Martedì, 29 Maggio 2018 10:46

Cinema. Hotel Gagarin, quando il sogno supera la realtà

Scritto da

Opera prima del regista Simone Spada con un cast eccezionale

La realtà, troppo spesso, ci travolge e ci inghiotte. “L’arido vero”, come avrebbe detto il grande poeta Giacomo Leopardi non lascia scampo e più si prova a comprendere il mondo circostante, più si prende coscienza di quante iniquità, di quante ingiustizie sociali siamo costretti a subire. Ma, a volte, possiamo provare ad andare oltre ed iniziare a sognare. Un sogno breve, si intende, non fallace, ma autentico, carico di speranza rivelatrice. Questo, forse, è il senso profondo di un film davvero bello, ben confezionato, una commedia divertente che scivola lentamente verso il racconto fiabesco, come Hotel Gagarin.

Mai banale, mai piatto, l’opera prima di Simone Spada (Torino, 1973) che ha iniziato la sua carriera come aiuto regista a pellicole quali “Non essere cattivo” di Claudio Caligari, “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti, “Cado dalle Nubi” di Checco Zalone. Il suo lavoro è incisivo, rapido, coinvolgente e trasporta fin da subito lo spettatore su di un piano diverso, lo eleva dalla sua consueta dimensione reale. Girata in Armenia e prodotta da Mario Belardi per la Lotus Film, la sua pellicola può vantare un cast solido ed esperto con nomi eccellenti del calibro di Claudio Amendola, Luca Argentero, Giuseppe Battiston, Barbara Bobul’ovà, Silvia D’Amico, Caterina Shilba e Philippe Leroy. La storia invero è semplice. Un produttore ciarlatano dal nome Paradiso riesce, grazie alla complicità di un politico, ad ottenere un finanziamento europeo per un film da girare in terra armena. Lì spedisce un gruppo eterogeno composto da regista, attori e tecnici improvvisati, poveri sbandati e reietti che nessuno considera: un professore, una prostituta, un operaio, un fotografo indebitato, un’ambigua produttrice esecutiva. E li fa alloggiare per l’appunto in mezzo al nulla, all’Hotel Gagarin. Ma è una truffa e presto verranno abbandonati a loro stessi. Ci sarebbe di che disperarsi, lasciarsi andare allo sconforto più nero, ma invece questo non avviene. Spinti dalla gente del villaggio vicino, iniziano a realizzare sogni e lo fanno in modo delicato e incantevole.

I rimandi cinematografici a questo punto si fanno molteplici con citazioni che arrivano a Wim Wenders e Salvatores e sono talmente abbandonati da far perdere il conto, confermando l’estremo spessore del regista Simone Spada, bravo a saper amalgamare alla perfezione gli attori che sono a sua disposizione. Inutile dire che il film colpisce nel profondo dell’anima e, per certi versi, diventa persino commovente. Intensa la colonna sonora tra cui ricordiamo gli M83 e il caro vecchio Vecchioni. Un film per tutti, grandi e bambini, per ritrovarci tutti insieme, nel grande palco immaginario della speranza, dell’immaginazione, della creatività, al di là di ogni difficoltà.

 

Correlati

labo.jpg

Cerca nel sito

300x300.gif

300x300_canaletto_2.jpg

 

 

Poesia

Canto alla Luna

Raggi di luna ditemi voi perché questo cuore  ha ferite profonde e spasima e piange quell’amore lontano dagli occhi neri e il viso splendente.

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

Miserere (l'umanità degli ultimi)

Ho visto un uomo rovistare tra i cassonetti Le mani colorate di miseria 

Susi Ciolella - avatar Susi Ciolella

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

Cambiamenti climatici: le soluzioni di Paul Hawken, padre del capitalismo natura…

La coperta delle risorse naturali è corta e il benessere dell’umanità è minacciato dal riscaldamento del clima; per fortuna abbiamo già a portata di mano tutti gli strumenti necessari per...

Luigi Campanella - avatar Luigi Campanella

La vittoria sulla paura: vincere contro il cancro si può

Sul mare di Bari  al  2° Trofeo Nazionale “LILT di Dragon Boat tenutosi  il 22 e 23 settembre vince l’equipaggio in rosa delle  Pink Butterfly dell’associazione Pagaie Rosa dragon boat...

Greta Crea - avatar Greta Crea

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077