Sabato, 10 Dicembre 2011 21:27

Teatro delle Muse. “Un giorno lungo un anno”, per non dimenticare. La recensione

Scritto da

ROMA - E’ in scena fino al 18 dicembre al Teatro delle Muse “Un giorno lungo un anno”, commedia in due atti scritta, diretta e interpretata da Claudio Morici, vincitrice al Festival di Arte Drammatica di Pesaro del Premio come Miglior Spettacolo per Valenza Etica e per il Gradimento del Pubblico.


I due atti descrivono due giornate memorabili della storia del nostro paese: il 19 luglio 1943, giorno del primo bombardamento degli americani su Roma, e il 24 marzo 1944, dove sempre a Roma si verificò l’eccidio delle Fosse Ardeatine.
Il protagonista, Cesare, si alza tutte le mattine alla ricerca di un lavoro, ma è ignaro di tutto quello che combinano gli altri componenti della sua famiglia: la moglie Anna spaccia beni alimentari vietati o considerati di lusso, tipo il caffè, la figlia Giuliana si prostituisce con i soldati tedeschi e rimane incinta, il figlio Righetto insieme ad un amico vende clandestinamente le armi rubate ai tedeschi.
Ad alleggerire i toni ci pensano due personaggi: Rocco, il padre di Cesare, nonno dall’aria un poco strampalata che attende con ansia l’arrivo dell’esercito americano, anche grazie ad una radio sempre sintonizzata sulle frequenze belliche, e Vincenzo, il portiere del palazzo che si intromette in qualsiasi momento nelle vite delle famiglie che popolano  l’edificio.
Commedia molto divertente soprattutto nel primo atto, dove escono fuori tutti gli espedienti  a cui ricorrevano molte famiglie romane per vivere decentemente in un periodo storico molto difficile, mentre nel secondo l’esigenza di raccontare i fatti, l’attentato dei partigiani a via Rasella  e la successiva ritorsione ad opera dei tedeschi, rende i toni più drammatici.
Se quindi l’intento del regista era quello di non far dimenticare episodi scolpiti nella memoria delle generazioni più vecchie e invitare alla riflessione le nuove, con “Un giorno lungo un anno “ ci riesce completamente, anche grazie alla bravura di tutti gli attori e a una sceneggiatura che ha nella semplicità e linearità i suoi punti di forza.

Correlati

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Poesia

El Mimo

Mimo la protesta colorata di sogni di riscossa

Susi Ciolella - avatar Susi Ciolella

La fragile follia

In noi è la visione dell’essere la follia… Le fragili ragioni del cuore un mondo perduto in silenzi in lacrime nell’indifferenza.

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

Feltrinelli.“Gli inganni di Pandora” di Eva Cantarella. Recensione

L’origine delle discriminazioni di genere nella Grecia antica.

Alessandra Rinaldi - avatar Alessandra Rinaldi

Sinergie nella «Silicon Valley italiana». A Roma un nuovo «polo aggregativo» tr…

La Formazione Professionale incontra il mondo scolastico,  imprenditoriale, ecclesiale, sindacale e politico

Greta Crea - avatar Greta Crea

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]