Martedì, 05 Marzo 2019 12:28

“C’è tempo”: nel film di Veltroni, il sogno di un’umanità arcobaleno

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ROMA -  Protagonista del film di Walter Veltroni, che dopo una serie di documentari esordisce alla regia in un lungometraggio di fiction, è il sogno di un corale creativo nei rapporti umani – per raggiungere il quale C’è tempo, ma in quella direzione va la storia - simboleggiato nell'arcobaleno simbolo naturale di straordinaria bellezza, pace e illuminazione. Non a caso molti movimenti pacifisti usano i suoi colori come bandiera.

“C’è tempo” racconta di Stefano (Stefano Fresi), precario che al denaro antepone i propri valori, che lavora quale “osservatore di arcobaleni”. Figlio di un padre che non ha mai conosciuto perché fuggito dalle sue responsabilità, Stefano scopre a quarant’anni di avere un fratello di tredici di nome Giovanni (Giovanni Fuoco), figlio dello stesso uomo sposato a un’altra donna. Giovanni è rimasto orfano e – secondo la volontà paterna – dovrà essere Stefano stesso ad assumersene la tutela, dietro compenso economico. Stefano e la moglie vivono Giovanni come un problema e meditano di sbarazzarsene mettendolo in collegio. I due fratelli appartengono a due classi sociali diverse e iniziano insieme, da perfetti sconosciuti, un viaggio nella provincia italiana, ricca di patrimonio artistico. Per strada incontrano la cantante Simona (Simona Molinari), in viaggio con la figlia (Francesca Zezza) e le vite dei due, mescolandosi a queste conoscenze nuove, avranno uno sviluppo imprevisto …

Evidente in tutto il film l’intento pedagogico di chi, oltre che regista, è anche un intellettuale che – come lui stesso ha affermato in conferenza stampa – non ha mai rinunciato all’impegno sociale e civile, e dunque non ha mai messo da parte la politica. C’è nel lungometraggio la passione del cinefilo che costella il suo lavoro di cinquanta citazioni: Scola, Mastroianni, Fellini, Bertolucci e su tutte “I 400 colpi” di Truffaut del cui film ha arruolato, per un cameo di se stesso, Jean Pierre Léaud quello che fu in Truffaut il protagonista bambino, idolo dello stesso Veltroni. C’è l’inventiva pratica dell’autore che vede possibilità di sviluppo produttivo:  infatti, il suo protagonista va pazzo per il ghiacciolo arcobaleno, venduto negli anni sessanta - ottanta, e Walter Veltroni ha pensato di parlare con uno dei manager della società, inviandogli una clip, per incoraggiare un ritorno quest’estate di questo tipo di ghiacciolo ormai fuori produzione.

A chi leggesse in quest’opera un eccesso di sentimentalismo Walter Veltroni risponde: “Se c’è un pericolo oggi non è l’eccesso di sentimento, piuttosto l’opposto. Io sono fatto così, non avrei potuto fare un film splatter, ci si porta appresso quello che si è”. E sul buonismo aggiunge“non mi sono mai ribellato a questa definizione”.

  • DATA USCITA: 07 marzo 2019
  • GENERE: Commedia
  • ANNO: 2019
  • REGIA: Walter Veltroni
  • ATTORI: Stefano Fresi, Simona Molinari, Giovanni Fuoco, Francesca Zezza, Sergio Pierattini, Laura Efrikian, Silvia Gallerano, Shi Yang Shi, Max Tortora, Anna Billò, Jean-Pierre Léaud, Giovanni Benincasa
  • PAESE: Italia
  • DISTRIBUZIONE: Vision Distribution
Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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