Martedì, 26 Maggio 2015 16:25

“Hybris”. Comico involontario. Recensione. Trailer

Scritto da

ROMA - Nella trama della tragedia, la hýbris è un evento accaduto nel passato che influenza in modo negativo gli eventi del presente.

È una "colpa" dovuta a un’azione che vìola leggi divine immutabili, ed è la causa per cui, anche a distanza di molti anni, i personaggi o la loro discendenza sono portati a commettere crimini o subire azioni malvagie. Il termine Hybris, nell' antica Grecia, significava "arroganza, tracotanza, prepotenza" . Chiunque abbia studiato il greco antico sa che quella parola era facilmente riscontrabile come aggettivo dei protagonisti della tragedia, o dei miti, come Prometeo, il quale donando il fuoco agli uomini, peccò di superbia e di tracotanza nei confronti degli dei. Colui che è hybristikos, cioè che pecca di hybris, non è solamente tracotante, può anche essere offensivo. Un aggettivo calzante anche per questo film,  a meno che visto che il regista ha solo ventuno anni, che il cast  è giovanissimo,  che è girato a bassissimo costo in diciotto giorni, non si pretenda chiudere un occhio.

La trama è tanto banale da ricordare  metà dei film horror prodotti. La morte di Valerio, un' incombente presenza che si palesa sottoforma di urna ceneraria,  passa tra le mani dei suoi amici come una bottiglia d' acqua nel deserto ed è la causa scatenante dell' azione. Gli amici del defunto, due fratelli, complessati e stereotipati, Marco e Penelope, la quale si trascina dietro il fidanzato Alessio, un logorroico, tanto antipatico, da far sperare che sia il primo a morire, ed infine il cugino del defunto, Fabio, che aveva lasciato il gruppo d' infanzia per costruirsi un futuro lontano dal suo nebuloso passato.

A personaggi così mancavano solo i numeri sulla schiena per far capire in che ordine sarebbero morti, appena  entrato in scena lo spirito di turno. Ovviamente l' azione si svolge in una baita in mezzo al bosco e da lì parte  la carneficina. Il cast, giovanissimo, non ha doti recitative, quasi sembra voler prendere lo spettatore  in giro. Si assiste ad un genere sottovalutato : il comico involontario.

Solo un dubbio rimane: l' orsetto di pezza Bubu riuscirà a lasciare la baita? Che sia proprio lui il colpevole, morbido amico d' infanzia, il tracotante?

Nelle sale dal 28 maggio 2015

Durata 83 minuti

CAST ARTISTICO:

Diretto da : Giuseppe Francesco Maione

Scritto da: Tommaso Arnaldi

Soggetto Originale: Tommaso Arnaldi.

Alessio: Guglielmo Scilla

Fabio: Lorenzo Richelmy

Marco: Tommaso Arnaldi

Penelope: Claudia Genolini

CAST TECNICO:

Fotografia: Matteo Bruno

Montaggio: Giovanni Santonocito

Scenografia: Gaspare Pascali

Costumi: Beatrice Genolini

Trucco ed effetti speciali: Camilla Spalvieri,

Direttore di produzione: Giuditta Aversa

Prodotto da: Tommaso Arnaldi

Una produzione: Mirelatives Pictures

Nazionalità: italiana

Hybris - trailer

 

Correlati

Cerca nel sito

300x300-picasso.gif

Poesia

Voglia di tenerezza

Ormai notte l’oscurità riempiva la casa come un liquido denso.

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

300x300haring.gif

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

Intervista a Pier Francesco Geraci: Ratemeup il tool per valutare (bene) il tuo …

Come valutare se la vostra azienda sta sfruttando al massimo il potenziale del digital marketing? A rispondere è Pier Francesco Geraci, CEO di Traction, società leader nel performance marketing che lancia...

Giuseppe Giulio - avatar Giuseppe Giulio

Università Sapienza. Nasce Techne e la gestione diventa ISO 9001

Il Dipartimento di Chimica e Tecnologia del Farmaco, l’espressione di una eccellenza tra ricerca e didattica dal respiro internazionale 

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]