Venerdì, 14 Febbraio 2014 17:45

Teatro Lo Spazio. Henna, il coraggio di cambiare. L’amore attraverso Lucio Dalla. Recensione

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ROMA - Al Teatro Lo Spazio di Roma è in scena un interessante spettacolo, dal titolo “Henna il coraggio di cambiare”, scritto e diretto da Giulia Lusetti.  Uno spettacolo che si propone, riuscendoci abbastanza bene, di raccontare due storie d’amore, attraverso le canzoni di Lucio Dalla.

Un lavoro in cui l’Autrice coglie anche l’occasione per puntare il dito contro le paure, tipiche del mondo giovanile; paura di cambiare, paura di osare, paura di avere coraggio. Henna (che è anche il nome di una raccolta di brani di Lucio Dalla), ci narra la storia di quattro ragazzi, che da differenti località d’Italia si ritrovano a Bologna: le loro vite si incrociano, scoccano scintille, nascono amori, prendono il via storie importanti, in chiave fortemente attuale, con le problematiche che ben conoscono i nostri giovani. Anna, Marco, Giordano e Paoletta sono i personaggi che danno vita alla pièce; interpretati da Francesca Di Sanza, Simone Fantozzi, Alberto Rovello e la stessa Giulia Lusetti.  E dobbiamo dire subito che tutti sono abbastanza bravi, anche perché non si limitano a recitare, ma cantano pure bene, per quanto attiene alla parte musicale accompagnati e supportati adeguatamente da Alessio Contorni, che ha curato gli arrangiamenti dei vari brani eseguiti. 

Tutto sommato uno spettacolo che si lascia ben fruire, che scorre in modo fluido (forse si nota qualche lentezza verso la fine, anche per il diverso clima che si è venuto a creare tra i personaggi): in definitiva, una piacevole carrellata fra le musiche più belle di Dalla. Drammaturgicamente ci troviamo di fronte a una storia tutto sommato semplice, a volte anche abbastanza ironica, che evidentemente è servita da pretesto o da collante per un progetto di più ampio respiro, ossia quello di rendere omaggio a un grande della musica italiana contemporanea. 

E così scorrono brani celebri come Nuvolari, Piazza Grande, Attenti al lupo, 4 marzo del 1943, Caruso, L’anno che verrà: canzoni rimaste nel cuore e che il pubblico ascolta ed apprezza con commozione e partecipazione.

Come si diceva, complessivamente buona la prestazione dei giovani attori sul palco e apprezzabile anche la regia, che ha saputo utilizzare al meglio la particolarità dello spazio scenico disponibile, portando gli attori a recitare in mezzo al pubblico e sul bancone laterale del bar. Un modo semplice ma creativo per dare dinamismo a tutto il lavoro. Ci è anche piaciuto l’espediente delle sagome di finestre medievali, che calano dall’alto a rappresentare Piazza Grande. Molto comica la scena della cena a quattro! In definitiva, un progetto interessante, di cui va dato atto a Giulia lusetti,  Autrice-regista,  e a tutti i singoli attori, che hanno ben figurato. Un progetto cui non possiamo che augurare di andare lontano!

                 

Fino al 16  febbraio 2014

TEATRO LO SPAZIO  

Via Locri, 44 – info 06.77076486

www.teatrolospazio.it 

Salvatore Sciré

Giornalista e autore teatrale

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