Lunedì, 18 Novembre 2013 12:55

Festival di Roma. “Tir”, vincitore del Marc’Aurelio d’oro. Recensione

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ROMA (nostro inviato) – Rassicurata dalle scelte della mostra del cinema di Venezia, anche Roma ha voluto assegnare un premio alla fiction-documentaristica: ha vinto il Marc’Aurelio d’oro, quale miglior film,  “Tir”, di Alberto Fasulo. In realtà l’opera non è un documentario, ma qualcosa che ha voluto assomigliargli.

Un  attore, Branko Zavrsan, ha infatti accettato di vivere come autista di Tir per tre mesi, dopo essere stato assunto a tempo determinato da una ditta di trasporti italiana, per rendere più credibile la narrazione. E’ insomma una storia attualissima, di un intellettuale cinquantenne dell’Europa dell’Est che, perso il lavoro, fa “la rivoluzione culturale” a modo suo, contento di sacrificarsi per uno stipendio triplo, in una vita ai limiti della sopportazione, soprattutto per chi é abituato da sempre a svolgere lavori di concetto.

 

 «Tir è un film che mi ha cambiato la vita - ha detto il regista Alberto Fasulo - un atto di coraggio durato cinque anni in cui mi sono preso i miei rischi. Cosa ha colpito la giuria? Non lo so, probabilmente il sudore che traspirava in quella cabina di camion. Io ho fatto solo qualcosa di istintivo».  

Spiega l’attore protagonista Branko Zavrsan: «La ditta di Tir in cui lavoravo non sapeva affatto che ero un attore e non lo sapeva neppure Mika – suo collega - che invece
camionista lo era davvero. L'unica cosa fastidiosa erano le pause obbligate di riposo durante i viaggi. In Italia poi succedeva l'assurdo. Ti dovevi fermare, ma non trovavi posto nelle poche piazzole di sosta disponibili e così rischiavi anche di prendere una multa».

Colonna sonora del film i rumori della strada, del motore, degli sportelli, i pochi dialoghi con il collega Maki (Marijan Sestak) e le telefonate alla moglie. Conversazioni che tengono in vita abitudini, suscitano gelosie dovute all’impossibilità di essere presenti l’uno all’altro.
Un mestiere duro, quello del camionista, perché bisogna adattarsi a quello che più fa paura all’uomo: la solitudine.

 

 

Tir

Titolo originale: 

Tir

Nazione: 

Italia, Croazia

Anno: 

2013

Genere: 

Documentario

Durata: 

85'

Regia: 

Alberto Fasulo

Sito ufficiale:   http://filmup.leonardo.it/sc_tir.htm"  

 

Cast: 

Branko Završan, Lucka Pockja, Marijan Šestak

Produzione: 

Nefertiti Film, Focus Media

Distribuzione:  Tucker Film

Data di uscita: 

Roma 2013

 

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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