinioni

Negli “Esercizi di memoria” scopriamo chi ispirò Montalbano a Camilleri e molto …

Pirandello era fascista o antifascista? Dipende dai punti di vista.  Quando, nel dicembre 1936 morì nella sua casa romana, le ceneri vennero raccolte in un’anfora greca e depositata al cimitero...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Dall'Austria un allarme da non sottovalutare

Chiunque conosca la biografia di Hitler sa che il futuro Führer non era tedesco bensì austriaco e sa anche che se c'erano due paesi in cui l'antisemitismo la faceva da...

Roberto Bertoni - avatar Roberto Bertoni

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 393 5048930 Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma P.IVA e C.F. 12082801007 tel 06.83800205 - fax 06.83800208