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Lunedì, 14 Maggio 2018 10:41

Cannes 71. ‘Lazzaro felice’ di Alice Rohwacher, ermetico film etico - politico

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CANNES (nostro inviato) -  Il ventenne ed esordiente Adriano Toniolo veste i panni di “Lazzaro felice”, candido legato alla terra che coltiva, di cui si nutre e per cui soffre: per lui il senso della vita è viverla in armonia con il creato.

La sua anima bella non muta con il passare del tempo mentre intorno a lui tutto si trasforma: il mondo contadino scompare e con esso anche il bambino con le acque, il nucleo positivo della tradizione. Lazzaro, amico fraterno del figlio della padrona, muore come l’ambiente cui apparteneva, ma rinasce e ritrova dopo tanti anni il suo signore invecchiato mentre lui è rimasto giovane, identico a se stesso. 

“Lazzaro felice” è il terzo film di Alice Rohrwacher e narra l’estinzione del mondo rurale, l’evolversi di un’epoca attraverso gli occhi di Lazzaro, nome che non può essere casuale poiché come il personaggio dei Vangeli passa all’aldilà e risuscita. Il film prende spunto dalla storia vera della Marchesa Alfonsina De Luna, interpretata da Nicoletta Braschi (a Cannes accompagnata dal marito Roberto Benigni) che per anni tenne all’oscuro della fine dell’istituzione della mezzadria i suoi coloni. Partendo da questo fatto vero, che fu causa dell’abbandono delle campagne e di grandi rancori, Alice Rohwacher costruisce un film fantastico, ricco di allegorie e immagini metaforiche, sul tema politico-religioso dello sfruttamento, dell’asservimento e del potere, della santità in contrasto al rapporto homo homini lupus: sorta di parabola sui valori immutabili dell’esistenza, la cui allegoria è associabile a San Francesco. Nel passaggio da una condizione sociale all’altra, compaiono figure e situazioni di estremo sradicamento e povertà che fanno pensare agli immigrati, quasi che gli ultimi siano come il Lazzaro biblico, antieroi e anonimi martiri che resuscitano a ogni generazione.

Alla fine della proiezione, tra i molti applausi, si è sentito anche qualche fischio. Limite del film potrebbe essere quello dell’ermetismo per una ridondanza di simbolismi, la sua costruzione immaginaria e traslata, infatti, oltre a prestarsi a interpretazioni soggettive, non permettere la sintesi di un discorso etico – politico che in realtà è molto complesso.

  • Regia: Alice Rohrwacher
  • Cast: Nicoletta Braschi, Sergi López, Alba Rohrwacher, Tommaso Ragno, Natalino Balasso, Adriano Tardioli, Luca Chikovani, Leonardo Nigro, Gala Othero Winter
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 130 minuti
  • Produzione: Italia, 2018
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Data di uscita: 31 Maggio 2018
Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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