Giovedì, 12 Settembre 2019 09:09

Da Venezia a Roma, i film in programmazione fino al 24 settembre

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Tra le opere, anche il corto “Supereroi senza superpoteri”, in concorso Orizzonti dopo aver vinto  il premio Zavattini, di cui a Venezia è stata annunciata la quarta edizione

ROMA - All’interno del progetto Il cinema attraverso i Grandi Festival torna la rassegna DA VENEZIA A ROMA, appuntamento conclusivo nonché il più atteso tra quelli organizzati da ANEC Lazio, iniziati a giugno con “Le vie del Cinema – Da Cannes a Roma” e proseguiti a settembre con “Locarno a Roma”.

Evento particolarmente atteso dagli appassionati di cinema, l’iniziativa fa parte del programma dell’Estate Romana, è promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale e realizzata in collaborazione con SIAE, con il contributo della Regione Lazio per la promozione dei Fondi Europei. Organizzata da ANEC Lazio con la collaborazione di Fondazione Cinema per Roma I CityFest, la rassegna propone una selezione di titoli provenienti dalle varie sezioni della 76ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, tutti proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano.

Ampia e variegata l’offerta dei film in programma in questa edizione 2019 che, come ogni anno, ha tra i suoi obiettivi quello di rendere accessibile a tutti alcune opere cinematografiche di alto valore artistico, aprendo una finestra in anteprima nella Capitale sulle ultime tendenze del cinema italiano e internazionale.

Oltre 40 titoli, nelle 11 sale coinvolte: a comporre il cartellone anche quest’anno, un’ampia selezione di film che, dall’11 al 24 settembre attraverseranno tutta la città di Roma, in un’ottica “itinerante” e coinvolgeranno numerosi quartieri, da Prati (Adriano, Eden, Giulio Cesare) a Trastevere (Intrastevere), da Pinciano (Savoy, Mignon e Caravaggio) al centro storico (Barberini, Farnese, Nuovo Olimpia), passando per Testaccio (Greenwich).

Inoltre, come ogni anno, la programmazione della rassegna sarà arricchita da incontri con registi e protagonisti dei film presentati.

“Supereroi senza superpoteri” di Beatrice Baldacci, unico corto italiano in concorso a Venezia 76, vincitore del Premio Zavattini 2018-2019, in prima proiezione pubblica nazionale! Il corto sarà abbinato al lungometraggio Cercando Valentina di Giancarlo Soldi. Martedì 17 settembre, ore 21,30 Nuovo Cinema Farnese Campo de’ Fiori 56, 00186 Roma

I TITOLI IN RASSEGNA

  • Dal Concorso arrivano in rassegna il vincitore del Premio speciale della Giuria, l’italiano La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco, una sorta di sequel di Belluscone, film presentato dal regista a Venezia nel 2014, sui rapporti tra l’ex premier e alcune figure stravaganti della Sicilia popolare e Gloria Mundi la nuova pellicola del regista marsigliese Robert Guédiguian, interpretato da una sorprendente Ariane Ascaride premiata con la Coppa Volpi per la Miglior interpretazione femminile, parabola morale sui mali del capitalismo, riflessa in una microstoria familiare. Da Hong Kong sbarca a Roma anche no.7 Cherry Lane pellicola di animazione di Yonfan, premiata per  la Migliore sceneggiatura. E poi ancora Babyteeth, toccante opera prima della regista australiana Shannon Murphy interpretato, tra gli altri, dal giovane Toby Wallace, vincitore del Premio Marcello Mastroianni. Sempre dal Concorso, anche Ema di Pablo Larraín, interpretato dall’esordiente Mariana Di Girolamo e da Gael García Bernal,una meditazione sul corpo umano, sulla danza e sulla maternità”, come lo ha definito lo stesso autore. E ancora il film cinese Saturday Fiction di Ye Lou con una Gong Li nella doppia veste di diva e di spia, che si muove sinuosa nella Shangai dei primi anni Quaranta, occupata dai giapponesi e The Painted Bird il sorprendente e crudo lungometraggio del regista ceco Václav Marhoul, girato in 35mm in un potente bianco e nero. 
  • Tra i titoli di richiamo provenienti dalla sezione Fuori Concorso ci sono Adults in the Room, di Costa-Gavras, tratto dal libro dell’ex ministro greco dell’economia Yanis Varoufakis, che analizza con lucidità gli ultimi anni della crisi del debito greco, vincitore del premio Jaeger-LeCoultre (che è valso anche il Premio Pasinetti per la Migliore attrice a Valeria Golino),  Vivere, family drama diretto da di Francesca Archibugi, con Adriano Giannini, Micaela Ramazzotti ed Enrico Montesano, sulle vicende di una famiglia della periferia romana e il documentario diretto da Tim Robbins 45 Seconds of Laughter che racconta l'attività della sua compagnia teatrale nella riabilitazione dei detenuti.
  • Da Orizzonti sbarca in rassegna il toccante film basco Madre di Rodrigo Sorogoyen che riprende ed espande l’omonimo corto che lo pose all’attenzione della critica lo scorso anno, fruttandogli una nomination all’Oscar. Protagonista di quest’opera, sospesa ed emozionante, è ancora una volta la bravissima Marta Nieto, già interprete del corto, vincitrice del Premio Orizzonti per la Migliore interpretazione femminile. Dalla stessa sezione anche il vincitore del Premio Orizzonti per la Migliore Interpretazione maschile, a Sami Bouajila per il film Un fils di Mehdi M. Barsaoui . E poi ancora gli italiani  Sole, opera prima di Carlo Sironi sulla maternità surrogata, vincitrice del Premio FEDIC e del Nuovoimaie Talent Award per il Miglior attore a Claudio Segaluscio, e il cortometraggio di Beatrice Baldacci Supereroi senza superpoteri, toccante opera autobiografica su come varia negli anni il forte legame che unisce una madre a una figlia, vincitore della Menzione speciale FEDIC per il Miglior cortometraggio.
  • Arriva da Venezia Classici, la sezione che dal 2012 presenta alla Mostra in anteprima mondiale una selezione dei migliori restauri di film classici realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo, Estasy, pellicola del regista ceco Gustav Machatý che fece scandalo alla 2° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nel 1934, per il primo nudo integrale nel cinema dell’attrice Hedy Kiesler (prima di assumere il nome di Hedy Lamarr). La pellicola ha vinto il Premio Venezia Classici per il Miglior film restaurato. Da Venezia Classici arriva un’altra visione imperdibile, il commovente documentario di Simone Isola e Fausto Trombetta Se c’è un aldilà sono fottuto. Vita e cinema di Claudio Caligari, dedicato alla vita e al cinema del regista scomparso nel 2015. Saranno presenti i registi.
  • Proviene invece da Sconfini un’altra sorpresa di questa edizione della Mostra, il secondo film di Nate Parker (dopo The Birth of a Nation), prodotto da Spike Lee, American Skin, premiato con il Filming Italy Award, che racconta la storia del padre di un ragazzo nero ucciso da un poliziotto, riprendendo quanto accaduto cinque anni fa al diciottenne Michael Brown a Ferguson. 
  • Presentato come Evento Speciale a Venezia 76, arriva a Roma anche Bu san (Goodbye Dragon Inn) pellicola del 2003 del regista Tsai Ming-liang, figura di punta del cinema di Taiwan. 
  • Una nutrita selezione di film, ben sei, in arrivo anche dalla Settimana Internazionale della Critica, (SIC), sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) , giunta alla sua 34° edizione, le cui proiezioni a Roma si svolgeranno dal 16 al 18 settembre presso una location dedicata, il cinema Nuovo Olimpia. Tra questi, il vincitore del Gran Premio Settimana Internazionale della Critica – Siae e del Premio del Pubblico Comune di Taranto All this Victory di Ahmad Ghossein, ambientato nel 2006 durante la guerra in Libano, dotato di una spiazzante forza espressiva. Dalla stesa sezione anche Tony Driver di Ascanio Petrini e il film di animazione Bombay Rose, lungometraggio animato e opera prima della regista indiana Gitanjali Rao, vero e proprio atto d’amore nei confronti della settima arte, dipinto fotogramma per fotogramma e realizzato nel corso di sei anni.
  • Particolarmente corposa, come ogni anno, la selezione di titoli proveniente dalle Giornate degli Autori, sezione autonoma e indipendente della Mostra, i cui film saranno proiettati al Cinema Farnese. Tra questi, il vincitore del GdA Director’s Award La Llorona di Jayro Bustamante, il vincitore del Label Europa Cinemas e del Premio per l’inclusione EdipoRe Corpus Christi del regista polacco Jan Komasa. Ma anche You Will Die at 20, vincitore del Leone del futuro – Premio Venezia opera prima “Luigi De Laurentiis”, del giovane autore sudanese Amjad Abu Alala. Maggiori dettagli sui film che andranno a comporre questa ricca selezione, nel comunicato stampa dedicato, all’interno della cartella stampa.

Il programma completo della manifestazione è disponibile online sul sito www.aneclazio.com mentre per tutti gli aggiornamenti durante la rassegna è possibile consultare la pagina Facebook dell’evento: Locarno & Venezia a Roma e Instagram locarnoeveneziaaroma.

INGRESSI

Intero: 7 euro

Ridotto: 6 euro per over 65, Studenti Universitari, Iscritti SNCCI, Studenti di: Scuola d'arte cinematografica Gian Maria Volonté, Centro Sperimentale di Cinematografia, possessori della Lazio Youth Card.

Fidelity card: ogni 5 ingressi acquistati, 1 è in omaggio

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