Sabato, 24 Ottobre 2015 11:26

Teatro Sistina. Parte la tournée, da non perdere, di Vacanze Romane

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ROMA - Serata specialissima ed atmosfera delle grandi occasioni, per la “prima” al Teatro Sistina della nuova edizione di “Vacanze romane”, giustamente definita come la commedia musicale più romantica di tutti i tempi.

Sicuramente si tratta di uno degli spettacoli più attesi e più importanti di tutto il panorama teatrale romano e nazionale. E al nastro di partenza, come logica impone, grande folla di VIP, personaggi dello spettacolo, giornalisti e foto-cineoperatori, esponenti del mondo culturale e imprenditoriale. Di grande effetto mediatico l’arrivo in Vespa dei due protagonisti Serena Autieri e Paolo Conticini, che sono planati davanti al teatro. L’attesa era quanto mai giustificata, specialmente da parte di quanti – come chi scrive - avevano avuto modo di apprezzare ed emozionarsi con la prima versione. 

La storia non stiamo certo a raccontarvela nei dettagli: è fin troppo nota! Il celebrato film omonimo diretto da William Wyler è ormai un cult, grazie anche all’interpretazione fatta da due personaggi leggendari come Audrey Hepburn e Gregory Peck, che hanno contribuito a tramandarci un meraviglioso affresco della Roma di allora, quella che riemerge dalla guerra, alla ricerca di sogni e – perché no? – di favole! E Vacanze Romane è perfetta come favola; anzi, come una favola al contrario, dove il modesto cronista romano Gianni Velani incontra la sua principessa azzurra, Sua Maestà Anna; ma senza il lieto fine, purtroppo. E’ la metafora del personaggio importante, magari invidiato e ammirato, che rimane prigioniero della sua figura, della sua funzione istituzionale: vittima della ragion di Stato, che la obbliga a rinunciare alla propria libertà, alla propria vita privata e soprattutto all’amore, scoperto casualmente, grazie a una ruffiana passeggiata in Vespa lungo le strade e le piazze di Roma. Una commedia romantica, che più romantica non si può!

Tutto ha inizio quando la principessa Anna fugge nottetempo, alla ricerca di qualche spazio di libertà dal rigido protocollo ufficiale, ma nella sua voglia di normalità si addormenta ubriaca su una panchina. Gianni, un giornalista del Messaggero, la ospita senza secondi fini nella sua modesta casa, in Via Margutta 51 (un luogo storico della città, vedere per credere). Riconosce Anna da una foto pubblicata e d’accordo con l’amico Otello Tosoni, il collega fotografo, pensa subito a uno scoop, da costruire con l’inganno! Per un’ironia del destino, Anna fa anche amicizia con Francesca, la fidanzata di Otello. Tra passeggiate e feste sul Tevere, scatta la scintilla tra i due, che però... per motivi opposti, sanno di non poter dar libero sfogo ai loro sentimenti. Ma detto ciò – il minimo essenziale, senza andare oltre -  parliamo dell’aspetto artistico.

Serena Autieri (già protagonista della prima versione) recita, canta e incanta con la sua voce, regalandoci una principessa Anna vivace, raffinata, appassionata, pur nella rassegnazione a ricoprire il proprio ruolo di regnante: nella parte è semplicemente perfetta! Paolo Conticini si è calato molto bene nel ruolo del giornalista romano, che alla fine si rivela un gran signore, rinunciando allo scoop insieme ad Otello. Oltre ad avere il cosiddetto physique du rol, sa essere elegante e garbato: una piacevole conferma! Laura Di Mauro, (anche lei presente nella prima versione) si presenta con tutta la sua verace romanità: attrice di grande spessore ci regala un’eccezionale interpretazione. Molto intenso il duetto nel brano E’ l’amore, cantato con la Autieri. 

Fabrizio Giannini è impareggiabile nel ruolo di Otello: frizzante, dinamico, comico, imprime notevole ritmo a tutte le scene.  E infine, la grande Fioretta Mari nel ruolo della contessa, ovvero la istitutrice della principessa, che sin dalla prima scena aggiunge un quid di elegante e genuina ironia. 

La regia è firmata da Luigi Russo, il quale ha messo su un lavoro ben costruito, ricco di dinamismo, di simpatiche gags, di piacevoli automatismi scenici e di controscene. Piacevole la festa sul Tevere, dove Francesca, ricoperta di piume rosa, ci regala una Begin the beguine di Cole Porter eseguita magistralmente tra il serio e il faceto. Bellissime le coreografie di  Bill Goodson, fantasiose, eleganti e piene di ritmo, così come i meravigliosi costumi anni Cinquanta di  Silvia Frattolillo, che aiutano non poco a ricreare l’atmosfera magica e fatata di quegli anni stupendi.  Al di sotto delle aspettative le scene, affidate quasi interamente alla tecnologia. Purtroppo la differenza di luminosità fra la retroproiezione e la scena illuminata sul palco non rende giustizia alla bontà degli intenti. Uno speciale apprezzamento va a Jaja Fiastri, che ha curato l’adattamento del testo e le parole delle canzoni originali, con la consueta ironia e marcata eleganza; testo che dal 2003 ad oggi è cambiato pochissimo, solo qualche attualizzazione ben appropriata!  Un ricordo speciale va ad Armando Trovajoli, che ha firmato le musiche originali e, ovviamente, a Pietro Garinei, che volle Vacanze Romane al Sistina e curò la regia nella prima versione.  

Una nota di colore: al Teatro Sistina gli animali sono sempre stati di casa: erano una specie di mascotte portafortuna per Garinei & Giovannini (entrambi assai superstiziosi e scaramantici); dai somari di Rinaldo in campo alla bianca colomba di Aggiungi un posto a tavola. Ebbene, tanto per restare in tema zoofilo, Serena Autieri nella prima scena si presenta con un cane (crediamo sia il suo), di nome Buck: un simpatico batuffolo di pelo, tranquillo e docile e soprattutto “taciturno”: perfetto come comparsa teatrale!!!!!! Per concludere, è uno spettacolo da non perdere, vestito a nuovo ma forte della sua tradizione; quella che grazie alle sue canzoni meravigliose continua a ricordarci che l’amore trova sempre una insuperabile complicità nel fascino insuperabile di Roma. Una città unica in cui non solo la leggenda si confonde spesso con la realtà, ma a volte capita che pure i sogni proibiti ne diventino parte integrante. Anche se appartengono a una principessa o a un modesto cronista del Messaggero!!!! E’ indifferente!

Fino al 15 novembre 2015

Teatro Sistina

Info: 06.4200711 – www.ilsistina.it 

Dopo il Sistina, Vacanze Romane approderà a Napoli, Bari, Assisi, Palermo, Milano. 

Salvatore Sciré

Giornalista e autore teatrale

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