Giovedì, 09 Gennaio 2014 14:22

Teatro Olimpico. “Il mistero dell’assassino misterioso”. Consigliato da Dazebao. Recensione

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ROMA - Al Teatro Olimpico ha debuttato un lavoro straordinariamente piacevole ed originale, firmato dalla coppia Lillo & Greg. Si tratta di un giallo (o presunto tale?), che si veste di rosa e di tutti i colori possibili immaginabili.  Il titolo già è indicativo: Il Mistero dell’assassino misterioso”. 

 

Il sipario si apre mostrandoci un castello nobiliare della campagna londinese, dove è stato appena consumato l’omicidio dell’anziana Contessa Worthington: principali sospettati Ashton, ovvero il giovane marito della contessa, la figlia Margareth, la governante Greta e il nipote Henry:  tutti personaggi stravaganti e scombinati, con cui si trova alle prese un detective  molto british di nome Mallory. Sembrerebbe di assistere a un giallo quasi perfetto, dai toni brillanti, diciamo alla Agatha Christie. Ma fin dalle prime battute ci accorgiamo che le cose non stanno esattamente così. La commedia, infatti,  nata da un’idea di Greg e scritta a quattro mani con Lillo, è la prima opera in cui diventa  centrale la narrazione metateatrale  tanto cara alla coppia! 

 

In un modo che vorremmo definire quasi geniale, sul palcoscenico si alternano pezzi di commedia, o meglio di giallo, con frammenti di vita vissuta:  gli autori ci svelano, un po’ alla volta, il dietro le quinte e il delicato equilibrio su cui si fondano, a volte, i rapporti umani che regnano in alcune compagnie di teatro; emergono così trucchi ed escamotages per salvarsi in corner in caso di errori, ma soprattutto gelosie, invidie, e falsità, che esplodono quando gli attori sono disposti a tutto pur di farsi notare da un presunto produttore televisivo presente in platea. 

 

Ovviamente, la trama si traduce nel giallo più strampalato che ci si potesse aspettare! Ma è proprio questa la bellezza dell’opera: il continuo alternarsi di realtà (sempre teatrale) e di pezzi di “giallo” (quindi, di teatro nel teatro). Molto intelligente, poi,  l’idea registica di usare un sipario traslucido, che quando viene chiuso per consentire  agli attori  di discutere tra loro cercando di chiarirsi, consente al pubblico di vedere tutto ciò che avviene al di là della tela!  I ritmi serrati, le battute oblique (che rimbalzano tra la “realtà” degli interpreti e quella “teatrale”  dei personaggi), l'onnipresente umorismo indotto dalle varie situazioni che si creano e, non ultima, la cornice del giallo, rendono la commedia intelligente ed esilarante insieme.

Sicuramente abbiamo assistito a uno dei migliori lavori in assoluto di tutta la stagione teatrale romana! Purtroppo, non possiamo svelarvi molto, per non togliervi il piacere e lo stupore della sorpresa!  Ma parliamo ora dei singoli artisti: Greg è impeccabile, nel suo aplomb modello Scotland Yard,  ma diventa esilarante quando – in un simpatico gioco metateatrale – grazie a un’improbabile parrucca bionda diventa anche... il maggiordomo! Lillo, invece, veste i panni dell’improbabile marito Ashton... e non solo!!!!!! Danilo De Santis dà vita al nipote un po’ svitato della vecchia contessa, mentre Vania Della Bidia  veste i panni della figlia Margareth. Dora Romano interpreta la governante Greta e, nei flasback finali, anche la vecchia contessa. Come sempre attenta ed efficace la regia di Mauro Mandolini, che riesce a coniugare 

alla perfezione ritmi e tempi comici. Le scene di Andrea Simonetti fungono da suggestivo contorno alla tutta la pièce.... ma alla fine, chi ha veramente fatto fuori la vecchia contessa? Forse non lo sapremo mai, o forse...  Insomma, uno spettacolo entusiasmante. Da non perdere assolutamente! 

 

Fino al 19 gennaio 2014

TEATRO OLIMPICO

P.za Gentile da Fabriano 17 – Roma 

Info: 06.3265991 

www.teatroolimpico.it 

Salvatore Sciré

Giornalista e autore teatrale

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