Mercoledì, 20 Novembre 2013 19:03

Teatro Arcobaleno. A Roma in scena 'Tartufo' di Moliere

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ROMA - Orgone, un patriarca e nobile campagnolo, aspira alla salvezza eterna. Per questo decide di ospitare Tartufo, un mendicante apparentemente dedito all’osservazione delle leggi divine. Tanta è la stima che Orgone nutre verso Tartufo, che decide di dargli in sposa la figlia Mariana, già promessa a Valerio e di donargli tutti i suoi beni.

Solo grazie al successivo intervento della moglie Elmira, di cui Tartufo è innamorato, Orgone riesce a capire la vera natura del suo ospite, ma ormai è troppo tardi, perché Tartufo sembra aver già raggiunto il suo intento. Con un colpo di scena, sarà il Re a salvare Orgone e a dare inizio ai festeggiamenti della famiglia per la vittoria sull’impostore.

La fedeltà del testo non è tradita nella messa in scena del regista Nicasio Anzelmo, e  la sua lettura scenica,  sottolineando l’universalità dei temi trattati, porta lo spettacolo ad una dimensione odierna, attualizzata alla nostra storia,  

Spettacolo dinamico e frizzate, non noioso come spesso ci propongono i testi classici, grazie anche ad una compagnia di eccellenti attori.

Nella tessitura drammaturgica moleriana sembra come se un personaggio passasse il testimonial ad un altro nel corso dello spettacolo per cui a condurre  lo spettacolo sono di volta in volta Cleante, Dorina, Valerio e Mariana  poi Tartufo ed infine Elmira. Vittima e carnefice allo stesso tempo in tutti questi passaggi di testimone Orgone.

 

E non fatica, data la sua bravura, a tenere quasi tutto il primo atto  Monica Guazzini che disegna una  Dorina esilarante con momenti di grande comicità  e scorre anche nei fiumi di retorica e filosofia   di  Cleante sostenuto con leggerezza da Giovanni Carta, riuscendo a far diventare simpatico un personaggio di solito ritenuto una tinca. Bellissima la scena degli innamorati Valerio e Mariana dove Mario Scerbo riesce a disegnare un personaggio fuori da ogni prototipo di innamorato in un susseguirsi energico di momenti che inseguono ora la gelosia ora la disperazione dell’amore, sostenuto da una frizzante e fresca Ludovica Di Donato.

Contribuisce alla tenuta dello spettacolo anche Marco Usai con un Damide  impulsivo e pieno di ideali di giustizia.  E il primo atto vola fino all’ingresso di Tartufo, elegante e tenebroso, di 

Victòr Carlo Vitale in coppia con Alessandra Fallucchi, una Elmira seducente e piena di passione. Una coppia di attori che riesce con la loro cifra attoriale a disegnare due personaggio di spessore senza tralasciare quei momenti di drammaticità  e senza scappare dalla comicità legata alle loro scene. La scena del secondo atto della seduzione di Elmira  verso Tartufo è una bellissima scena piena di equilibri e sfumature che solo dei grandi protagonisti riescono a fare. L’Orgone di Sergio Smorfa rimane vittima di tutte le situazioni.

 

Interessante il finale del primo atto come interessanti i momenti del secondo atto in cui  la regia ha trovato delle belle soluzioni, poco frequentate nei testi di Moliere, per arrivare diritti alla fine dello spettacolo senza  attraversare momenti di noia. Mi piace ricordare la bella scena dei documenti e del finale che in questa soluzione assume una forma poetica e quasi felliniana nella sua chiusura. Infine Gioietta Gentile che non ha tentennato ad entrare nel movimento e velocizzato,  gioco dello spettacolo.

Uno spettacolo  godibile, divertente, scorrevole, leggere pur con un contenuto importante e di spessore.  La scene, senza una connotazione specifica, di Daniele Cupini richiama una sacralità che, apparentemente dissacrante, conferma e sottolinea   un’ adesione totale alla tematica cruda  del testo di Moliere . Neanche i bei costumi di Rita Forzano e Roberta Frangella, hanno  una connotazione storica precisa, ma attraversano i secoli, miscelandosi. Questo fa si che l’attualizzazione  dello spettacolo trova un suo legame nella storia che  separa questo moderno Tartufo dalla sua prima e difficile messa in scena.

 

Lo spettacolo va in scena dall’8 novembre all’8 dicembre, dal venerdì alla domenica, al Teatro Arcobaleno.

 

TARTUFO

Di Moliere

Regia

Nicasio Anzelmo

Teatro  Arcobaleno    8 Novembre 8 Dicembre 2013

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