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Sala Umberto. L’ispettore Drake e il delitto perfetto. Recensione

Sala Umberto. L’ispettore Drake e il delitto perfetto. Recensione

ROMA - Al Teatro Sala Umberto, ha debuttato uno spettacolo surreale ed esilarante, dal titolo L’Ispettore Drake e il delitto perfetto. Si tratta di una commedia-thriller di David Tristram, scritta secondo la migliore tradizione british: certamente un poliziesco, ma veramente ai confini dell’incredibile! 

Un misterioso dottor Short elimina la moglie, la fa scomparire e ne denuncia la scomparsa: tocca all’improbabile Ispettore Drake e il suo fido aiutante Plod risolvere il caso, che in effetti è abbastanza complicato, ma certamente la coppia di investigatori è quanto di più strampalato si possa immaginare: pasticcioni, distratti, aldilà di ogni realtà immaginabile; ed in quanto tali incontenibilmente comici. 

Tornando alla storia del thriller, aggiungiamo che Sabrina, la figlia del dottor Short, si ripresenta a casa dopo tre anni di assenza, ma, guarda caso, si materializza anche una seconda Sabrina: quindi una vera e una falsa.... E se il dottor Short – per ironia del destino – avesse avuto un fratello gemello?  Insomma, la matassa da dipanare è veramente complicata e, in questa sede, non possiamo certo dirvi come stanno realmente le cose. Regola ferrea: mai rivelare chi è l’assassino!!!!! Neppure quando lo si vede all’opera nella prima scena, anche perchè le apparenze a volte ingannano. In altre parole, tutto si svolge all’insegna del paradosso, dell’iperbole teatrale e scenica: tanto per dirne una, nell’elegante salotto campeggia un lampione da strada; oppure l’apparecchio telefonico posto su un mobile è alto circa ottanta centimetri!  

In poche parole, una piacevolissima commedia in cui “si alternano continue e inaspettate gag e innumerevoli colpi di scena, trascinando lo spettatore in un universo goliardico dove tutto, ma proprio tutto può accadere, e dove ciò che è incredibile diventa magicamente plausibile.” Un lavoro in cui – come scrive Sergio Assisi, regista e adattatore del poliziesco – “protagonista della storia non è un “semplice” delitto da risolvere, ma il gioco complesso e matematico del teatro nel teatro, l’abbattimento della quarta parete, e finzione che si mischia a realtà. Attori che escono fuori dal personaggio e personaggi che giocano ad essere attori.” 

Sergio Assisi dà vita a un irresistibile Ispettore Drake, dinamico e fantasioso, mentre il bravissimo Francesco Procopio si scopre un sergente Plod.... napoletano! Luigi Di Fiore impersona molto bene il geniale Dottor Short (geniale fino alla follia o...?). Convincente nel ruolo di Sabrina, la figlia, la brava ed elegante Beatrice Gattai, mentre la Sabrina Bis (ma quale delle due sarà la vera figlia dei coniugi Short?) è spassosamente interpretata da Fabrizio Sabatucci, vestito con abiti rigorosamente femminili e ben “caricato” nel ruolo di “donna ninfomane”: e questo dà ancora un’idea dell’impronta paradossalmente comica che caratterizza tutto il lavoro, di certo assai lontano dal rigore proverbiale di  Scotland Yard, quella vera! Ci è piaciuta la regia, efficace e fantasiosa, costruita del tutto in linea con l’impostazione surreale e metateatrale del thriller. 

Molto bella l’intuizione di iniziare la pièce grazie ad un gioco di “ombre cinesi”, che mostrano proprio il delitto iniziale. Così come le tante trovate e gags che arricchiscono tutta la rappresentazione: ad un certo punto, dal pubblico si alza una comparsa, parlando al cellulare e avviandosi verso l’uscita; e l’Ispettore gli spara!  Messaggio subliminale ma eloquente, diretto a chi fa un uso indebito ed incivile del telefonino in teatro!!!!!

Nel complesso, abbiamo di assistito ad uno spettacolo assai originale, per certi aspetti dichiaratamente “goliardico” in alcuni passaggi, ma sicuramente intelligente; una messa in scena che ha saputo ben coniugare l’essenza e le dinamiche del thriller, ancorchè in tonalità giallo-rosa, con una forte dose di ironia, di autoironia, di giochi teatrali e non. Uno spettacolo sicuramente da vedere, che decisamente consigliamo ai nostri lettori. Ne vale la pena! 

fino al 19 marzo 2017 

Teatro SALA UMBERTO 

Via della Mercede, 50 – Roma 

Info: 0680687231/ 06.6794753

www.salaumberto.com  

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Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
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