Lunedì, 19 Novembre 2018 10:45

Sala Umberto. Ripetuti bis per l’ensemble Mare Nostrum nel canto di Roma

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ROMA - Dopo il successo dell’edizione scorsa, si ripete al Teatro sala Umberto di Roma Domenica Classica con la direzione artistica di Lorenzo Porta Del Lungo.

Il 18 novembre 2018 è ricominciato il ciclo di appuntamenti, quest’anno composto di cinque matinée domenicali di musica classica e cameristica, che spaziano dalla musica romana del Medioevo ai giorni nostri alla musica ungherese, dal trio di Mozart e Beethoven, fino ai quartetti di Mozart e Schumann. La rassegna finirà il 24 marzo 2019 e ha l’obiettivo di animare la domenica mattina di concerti, di diffondere la cultura musicale a un pubblico che comprenda anche i non addetti ai lavori per stimolare la conoscenza della storia della musica.

 Il primo appuntamento di Domenica Classica si è realizzato con “Il canto di Roma” dell’ensemble Mare Nostrum. Furio Zanasi, baritono, Andrea De Carlo, viola da gamba e direzione, Simone Vallerotonda, liuto, tiorba e chitarra barocca, e Lucia Adelaide di Nicola, clavicembalo, hanno accompagnato gli astanti in un percorso emozionante di musica romana, che dal Medioevo, attraverso le melodie rinascimentali e barocche, è giunto alle canzoni popolari che tuttora conosciamo. Prima di iniziare il concerto Andrea De Carlo ha tenuto un interessante excursus sulla storia musicale romana del quindicesimo e sedicesimo secolo, realtà fatta anche di migranti dai quali, non ha caso, il nome Mare Nostrum. Ma ancor più De Carlo ha posto l’accento sulla melodia della lingua italiana, definita piana anche per la quantità di vocali, che tuttavia con la doppia consonante acquista personalità.  De Carlo ha spiegato come il linguaggio romano contenesse peculiarità sconosciute alle altre regioni.  Ha poi citato versi di grandi poeti, tra cui il Petrarca, chiarendo come una parola, prima o dopo, cambi l’armonia di un’espressione.

Il programma musicale partiva dal secolo undicesimo con Oh Roma Nobilis, proseguiva con canzoni popolari di anonimi del secolo quindicesimo e sedicesimo, con motivi di autori come Cenci, Cavalieri, Landi, Stradella. Infine Mare Nostrum interpretava le famose “Alla renella” (che i più conoscono grazie a Gabriella Ferri) “Casetta de Trastevere” e “Nina si voi dormite”. Il fascino degli strumenti d’epoca tra cui il clavicembalo, la tiorba, la chitarra barocca, la bella voce baritonale di Furio Zanasi hanno decretato il successo. Il pubblico ha richiesto più di un bis.

Prossimi appuntamenti

La musica ungherese è la protagonista assoluta del concerto di domenica 16 dicembre 2018, ore 11.00, dal titolo “L’Ungheria aperta alle culture del mondo”. L’ensemble, composto di Ilona Balint, viola, Edina BAK, pianoforte ed Ettore Pagano, violoncello, eseguirà un repertorio composto dalla musica portata dagli zingari e dai migranti ungheresi nelle città in Europa, reinterpretata poi dai romantici, dall’opera dei compositori nazionali e dalle ricerche sulla musica etnica di Bartok e Kodaly e, infine, da due lavori inediti di Csaba Erdelyi in prima assoluta. Musiche di: F. Schubert, B. Bartòk, Z. Kodàly, F. Farkas, F. Liszt, D. Popper, G. Ligeti.

Il 10 febbraio 2019, ore 11, è la volta di “Mozart e Beethoven in trio”. Il Trio in mi bemolle maggiore per pianoforte, clarinetto e viola KV. 498, fu incluso da Mozart nel suo catalogo personale il 5 agosto 1786. Secondo un aneddoto non verificabile, il brano sarebbe stato composto da Mozart nel corso di una partita a birilli. È da qui che nasce appunto il suo soprannome di "Trio dei birilli" ("Kegelstatt-Trio"). Insieme al Trio di Beethoven, qui nella versione con clarinetto anziché violino, entrambi “viennesi“, sono stati scritti da ciascuno dei grandi compositori intorno all’età di trent’anni. In questo concerto, si accompagnano a brani dell’opera matura di Max Bruch, importante artista tedesco vicino alla sensibilità di Schumann, brani ispirati dal bel suono del clarinetto di suo figlio Felix.

Domenica 3 marzo 2019 alle 11, “Schumann e Mozart, due quartetti modello”. Il quartetto di Robert Schumann è l’unico con pianoforte che ha un ruolo da strumento solista, sorretto da un gioco delle parti degli archi concepito come un insieme orchestrale. Mentre le “Dissonanze” di Mozart è il più sorprendente quartetto del grande artista, caratterizzato da un’introduzione lenta, unica nel suo genere, e condotta in modo armonicamente avveniristico per l’epoca.

Domenica 24 marzo 2019 ultimo appuntamento di Domenica Classica con “Recital” del pianista Lorenzo Porta del Lungo.

La rassegna è organizzata dall'Associazione Suono e Immagine, costituita come Onlus nel 2009, nasce a seguito delle ricerche artistiche del suo Presidente Lorenzo Porta Del Lungo, che riconosce il ruolo fondamentale dell'arte come strumento per lo sviluppo e la crescita dell'essere umano. Da qui è nata l'esigenza per il collettivo di costituire un'associazione di solidarietà sociale, per promuovere la divulgazione della musica e della cultura, attraverso iniziative artistico-culturali, di formazione pedagogica, prevenzione psicologica e di recupero ecologico e ambientale.

Teatro Sala Umberto

Via della Mercede 50, Roma

www.salaumberto.com

Biglietti (con prevendita)

Platea: 20,50 € (intero) – 16 € (ridotto)

Galleria: 13,50 € (intero) – 10 € (ridotto)

Conservatori e scuole: 5 €

CARD per la classica: 5 concerti 50 €

Ridotto BIBLIOCARD – CRAL dopo lavoro – Over 65

Abbonati Sala Umberto sconto 30%

Platea: 14 €

Galleria: 10 €

Info e prenotazioni

Tel: 06 6794753

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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