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Sabato, 27 Maggio 2017 19:15

Cannes 70: "Une femme douce", dostoevskijana interiorità

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CANNES -   Abbiamo conosciuto i documentari di  Sergei  Loznitsa, le sue immagini cesellate e le splendide pennellate della letteratura russa. Il film « Une femme douce », con il quale  Loznitsa è in concorso al Festival di Cannes,  è molto, molto liberamente, ispirato al racconto di Fedor Dostoevskij  «La mite».  

E’ la  drammatica storia di una donna della Russia dei nostri giorni  che, non avendo più notizie del marito rinchiuso in un carcere siberiano, parte  dalla sua modesta casa di campagna per andare a trovarlo. Lungo la strada troverà  persone di ogni genere,  alcolizzati, scrocconi, poliziotti corrotti, mafiosi e prostitute . Un orrore che é  la vita di tutti i giorni.  

Un momento  di cinema con la A maiuscola è  la scena di un’orgia attorno a una tavola,  che sottolinea il degrado delle relazioni umane.  La  donna  ci appare nobile e stoica, lanciata in una fossa di demoni. « Questa scena ha richiesto molto tempo » ha precisato il regista «perché c’erano molti attori non professionisti. Nel film recitano  un centinaio di attori , considero attore,  anche chi dice una parola»  ha continuato «Ci sono 26 attori professionisti , gli altri non sono attori nella vita.  Il viso dell’attrice principale l’avevo visto tra la folla nel 1992,  poi l’ ho rivisto  nel 2009 a teatro e volevo lo stesso viso».

Il film  paragona la Russia a una prigione. Sottolinea Sergei Loznitsa: «A me personalmente  fannno pena le persone che soffrono.  Sono contrario a chi  subisce perquisizioni ingiuste e  minacce. E non bisogna credere che ciò si limiti a solo a un paese, in ogni paese c’è una macchina dello stato».

Une femme douce

TITRE ORIGINAL

A Gentle Creature

UN FILM DE

Sergei Loznitsa

AVEC

Vasilina Makovtseva

INFOS TECHNIQUES

Drame - 2017 - France, Allemagne, Lituanie, Pays-Bas - VOST - 2h23 - scope - 5.1

PRIX / FESTIVALS

Festival de Cannes 2017
Sélection officielle - En competition

Un femme douce - Trailer

 

 

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