Lunedì, 13 Ottobre 2014 20:23

Teatro Sistina. Sistina story: un omaggio a Garinei e Giovannini

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ROMA - Al Teatro Sistina è in scena fino al 19 ottobre lo spettacolo Sistina Story:  un lavoro che, come già immaginavamo, conquista il pubblico, suscitando tra i presenti ricordi palpitanti ed emozioni profonde.  La forma prescelta è quella di un suggestivo racconto musicale, con il quale si è voluto rendere omaggio a  Pietro Garinei & Sandro Giovannini , i “padri fondatori” del teatro, ma anche a quanti (musicisti come Gorni Kramer e Armando Trovajoli, o autori come Terzoli e Vaime, Franciosa, G. MagniJaja Fiastri) ebbero l’opportunità e il piacere di collaborare con la Ditta G&G

Lo spettacolo inizia con un elegante Pippo Baudo, narratore specialissimo, che attraversa tutta la platea e ricorda ai presenti il suo primo “incontro” con il Sistina: era appena arrivato nella capitale dalla sua Militello Val Catania e girando per il centro, passò davanti al teatro, dove in scena c’era Macario e una ventina di ballerine! Così Pippo si catapultò dentro, attratto dal fascino magnetico di G&G. Questo spunto iniziale serve a Baudo anche per raccontare la storia della strada, voluta da Sisto V, e la nascita del Palazzo Sistina, poi divenuto l’attuale teatro. 

A questo punto, parte la ballata di Rugantino: ed ecco uno strepitoso  Enrico Montesano, sempre in gran forma, che ci ripropone con maestria le canzoni più belle, i suoi personaggi più celebri, le sue imitazioni più riuscite, raccontando allo stesso tempo simpatici retroscena e curiosità, come il suo primo incontro con G&G, che dall’alto della rampa di scale che porta in galleria, gli chiesero all’unisono: “Ma tu, sai cantare?”

Proseguendo lo spettacolo, la “strana coppia” Montesano-Baudo ci racconta l’approdo al Sistina di personaggi come Charlie Chaplin e Louis Armstrong; così come le vicende di Marcello Mastroianni in Ciao Rudy, in particolare ricordando come il grande attore romano provocò in teatro la rottura di uno specchio, gettando tutti nel panico, secondo antiche superstizioni.

Ma si narra anche la genesi di canzoni come Merci Beaucoup (nata a Parigi, sui Campi Elisi, dove G&G stavano passeggiando allegramente con Gorni Kramer).Va detto che Montesano supera se stesso nell’imitazione di Aldo Fabrizi, quando racconta dei gustosi “dietro le quinte” (come la merenda preparata per tutta la compagnia!!!!!!); ma divertente anche nel fare il verso ai grandi Paolo Panelli e Bice Valori , che a loro volta imitavano la coppia Bogart-Bacall in Casablanca: mentre al pianoforte, Baudo intona il celebre motivo! 

E ancora la storia della lettera che G&G mandarono ad Armando Trovajoli, mentresi trovava ad Assisi; gli spiegavano in versi che “Rugantino aveva bisogno di Roma per conquistare Rosetta....” E su quei poetici versi nacque Roma nun fa la stupida stasera !!!!!

Molto brave anche le sue “soubrettes”  Sabrina Marciano e Valentina Spalletta,  che si muovono con grande disinvoltura ed esperienza; ma un positivo giudizio va in particolare al gruppo di 18 performers (ballerini capaci di cantare, ballare e recitare), i quali, guidati da Bill Goodson, si esibiscono in numeri favolosi, partendo dalla sigla di Aggiungi un posto a tavola al celebre Lo mondo è fatto per noi da Alleluja brava gente! (tutti con i coperchi di pentole ai piedi); da una suggestiva interpretazione della celebre canzone Un bacio a mezzanotte, per finire magistralmente con un omaggio al Mario Riva del Musichiere, con Domenica è sempre domenica

Sul palco suona dal vivo un’orchestra di ben 20 elementi, diretta al M° Maurizio Abeni, che ha curato gli arrangiamenti di tutti i brani eseguiti. In altre parole, Massimo Romeo Piparo, regista e coautore di Sistina Story, ha saputo allestire e “confezionare” uno spettacolo di alto livello, con una scenografia semplice ma allo stesso tempo funzionale e accattivante, ricorrendo spesso a trovate sceniche  piacevoli pur nella loro semplicità (una per tutti, i cilindri rossi che scendono dall’alto, fin quasi a posarsi sulla testa dei ballerini!)

Uno spettacolo che parla direttamente al cuore di chi ha vissuto “in diretta” quegli anni, ma anche per chi ne ha solo sentito parlare: un pezzo di storia che viene riproposto a tutti, giovani ed anziani, per suscitare emozioni e divertire insieme, messo in piedi con grande professionalità, dove tutti sono protagonisti! Per ricordare e non dimenticare, in questo nostro strano paese, che a volte si rivela dalla memoria corta! Uno spettacolo da non perdere!  

Teatro Sistina – Via Sistina 129

Fino al 19 ottobre 2014

Info: 06.4200711 e www.ilsistina.it 

Salvatore Sciré

Giornalista e autore teatrale

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