Lunedì, 11 Febbraio 2013 13:56

Teatro dell’Angelo. “Il Pellegrino” di Palladino e Wertmuller. Recensione

Scritto da

ROMA - Un testo ambientato dall’autore Pier Paolo Palladino all’epoca dei giacobini e dei nuovi ideali che, agli albori della Rivoluzione francese, mettevano in serio pericolo l’egemonia papalina nella città eterna.

Un monologo, dettato dalle ragioni del cuore di un modesto vetturino che ben sintetizza argomentazioni, atmosfere e personaggi di un’epoca i cui valori della Libertà e della lotta per la conquista della Democrazia ben si trasmettono al pubblico odierno. Una folla di spettatori incuriositi, quelli accorsi al Teatro dell’Angelo di Roma per la rappresentazione de “Il Pellegrino” – tra cui anche Lina Wertmüller ad applaudire il talentuoso nipote Massimo – che sono stati ben ricompensati da una virtuosa interpretazione. L’attore-protagonista, nei panni del cocchiere di casa Caracciolo Ninetto, è in grado di interpretare sul palco in quasi 90 minuti di racconto ben 25 personaggi, all’interno di un’azione scenica movimentata e supportata dalle suggestive musiche di Pino Cangialosi eseguite “live” da lui stesso al fagotto e percussioni e da Fabio Battistelli al clarinetto.

All’indomani della caduta di Napoleone e della restaurazione imposta da Pio VII e dalla sua polizia, a Ninetto viene affidato il nipote del cardinale, giunto a Roma da Milano per sfuggire alla polizia austriaca, e che deve essere sorvegliato in quanto ‘testa calda’, e facile agli entusiasmi e agli amori. Ed è proprio il suo entusiasmo e la sua curiosità senza freni a guidarlo, con la pazienza e l’osservazione del fidato vetturino, alla scoperta di una Roma che, oltre al suo aspetto monumentale e di costume, spalanca le porte dei suoi meandri segreti presentando una serie di microstorie ricche di psicologie caratteriali descritte da Palladino in maniera davvero esemplare.

Wertmüller è un “Fregoli della voce” nell’incursione dialettale dei molteplici personaggi descritti, dall’eminenza napoletana da cui Ninetto è a servizio, all’ingenuo e patriottico contino Enrico, che sbiascica un idioma veneto ricco di pause riflessive, dai toni sovracuti e contrappuntistici del bullo di quartiere “Rombo di tuono”, all’accento austro-ungarico permeato di romanità delle guardie sorveglianti, fino a raggiungere l’apice della sua versatilità d’attore nei tic vocali del vecchio generale colpito da Alzheimer che dialoga con Ninetto scambiandolo per il figlio, capolavoro di introspezione interpretativa non solo per le inconfondibili cadenze timbriche sonore, ma per l’afflato sincretico tra sguardo, gesto e postura. Ed è proprio la sinergia tra immedesimazione psicologica e straniamento affabulatore del performer a rendere i personaggi narrati in forme così dinamiche dei veri e propri ritratti d’Autore, in una gara di azioni sceniche che vivacizzano la Storia col Colore, trasformando gli ideali oggettivi in battaglie personali condite, in contesti e tempi premeditati, da giochi di squadra politico-territoriale.

Uno spettacolo, insomma, da vedere e rivedere per godere delle sfaccettature storiche di una Roma combattuta tra bonapartismo e clericalismo e apprezzare l’esemplare e felice compenetrazione lavorativa di autore-regista e attore, entrambi traghettatori di valori attuali attraverso una cultura popolare di cui, in quantità e maniere diversificate, è tuttora intriso ciascuno di noi.


L PELLEGRINO
testo e regia di Pierpaolo Palladino
con Massimo Wertmuller
musiche di Pino Cangialosi
eseguite dal vivo da: Fabio Battistelli (clarinetto) e Pino Cangialosi (fagotto e percussioni)

Scene e costumi di Alessia Sambrini

Teatro dell'Angelo
Via Simone De Saint Bon 19 Roma
Dal 5 al 24 febbraio 2013

Elisabetta Castiglioni

Giornalista e Promoter Culturale

www.dazebaonews.it

Correlati

Cerca nel sito

Poesia

Scoprire emozioni

Vivo nel pensiero un viaggio immaginario mi porta a scoprire il mondo. 

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

300X300-MICHELANGELO - artemagazine.jpg

LAB.jpg

ITC.jpg

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

C’è sempre un Simenon in libreria

C’è sempre un Simenon in libreria

Vai dal tuo libraio e ti senti chiedere: “Hai visto il nuovo Simenon?”  e ti mette in mano La fattoria del coupe de vague, un Simenon d’annata che Adelphi pubblica...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

“Reimagine”, breve film sull’importanza vitale della ricerca scientifica

“Reimagine”, breve film sull’importanza vitale della ricerca scientifica

L’emergenza Covid ha reso ancor più evidente di quanto non fosse sempre stato l’importanza della ricerca farmaceutica. Novartis, impegnata a scoprire nuovi farmaci è tra le prime aziende al mondo...

Bruna Alasia - avatar Bruna Alasia

Sport

Lazio e Roma protagoniste in Europa: che stagione può essere?

Lazio e Roma protagoniste in Europa: che stagione può essere?

Lazio e Roma stanno dimostrando di poter essere grandi protagoniste sia in Italia che in Europa.

Redazione - avatar Redazione

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]