Mercoledì, 09 Aprile 2014 17:00

Scarlett Johansson, professione diva

Scritto da

Attrice di successo sin da bambina sino alla straordinaria performance della sua voce in “lei”

 

“Chiedo emozioni ai copioni che scelgo. Voglio avere qualcosa da dire. 

Non mi sento diva, anche se Hollywood è fatta 

anche di frivolezze,  e scelgo i miei film 

anche in base a chi vi prende parte”

 

MILANO - Recita da quando era bambina. A soli 14 anni diventa famosissima per la sua straordinaria interpretazione in “L’uomo che sussurrava ai cavalli” di Robert Redford. A 19 anni è protagonista insieme a Bill Murray nell’intenso “Lost in traslation” di Sofia Coppola. A 21 anni diventa un sex symbol nel thriller psicologico “Match Point” di Woody Allen. Scarlett Johansson, non ancora trentenne, è una delle attrici più richieste e versatili di Hollywood. In venti anni di carriera ha vinto due premi Bafta (l’Oscar inglese), quattro Golden Globe, un Tony Award (l’Oscar per il teatro) e un Marc’Aurelio per la sua straordinaria performance vocale nel film “Her” di Spike Jonze. Possiamo dire che due sono i registi che hanno cambiato la vita di questo precoce talento della recitazione. La profonda sensibilità di Robert Redford, che intuì le sue potenzialità quando Scarlet era appena adolescente e Woody Allen che decise di farla recitare in un film drammatico e complesso come “Match point”, in cui esplose prepotentemente anche la carica erotica dell’attrice allora poco più che ventenne. Luc Besson, il visionario regista francese, ha voluto lei per il suo prossimo film “Lucy”, in cui Scarlett Johansson interpreterà una spacciatrice di droga che sarà trasformata in una sorta di “macchina da guerra”.

Il film uscirà in francia il prossimo 6 agosto.

Scarlett a New York il 22 novembre 1984 da Karsten Johansson, un architetto danese figlio del regista e sceneggiatore Ejner Johansson, e Melanie Sloan, statunitense, nata nel Bronx da famiglia ebraica ashkenazita. All'età di tre anni Scarlett già sogna di diventare attrice, ma soltanto quattro anni dopo inizia a rendersi conto che quello dell'interprete può diventare, più che un gioco, una vera professione, ed infatti inizia a prendere parte ai primi provini per spot televisivi, anche se i pubblicitari le preferiscono suo fratello, provocandole un forte senso di delusione. In seguito sua madre capisce che la sua bambina è davvero interessata a fare l'attrice nonostante la giovanissima età, e pertanto inizia a portarla anche ai provini per le produzioni cinematografiche e teatrali, e ad otto anni Scarlett calca le scene insieme a Ethan Hawke nella pièce teatrale “Sofistry”.

Fin dal 1994 inizia ad apparire in piccoli ruoli in film come Genitori cercasi, Appuntamento col ponte e La giusta causa: quindi comincia a farsi conoscere al pubblico con il suo ruolo di “Amanda in Manny & Lo”, nel 1997 appare in Mamma ho preso il morbillo e infine si impone all'attenzione del pubblico internazionale con la sua interpretazione nel film “L’uomo che sussurrava ai cavalli” di Robert Redford.

Nel 2000 recita in “Ghost World”, e poi alla corte dei fratelli Coen in  “L’uomo che non c'era”. Nel 2002 - l'anno in cui consegue il diploma - è nel cast di “Arac Attack - Mostri a otto zampe”, ispirato alla fantascienza-horror degli anni cinquanta. Il 2003 è l'anno della definitiva consacrazione: gira due film, “Lost in Translation”  e “La ragazza con l'orecchino di perla” e ottiene due candidature ai Golden Globe, nelle categorie per la migliore attrice in un film commedia o musicale e per la migliore attrice in un film drammatico.

Nel 2004 è nel cast del film “Una canzone per Bobby Long”, accanto a John Travolta, pellicola che la giovane Johansson desiderava interpretare da cinque anni. Il film le fa ottenere la terza candidatura ai Golden Globe. Da allora è sulla cresta dell'onda, tra gossip, campagne pubblicitarie (Louis Vuitton, Calvin Klein) e altri progetti cinematografici che la vedono diretta da registi del calibro di Woody Allen e Brian De Palma.

Quattro le nomination ai Golden Globes per la migliore interpretazione femminile: nel 2003 “Lost in Translation” e “La ragazza con l'orecchino di perla”, nel 2004 per 2Una canzone per Bobby Long”. L’altro film importante per la carriera della giovane attrice è “Match Point” di Woody Allen (2005), uno dei suo personaggi più complessi in cui dimostra le sue notevoli qualità espressive.

Nel 2005, accanto a Ewan McGregor, interpreta il fantascientifico “The Island” diretto da Michael Bay. Lavora ancora con Allen in  “Scoop” (2006), del quale è protagonista accanto allo stesso regista newyorkese e a Hugh Jackman e Vicky Cristina Barcelona, accanto a Penélope Cruz. Woody Allen stesso ha confermato che lavoreranno spesso anche in futuro, portando quindi a pensare alla Johansson come la sua nuova musa. 

Il successo la porta a ritmi di lavoro frenetici e completa nel solo 2006 quattro diversi progetti: oltre alla commedia di Allen, “Black Dahlia” di Brian De Palma, “The Prestige” di Christopher Nolan e “Il diario di una tata” (2007). L'attrice veste anche i panni di Maria Bolena nel film “L’altra donna del re” per la quale interpretazione ottiene una candidatura ai Teen Choice Awards 2008. Durante le primarie per le elezioni presidenziali statunitensi del 2008 si è schierata come sostenitrice del candidato democratico Barack Obama partecipando anche alla realizzazione del video musicale di propaganda Yes We Can insieme ad altri artisti internazionali. Nel 2009 interpreta il ruolo della Vedova Nera nel film “Iron Man 2” al fianco di Robert Downey Jr. e Gwyneth Paltrow. Nel 2010 entra a far parte del cast dell'adattamento cinematografico del romanzo “Sotto la pelle” diretto da Jonathan Glazer.

 

Nel 2011 interpreta Kelly, una ragazza che gestisce uno zoo nel film “La mia vita è uno zoo” che vede nel cast Elle Fanning e Matt Damon. Nel 2012 torna a vestire i panni della Vedova Nera nel film “The Avengers”. Il film riceve critiche entusiastiche ed è un successo al box office: incassa quasi un miliardi e mezzo di dollari diventando il terzo film di maggiore incasso della storia del cinema.

Il 2 maggio 2012 riceve la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame. Nel gennaio 2013 interpreta al teatro di Broadway la sensuale Maggi (ruolo che fu di Liz Taylor) ne La gatta sul tetto che scotta. Dopo aver prestato la voce per il computer Samantha nel film “Her” di Spike Jonze (2013) è attesa nel nuovo film di Luc Besson, il thriller “Lucy” (2014).

Correlati

Cerca nel sito

300x300-picasso.gif

Poesia

Verso l'eternità

Prigionieri nei limiti del tempo  accettiamo la vita  con l’angoscia  che tutto è temporale  non eterno. 

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

300x300haring.gif

LAB.jpg

ITC.jpg

unnamed.png

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

Covid-19: accordo tra Takis e Rottapharm Biotech sullo sviluppo del vaccino

Covid-19: accordo tra Takis e Rottapharm Biotech sullo sviluppo del vaccino

Aurisicchio Ad Takis: “Un’opportunità sinergica e nuovi stimoli”. Lucio Rovati, Presidente e Direttore Scientifico di Rottapharm Biotech; “non solo i capitali per la prima fase di sperimentazione, ma soprattutto il...

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Dalla Casa di Cura Giovanni XXIII Monastier di Treviso l’innovazione per contr…

Dalla Casa di Cura Giovanni XXIII Monastier di Treviso l’innovazione per contrastare il Covid-19

Nei laboratori arrivano nuovi strumenti per il controllo e il monitoraggio del Coronavirus 

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]