Martedì, 27 Novembre 2018 14:30

Teatro Quirino: Placido convince con i suoi “Sei personaggi in cerca d’autore

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Protagonisti della scena per un giorno. È questo il sogno di molti, salire alla ribalta per esprimere le proprie emozioni, il proprio dramma.

Dato che “ogni famiglia infelice è disgraziata a modo suo”, come sosteneva Dostoevskij. Ed è appunto la vita che invade il teatro in “Sei personaggi in cerca di autore”: comparse sopraggiunte per caso per imporre la propria tragedia familiare. «Perché nessun attore saprà mai dare forma speculare al dramma interiore che solo l’interessato conosce» apostrofa il padre, interpretato da Michele Placido, attore, ideatore e regista dello spettacolo, in scena fino al 2 dicembre al teatro Quirino di Roma.

Già tutto esaurito per un grande classico pirandelliano: “Sei personaggi in cerca di autore” attualizzato ma fedele all’originale, per non snaturarne la poetica del “metateatro”.

Ed è lo stesso Michele Placido a spiegarlo: «Dietro questa messa in scena c’è un grande labor limae, sia a livello interpretativo che drammaturgico. Abbiamo lavorato molto e ho chiesto agli attori più giovani, di studiare e interpretare la poetica pirandelliana in chiave moderna, per rendere il messaggio attuale ancora oggi”. Ed è appunto lo stesso Placido, a ricevere consensi e il favore del pubblico, anche quello dei ragazzi. «Per me è stato il migliore – dichiara una liceale alla prima – è riuscito a esprimere la vis pirandelliana, con garbo e misura ».

Ed è proprio questo richiamo all’essenzialità che colpisce lo spettatore: l’umiltà, il senso di colpa, la continenza del padre, che dà voce a una storia di disperazione e sentimenti contrastanti. Un ruolo essenziale, di contenimento, che Placido ha svolto egregiamente: mediatore e colonna portante della tragedia. Eccellente è la palermitana Guia Jelo, nei panni della madre, che con un’intensità graffiante coinvolge lo spettatore, con una gravità espressiva senza eguali. Non da meno, tra i più giovani: la promettente Dajana Ronconi, nel complesso ruolo della figliastra e Armando Sciuto, abile nei panni del direttore di scena.

Emotività a confronto, che avvicendano in un climax tragico sino al sorprendente epilogo. Il destino, il deus ex machina che muove i fili, così come il regista coordina gli attori in scena. Fino a che l’impetuosità della realtà non irromperà nella finzione. Ma sarà verità o illusione? Nessuna risposta, solo uno sguardo beffardo sulla vita, tra finzione e realtà. Visioni, interpretazioni, non risposte, come Pirandello insegna.

Dal 20 novembre al 2 dicembre al Teatro Quirino

Sei Personaggi in cerca di autore

di Luigi Pirandello

diretto e con Michele Placido

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