Mercoledì, 08 Febbraio 2012 16:39

Cinema. 62° Berlinale. "The cuban Wives"

Scritto da

BERLINO - Le mogli cubane del film-documentario di Alberto Antonio Dandolo sono le vittime di una duplice condanna: quella inflitta ai mariti in carcere negli Stati Uniti e quella inflitta a loro stesse dal governo Statunitense che  ha negato loro il visto turistico da ben 13 anni.

Un caso umano e politico quello de “I Cinque”, come ormai è stato sintetizzato dalle cronache, che si trascina da 13 anni e al quale il nostro regista ha dato volti oltre che parole. Attraverso le vite di mogli, figlie e madri di questi uomini, "The Cuban Wives" rivela anche una storia di amore e di lotta per affermare la giustizia. Nell'intimità delle loro case, i familiari condividono piccoli segreti e speranze in un atmosfera in cui l'assenza dei propri cari diventa presente tanto quanto la battaglia quotidiana per la loro liberazione.


Un caso de “I Cinque” appena pochi giorni fa ha trovato anche vastissima eco proprio a Cuba, a Holguin,  nel corso del VII Colloquio Internazionale - più di 400 delegati provenienti da 50 paesi  - dove si sono susseguite testimonianze, messaggi di solidarietà e propositive azioni concrete per ottenere la liberazione dei cinque antiterroristi condannati e imprigionati nelle carceri statunitensi con l’accusa di cospirazione ai fini di commettere spionaggio e altri capi di accusa infondati. Un processo sul quale sono state chiamate a pronunciarsi perfino le Nazioni Unite, il cui Gruppo Detenzioni ha giudicato, addirittura nel 2005, arbitraria la privazione della libertà per i cinque cubani a causa delle violazioni dei loro diritti commesse durante il dibattimento.
 Ad analizzare il caso, il regista Alberto Antonio Dandolo nel suo film-documentario ha chiamato  l’ex  Capo della Sezione di Interessi degli Stati Uniti a L'Avana Wayne Smith;  la Coordinatrice del Comitato nazionale USA per la liberazione de “i Cinque” Gloria La Riva; il Presidente dell'Assemblea del Potere Popolare di Cuba Ricardo Alarcon; l’avvocato venezuelano José Pertierra e lo scrittore e teologo brasiliano Frei Betto.

The Cuban Wives è un film-documentario italiano presente al Festival di Berlino dove è rappresentato dalla co-produzione austriaca Knut Ogris Films e potrà essere visionato dal 9 al 19 febbraio presso l'AG DOK/Associazione Documentaristi Tedeschi stand #13 piano terra e/o presso l'Austria Film Commission stand #135 primo piano del MGB Martin-Group-Bau.



The cuban wives  - Official trailer

Correlati

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Poesia

Le parole

Le parole strumenti nelle nostre mani scritte ripetute vogliono essere comprese.

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

La finestra dell'anima

C’è una finestra nell’anima mia m’affaccio per stupirmi nell’infinito rosso d’un tramonto che non esiste…..

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

Juno, l’elefante col cancro curato con l’elettrochemioterapia

Luigi Aurisicchio, presidente di Vitares, ci racconta un’esperienza veramente particolare. Nel 2017 ha partecipato a una spedizione scientifica in California, allo zoo di El Paso, con lo scopo di curare...

Erika Salvatori - avatar Erika Salvatori

A Bari nasce il CRM, Centro Regionale del mare, l’eccellenza dei nuovi laborator…

Lunedì 7 ottobre l’inaugurazione alla presenza delle cariche istituzionali della Regione e della Città  

BARI -  

 L’Arpa, Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale di Bari, si pone...

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]