Lunedì, 08 Aprile 2019 12:55

Teatro Arcobaleno. “Il mercante di Venezia” sino al 14 aprile

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ROMA - Nel 1967, uno strepitoso Glauco Mauri diede corpo a uno dei personaggi più importanti della drammaturgia mondiale: Shylock, protagonista de Il Mercante di Venezia di Shakespeare, per la regia di Franco Enriquez.

A più di 50 anni, la Compagnia Mauri Sturno con il progetto “Giovani – Un futuro nel Teatro”, ripropone in scena uno dei cavalli di battaglia, nonché capisaldi della letteratura teatrale di tutti i tempi, con la regia di Ilaria Testoni e con in scena Mauro Mandolini, Barbara Lo Gaglio, Laurence Mazzoni, Ilaria Amaldi, Giuseppe Renzo, Roberto Di Marco, Francesca Dinale, Marina Parrulli. Ultima tappa della trilogia shakespeariana del Progetto Giovani della Compagnia Mauri Sturno, Il

mercante di Venezia, riprende il tema della vita come teatro e il teatro che si confonde nella vita. 

Venezia, 1900. Due mondi contrapposti si fondono magicamente l’uno nell’altro. Sono i due luoghi della commedia: uno reale, la città, col suo commercio, i suoi affari, le amicizie, le mondanità; un mondo diurno, borghese, nuovo. L’altro, il mondo immaginato, quello di Belmonte, luogo di piacere, favoloso e antico, dove convivono passioni assolute e amori capricciosi. Le opere di Shakespeare spesso racchiudono in loro un forte dualismo che investe molteplici aspetti e forse proprio per questo riescono sempre a coniugare due elementi fondamentali che il Teatro deve avere: essere al contempo un luogo di piacere e di riflessione. Anche “Il mercante di Venezia” è un’opera ambigua: è considerata una commedia ma lo è davvero per gli argomenti che affronta? Tematiche come l’odio razziale, il tradimento verso un padre, l’abiura della propria religione, possono essere davvero l’oggetto di una commedia?

L’ebreo Shylock, indiscusso protagonista dell’opera, è odiato e avversato da tutti perché è un uomo cattivo e ripugnante o semplicemente perché è ebreo? E se fosse davvero da considerare un essere ripugnante, la responsabilità sarebbe la sua natura o della società veneziana colta e piena di pregiudizi? Sono tutte domande che restano senza risposta perché il compito di una grande opera non è offrire certezze quanto piuttosto quella di sollevare dei dubbi. L’adattamento e la regia di Ilaria Testoni tentano di mettere in luce tutte le contraddizioni presenti nel testo e nell’autore, rispettando però il suo intento principale: il teatro, per chi vi assiste, deve essere un piacere.

Il Mercante di Venezia

di William Shakespeare

adattamento e regia Ilaria Testoni

con

Mauro Mandolini, Barbara Lo Gaglio, Laurence Mazozni, Ilaria Amaldi,

Giuseppe Renzo, Roberto Di Marco, Francesca Dinale, Marina Parrulli

Per i 50 anni de “Il Mercante di Venezia” con Glauco Mauri nei panni di Shylock, il

progetto giovani della Compagnia Mauri Sturno riporta in scena il capolavoro di

Shakespeare

Fino al 14 aprile al teatro Arcobaleno

Via Francesco Redi 1°

ROMA

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