Giovedì, 10 Aprile 2014 17:11

“Oculus”, il mistero nello specchio

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ROMA - I Russell sono la tipica famiglia della borghesia americana. Due genitori innamorati, due figli e un labrador, i quali si trasferiscono in un anonimo quartiere residenziale americano, fatto di ville vittoriane e grandi giardini verdi. Casa nuova, mobili nuovi. E tra questi c’è l’ ultimo acquisto di Alan Russell, il padre, uno specchio antico per il suo studio. 

Mentre i figli giocano spensierati ed il padre si chiude nel suo lavoro di programmatore, la madre, Marie Russell inizia a mostrare i primi sintomi della paranoia. Un salto temporale di undici anni ci porta a conoscere Kaylie e Tim ormai adulti. La prima è la curatrice in una casa d’ aste, ove lavora con il suo fidanzato, ed il secondo lo vediamo essere dimesso da uno ospedale psichiatrico. 

Entrambi hanno dovuto elaborare un profondo lutto. Mentre Tim è stato aiutato dagli pschiatri a rivivere quei momenti tragici, la sorella ha condotto un’ estenuante ricerca, sino a collegare altre morti all’ oggetto che li ha resi orfani ed entrambi poco sani di mente. Lo specchio.

In un continuo avvicendarsi tra passato e presente, dove l’ uno di confonde con l’ altro, la trama si va via via perdendo. Lo specchio è manipolatore, ma mentre Kaylie tenta in tutti i modi di salvaguardarsi dal gioco mentale in cui l’ oggetto la spinge, Tim è più vulnerabile. Niente è come appare, quello che succede si fa, mano a mano, confuso e atemporale. L’ entità che dall’ interno dello specchio fagocita anime, sa difendersi senza usare mezze misura.

Mike Flanagan, co-sceneggiatore e regista del cortometraggio originale Oculus, tenta di creare suspance, riuscendoci, fino ad un certo punto, per poi cadere in ciò che lo spettatore ha già visto e rivisto in diversi horror. Tenendo conto, però, del basso costo della pellicola e delle interpretazioni del cast, soprattutto di Annalise Basso, Katee Sackhoff, e di Karen Gillan, è un film che sa donare quel minimo di brivido. Anche solo per la durata di 105 minuti.

CAST:

Katee Sackhoff: Marie Russell

Karen Gillan: Kaylie Russell

Brenton Thwaites: Tim Russell

Rory Cochrane: Alan Russell

Annalise Basso: Kaylie Russell, bambina

Garrett Ryan: Tim Russell, bambino.

CAST TECNICO:

Mike Flanagan: Regista, co-sceneggiatore, montatore.

Jeff Howard: co-sceneggiatore

Trevor Macy, Marc D. Evans : Produttori

 

Oculus - trailer

 

 

Durata: 105’

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