Lunedì, 16 Febbraio 2015 15:24

Teatro SalaUno. La tredicesima notte, dal 17 al 22 febbraio

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​nella foto Silvia Mazzotta - Ermione foto di Cristina Cosmano ​nella foto Silvia Mazzotta - Ermione foto di Cristina Cosmano

8 personaggi in fuga… l’unico linguaggio che conoscono è quello proveniente dalle loro tragedie e l’unica cosa che hanno in comune è il loro creatore: William Shakespeare

ROMA“La tredicesima notte” nasce dall’esigenza di raccontare una condizione umana  che in ogni secolo si ripete e si ripropone in mille forme e manifestazioni: il rifugiato, il profugo, colui che lascia il suo ambiente naturale e familiare per causa di forza maggiore ed è costretto ad entrare in un limbo dove il passato non c’è più, è stato spazzato via, e il futuro è solo un’idea alquanto sfocata.

Mettere in questa condizione 8 personaggi di Shakespeare è una scelta fatta per amore.

I personaggi di Shakespeare sono sempre pronti a capovolgere il bene e il male e a disorientare l’animo  che ha già fatto le sue scelte etico-morali. E così diventano umani e contemporanei proprio per la loro infinita capacità di indagare la propria psiche e diventare filosofi per necessità.

Durante il nostro lavoro di prove e ricerca ci è diventato sempre più chiaro che stavamo raccontando anche la nostra storia, quella di un gruppo di teatranti che sentono di non avere più uno spazio in questo mondo e che culturalmente e socialmente vivono, se non da rifugiati, comunque da emarginati.

L’esserci autoimposti di usare solo le parole di Shakespeare ci ha permesso di fare un lavoro di comprensione profonda, mirata comunque sempre alla performance di quelle parole.

Solo noi stessi siamo in grado di illuminarci… è per questo che lo spettacolo è interamente illuminato da dentro: sono i personaggi che danno luce al sogno/incubo notturno di un gruppo di attori e di una regista innamorata di Shakespeare e, malgrado tutto, del teatro.                                     (imogen kusch)

Re Lear: Raffaella d’Avella

Iago: Paolo De Giorgio

Gonerill: Maria Borgese

Riccardo III: Marta Iacopini

Ermione: Silvia Mazzotta

Macbeth: Giorgio Santangelo

Rosalinda: Francesca Olivi

Amleto: Beniamino Zannoni

regia di Imogen Kusch

Musiche originali composte ed eseguite da:

Sergio Ferrari/Andrea Mieli/Valentina Criscimanni

Consulenza scene: Ilaria Sadun

TEATRO SALA UNO

P.zza di Porta San Giovanni 10, Roma

Alle 21 la domenica ale 18

Info e prenotazioni: 06 86606211

Biglietto: intero  euro 15, ridotto euro 10 (+ tessera 2€)

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