Giovedì, 23 Maggio 2013 17:20

Un amore saffico. La vie d’Adele pepita d’oro del Festival di Cannes 2013

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CANNES - Un film rivelazione, una sorpresa, una vera pepita d’oro di questo 66 esimo Festival del Cinema di Cannes è la vita di Adele (Chapitre 1 e 2), il film francese del regista Abddellatif Kechiche, originario della Tunisia.Con Inside LLewyn Davis dei fratelli Coen tra i favoriti. Tre ore che passano in un fiato.

Il film è intenso, E’ la storia di Adele 15 anni, che legge un libro La vita di Marianna Marivaux, ha delle amiche e fa la sua prima esperienza sentimentale con Thomas. Il suo primo “coup de foudre”, La ricerca della sua identità sessuale. Piange per i problemi con l’altro sesso e poi incontra Emma, una pittrice con i capelli blu elettrici, un incontro che le cambia la vita.

Una storia d’amore assoluta tra due donne. Un film sulla giustizia sociale, sull’importanza della rivoluzione sessuale alla base di tutte le rivoluzioni. Una storia d’amore tra due ragazze Emma (Lea Seydoux) e Adéle (Adele Exarchopolos) due attrici molto apprezzate, Il film ha coinvolto tutti emotivamente, con momenti sensuali e altri di grande dolcezza e sensibilità, ci porta a una riflessione sul destino, di un magnifico incontro d’amore capace, comunque vada, di stravolgere una vita. Il regista nel corso della conferenza stampa ha risposto ad alcune domande.

Perché la scelta del lbro di Marivaux?

Perché quest’autore esplora la psicologia dei sentimenti, il primo coup de foudre, i primi desideri li esprime talmente bene….

Due donne diverse un’artista, una pittrice e un’insegnante, con due vocazioni diverse?

Io sono pieno di ammirazione per il lavoro d’insegnante.

Il vostro film è sopratutto una storia d’amore tra due donne? Adele arriva in ritardo al treno e incontra Emma?

Raccontare una storia d’amore tra due donne e lavorare su due attrici è un lavoro che mi appassiona nel mio percorso cinematografico. E’ la storia di un magnifico incontro d’amore, un incontro capace di stravolgere la vita di Emma, ho riflettuto molto sul destino di questo incontro così intenso.

Come è avvenuta la scelta delle attrici…

Lea per la bellezza, la voce,l’intelligenza e la libertà del personaggio. Ma soprattutto il suo sguardo sulla società e il suo ascoltare il mondo interiore e che le permette una reale percezione sociale. Ha un vero impegno nel mondo. Ha qualche cosa dell’animo arabo, ho infatti saputo dopo averla scelta che ha due fratellastri arabi,Ha un modo di percepire le cose con la consapevolezza che tutto passa. E C’è una sua inclinazione ad accettare le vicissitudini della vita:

E la scelta di Adele Exarchopolus?

L’avevo invitata in una brasserie, lei aveva ordinato una torta al limone e per il suo modo di mangiare ho pensato . E’ lei! Il suo modo di muovere la bocca, la bocca, un elemento molto importante nel film. Spesso siamo colpiti da qualche cosa, un viso, un naso; una bocca, per me sono il motore delle cose.

La telecamera indaga da vicino sui visi degli attori?

La telecamera molto vicino agli attori mi ha permesso di catturare le espressioni sottili che non vediamo sempre nella vita e è una cosa che amo molto. Più ci sono emozioni e vibrazioni più è difficile esprimerle con la telecamera. Ed è stato più complesso descriverle nel modo di mangiare più che nelle scene d’amore; perché in quest’ultime ero aiutato dalla bellezza dei visi, da corpi statuari; dalle luci che hanno facilitato il mio lavoro. Il Cinema per me è l’emozione di un gioco di costruire l’emozione dentro i personaggi.

Il film potrebbe rischiare censure in alcuni paesi?

In America è stato visto dai distributori e non ci dovrebbero essere problemi, magari in altri paesi.

Lei sostiene che una rivoluzione, non può esistere senza una rivoluzione sessuale… e cosa pensa della rivoluzione tunisina?

La rivoluzione tunisina mi ha dato molta speranza, la rivoluzione sessuale è libertà sessuale ed io credo molto nella libertà e penso sia molto importante recuperare questa rivoluzione. Quando ho finito le riprese, ho pensato, questo film potrà fare del bene ai giovani tunisini.

Nel film ha parlato delle difficoltà nelle differenze sociali, le due protagoniste sono di due estrazioni sociali differenti e le due donne una artista, una pittrice e l’altra un ‘insegnante hanno due vocazioni diverse?

Adele rappresenta la classe proletaria, alla quale io mi sento di appartenere. Adele ambisce, giustamente a diventare un’insegnante.

Io sono pieno di ammirazione per il lavoro d’insegnante. Emma appartiene a un’élite artistica.

Nel film viene anche affrontato il tema della solitudine sentimentale?

Il tema della rottura, del vuoto che lascia, della solitudine in chi non si sente più amato. E tutti non riescono a comprendere il dolore che questo causa,ma quello che m’interessava che malgrado il dolore devastante la vita continua e che quello che dovrà accadere, accadrà. Adele è eroica, forte, coraggiosa e continuerà a fare quello per il quale era destinata.

Il Film La vie d’Amelie –Chapitre 1 e 2 avrà un seguito?

Mi piacerebbe molto raccontare il seguito della vita di Adele.

Il film atteso Only Good Forgive non è stato accolto invece bene dalla critica e dal pubblico. Molti i fischi e delusione.

Tra i film fuori concorso molto apprezzato ieri All is Lost ha messo in scena un Robert Redfort affascinante 76 enne , solo con se stesso in mezzo all’oceano. Il film uscirà in America in ottobre e potrebbe portare il bravo attore alla nomination degli Oscar. Oggi in concorso Nebraska di Alexander Payne interpretato da Bruce Derm e Will Forte,un viaggio di un uomo anziano dal Montana al Nbraska accompagnato nel viaggio dal figlio.

 

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