Sabato, 12 Marzo 2011 20:38

Teatro Documenti. “Frida Kahlo”: l’intimità di una pittrice secondo Valeria Moretti

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ROMA - Non c’è sipario. Sulle note della Macorina si accendono le luci e appare lei, di spalle, i fiori intrecciati nei capelli.

Lei è Frida Kahlo, la pittrice messicana morta giovanissima a 47 anni, dopo una vita intensa e dolorosa. Proprio la sua vita è al centro del monologo confessione dello spettacolo Frida K., un atto unico scritto da Valeria Moretti, diretto e interpretato da Enrica Rosso. Frida è al centro della scena, con un librone in mano. Sembra un diario, un album fotografico o un libro di favole. È un supporto per aiutare la memoria a ricordare i volti importanti della sua vita. Tra questi domina Diego Rivera, il pittore murale messicano che sposerà, le sue amanti, tra cui la sorella Cristina, e gli altri amori della sua vita, come Lev Trotsky e le donne che ha desiderato. La storia è raccontata a una niña bonita, l’alter ego che Frida s’era creata per allietare le sue giornate, inchiodata nel letto a baldacchino per colpa di una malattia che l’affliggeva dalla nascita e per l’incidente subito a 17 anni. Frida era abituata a parlare con il suo “doppio”: sopra il letto i genitori le avevano costruito uno specchio e il soggetto preferito dei suoi quadri era proprio se stessa.


L’allestimento della pièce è semplicissimo: la scenografia è quella suggestiva del Teatro di Documenti – in una delle grotte settecentesche di Testaccio – con un vaso di fiori, e la sedia della protagonista. Le luci sono puntate su Frida e il suo monologo è incapsulato in due struggenti canzoni spagnole (Macorina e Volver volver). Il personaggio di Frida Kahlo ha conosciuto una rinnovata notorietà in tutto il mondo grazie al film del 2002 con Salma Hayek. Lì c’erano tutti i co-protagonisti dei suoi turbolenti 47 anni. In Frida K. sono le parole di Enrica Rosso a farceli immaginare. L’attrice è bravissima nel consegnarci una Frida passionale, dalla battuta sagace, commovente e divertita. Ogni spettatore diventa così la niña bonita a cui la fragile pittrice regala i propri ricordi.    


Frida K.
Di Valeria Moretti
Diretto e interpretato da Enrica Rosso
11-12 marzo, ore 21
13 marzo, ore 18
Teatro di Documenti  di Roma

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