Menu
Sciopero Alitalia. In otto anni il terzo fallimento. VIDEO

Sciopero Alitalia. In otto anni il terzo fallimento. VIDEO

L’Alitalia punta a ridurre nuovamente i costi e tagliare il...

Scissione PD: Emiliano, è anche rottura nei rapporti umani

Scissione PD: Emiliano, è anche rottura nei rapporti umani

ROMA - Si va via " normalmente per una somma...

Usa: Trump contro i transgender

Usa: Trump contro i transgender

Revocate le linee guida che consentono  di utilizzare i bagni...

Teatro Palladium. “Il pellicano”,  un mondo in frantumi. Recensione

Teatro Palladium. “Il pellicano”, un mondo in frantumi. Recensione

C’è qualcosa di sorprendentemente contemporaneo nella dimensione drammatica de Il...

Il Mondo volta le spalle ai diritti umani

Il Mondo volta le spalle ai diritti umani

ROMA - Nel 2017 le crisi in corso peggioreranno a...

Trump: nuove linee guida contro l'immigrazione clandestina

Trump: nuove linee guida contro l'immigrazione clandestina

NEW YORK - Il dipartimento della Sicurezza interna Usa ha...

Scissione Pd. Oggi la resa dei conti

Scissione Pd. Oggi la resa dei conti

ROMA - Dopo il confronto di domenica in assemblea, il...

La Francia perde 1,5 milioni di turisti. Colpa del terrorismo

La Francia perde 1,5 milioni di turisti. Colpa del terrorismo

PARIGI - Parigi se la passa male, almeno per quel...

Omicidio Scazzi. Confermato ergastolo per Sabrina e Cosima

Omicidio Scazzi. Confermato ergastolo per Sabrina e Cosima

TARANTO - (AdnKronos) - Sono stati confermati gli ergastoli per Cosima...

L’intervista. Walter Pagliaro e il “Pellicano” di Strindberg

L’intervista. Walter Pagliaro e il “Pellicano” di Strindberg

Tona in scena dopo trent’anni, grazie a Walter Pagliaro, al...

Prev Next

Teatro Eliseo. Fascino lancinante di “Romeo e Giulietta”. Recensione

Teatro Eliseo. Fascino lancinante di “Romeo e Giulietta”. Recensione

ROMA - La forza di Romeo e Giulietta sembra davvero invulnerabile allo scorrere del tempo. Tra i testi più noti di William Shakespeare, la storia dei due giovani innamorati “da maligna fortuna contrastati”, è stata raccontata in centinaia di modi diversi.

E ogni volta non ha mai mancato di consegnare quel suo nucleo universale: qualcosa in grado di entrare in risonanza con lo spirito di qualsiasi epoca, al pari dell’amore tormentato di cui parla. Ed è proprio questa atemporalità, che emerge come uno degli elementi più potenti ed efficaci nel Romeo e Giulietta affidato alla regia di Andrea Baracco, in scena al teatro Eliseo di Roma dal 14 febbraio al 5 marzo 2017. Il respiro universale del testo si manifesta attraverso la mano calcata sui contrasti: quello tra gli abiti contemporanei su cui spiccano gorgiere di foggia seicentesca, così come quello tra la traduzione di Salvatore Quasimodo e le musiche che passano da De Andrè allo Stabat Mater in latino, per approdare poi a “Rock ’n’ roll suicide” di David Bowie. Tradizione e modernità, che irrompono sul palco fin da quando si alza il sipario per la prima volta: con due strutture quasi gemelle in metallo e plexiglass, forti di un cupo sapore contemporaneo, su cui campeggiano tuttavia i nomi senza tempo delle famiglie dei due giovani innamorati: Montecchi e Capuleti, parole scritte a mano, con movimenti rabbiosi come l’odio che le divide, e rosse, come il sangue e come la passione.

Non manca il contrasto generazionale, che vede misurarsi adulti ormai ingabbiati nella guerra tra le famiglie, e giovani pronti a farsi trascinare da passioni ora amorose, ora violente, verso il bene ma anche verso il male. E proprio qui sta il contrasto principale, quello psicologico. Degna di nota, in questo senso, è l’interpretazione di Alessandro Preziosi, che restituisce un Mercuzio carismatico ma anche fragile, virile e femminile allo stesso tempo, pronto a farsi beffe dell’amore, ma trascinato pure lui dai sentimenti. Bravissimi Lucia Lavia, che dà profondità e forza alla sua Giulietta, e Antonio Folletto, che interpreta un ottimo Romeo animato dai sentimenti eterni della tragedia, ma anche da un’irruenza adolescenziale dal sapore assai contemporaneo. E tra questi due estremi oscilla anche il pendolo della narrazione: da una parte la fedeltà alla traduzione di Quasimodo, dall’altra la miscela di atmosfere che si spinge oltre i confini tradizionali. Fino alla libertà che il regista si prende sul finale, quando fa incontrare un’ultima volta Romeo e Giulietta al cimitero: il veleno è ormai stato bevuto, la morte è inevitabile. Ma a loro viene concessa la possibilità di un ultimo sguardo, mentre fumano una sigaretta sulle note del già citato brano di Bowie. Una licenza in cui però non manca la forza di quel sentimento che anima l’epilogo e l’opera originali: qualcosa che, ancora una volta, si dimostra in grado di trascendere i contesti e le epoche.

ROMEO E GIULIETTA

di William Shakespeare 

Traduzione di Salvatore Quasimodo

Regia di Andrea Baracco

Con Lucia Lavia, Antonio Follletto, Alessandro Preziosi, Gabriele Portoghese, Elisa Di Eusanio, Woody Neri, Roberta Zanardo, Giacomo Vezzani, Mauro Conte, Dario Iubatti, Laurence Mazzoni, Daniele Paoloni, Alessia Pellegrino.

Scene di Marta Crisolini Malatesta.

Costumi di Irene Monti.

Luci di Piero Sperduti.

Musiche di Giacomo Vezzani.

Produzione KHORA.teatro / Teatro Stabile d’Abruzzo

Dal 14 febbraio al 5 marzo 2017

Martedì - Giovedì - Venerdì - Sabato: ore 20.00

Mercoledì - Domenica: ore 17.00

Primo sabato: 16.00 - 20.00 

TEATRO ELISEO

Via Nazionale 183, 00184 Roma

Biglietteria: 0683510216

Torna in alto
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin 
Redazione +39 393 5048930 
Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007
tel 06.83800205 - fax 06.83800208